Problemi di fede pratica

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MIO FIGLIO NON VIENE PI U' A MESSA

Non è un' angoscia solo per te, cara madre della F DIC: quasi tutte le tue colleghe vivono lo stesso tuo  cruccio: lTe lo sei mai chiesto? Da che cosa dipende?

La risposta è delle più complesse, perché chiama in causa tutta la situazione della civiltà cristiana odierna e il travaglio della Chiesa, nel portare avanti il mandato di Cristo. Per dire qualcosa di veramente utile, fermiamoci, questa volta, ad una sola risposta (necesarìamente parziale), già apparsa sotto altra angolazione: Tuo fglio non viene più, semplicemente perché, fìno ad una certa età, se ne è inteso forzato. e per amor del cielo, non dare al termine forzato un senso stretto. Perché un ragazzo di oggi si senta forzato, basta che tu insista due volte di fila su di un punto solo.

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Le allergie di stampo democratico-garantista, fanno sì che questi ragazzi si sentano dappertutto coartati, minacciati, anche se dici loro: Venite a prendere un ca?ê! Pensano subito (e potrebbero dirtelo l): Ora perché mi vuoi costringere a prendere un ca?"e con te? Preferisco un cocacola.  Dunque, l'averlo portato in chiesa, almeno fino a 4/ 5 anni, può avergli creato lasensazione di una costrizione. Se lo sente dire in classe, in discoteca, a qualsiasi ritrovo.

Magari non pensa che tutto ciò di cui vive, a cominciare da quello che è, non deriva affatto da una sua libera scelta. Ma tant' è: imbottito di queste adorabili mistificazioni, ha finito di farle orgogliosamente sue.

 

A questo punto, che fare? Se lo chiedi ad un giovane prete d'avanguardia, ti dirà: Ebbene, se non vuol venire a messa, lascialo stare. Cosi da un eccesso si passa all'altro.

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Perché non puntare su di un metodo discreto, che potrebbe ridursi a ricordare un dovere cristiano, ad incoraggiare a vincere pigrizia o malavoglia, ad insegnare che un impegno non si può affrontarlo, aspettando di sentirne piacere?. ..Cristo non sentiva, di certo, alcun piacere nell'andare a morire in croce per noi...

 

Per tirarla in porto: a 16/18 anni non si può più obbligare un figlio, una figlia, a fare il proprio dovere con Dio e con la comunità cristiana. A questo punto, in forza di una formazione adeguata alla vita cristiana, iniziata da te e tuo marito, completata dalle iniziative parrocchiali, un ragazzo dovrebbe essere in grado di regolarsi come fa con le scuole superiori, con l'università che frequenta: tu può aiutarlo a svegliarsi per tempo, a ricordargli che nella borsa manca qualcosa. Non più costringerlo ad andare a scuola.

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Non ce n'è più alcun bisogno, perché è convinto da tempo che si tratta di esigenze esistenziali; e lui, queste esigenze ormai le sente, se non proprio come quelle fisiologiche, o emotive, almeno in misura sufficiente per auto determinarsi, senza bisogno di tanti rimproveri..

 

Siamo a questo punto, con il tuo ragazzo, con la tua figlia studentessa, in fatto di esigenze personali di fede? Indubbiamente, le esigenze spirituali sono di taglio ben più raffinato di quelle biologiche, professionali, sociali. Non si percepiscono che con lo spirito. Ma se questo è sommerso nel concreto, nella mondanità? Il vero problema è proprio qui.

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AS VIAS DO ESPIRITO

SEXTO DOMINGO DE PASCOA

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SEXTO DOMINGO DE PASCOA
25 MAIO 2014
UMA REFLEXÃO


A liturgia deste sexto domingo de Pascoa nos convida a descobrir a presença discreta e efficaz de Deus no caminho histórico da Igreja. A promessa de Jesus " ... não vos deixarei orfãos" pode ser uma boa sintese dessa reflexão. O Evangelho nos apresenta parte do testamento de Jesus na Ultima Ceia da Quinta Feira Santa. Aos discipulos, inquietos e medrosos Jesus promete a vinda do Paráclito que conduzirá toda a comunidade cristã em direção à verdade e a levará a uma união sempre mais intima de Jesus com o Pai.  Dessa forma a comunidade será a casa de Deus no dará testemunho da salvação que Deus quer oferecer aos homens.
Codice shinistaT

THE WAYS OF THE SPIRIT

The Holy Family of Nazareth

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The Holy Family
of Nazareth

The liturgical proposals are mainly imitative. The Holy Family is the classical model offered and apparently an ordinary family: a worker, a humble woman and a child. They lived in a poor house, dug in the stone of the hill, mixed with the many others - leaned one on another - that shaped the little village of Nazareth. The worker, whose name was Joseph, was a carpenter of the village. Those who saw him working night and day, or those who met him in the street, bent under the weight of a board, could never be able to guess that he had frequent conversations with Angels and that he was in charge of the biggest matter in the human history: the Saviour.
 
 

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

Domingo de la presentación del Señor.

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Domingo de la presentación del Señor.
Lucas 2,22-40


Dios hizo un gran regalo a aquellas personas: descubrirle a Él mismo en aquel Niño, y llenar de esperanza y alegría sus vidas para siempre. Jesús nos invita a estar “en el candelero” de la vida, dando luz. Así somos los cristianos, como la luz, no para escondernos, sino para iluminar. “En los candeleros” de la vida seremos la luz de Jesús para todos.  “Ahora, Señor, según tu promesa puedes dejar a tu siervo irse en paz. Porque mis ojos han visto a tu Salvador” Lleva una lámpara encendida, es un buscador de esperanza para el pueblo. El Espíritu nos sorprende con presencias alentadoras en el camino: Son voces inesperadas que podemos escuchar, miradas llenas de luz y de paz que podemos detenernos a mirar por las calles, gentes locas de solidaridad que llevan a los pobres metidos en las entrañas.

WEGE DES GEISTES

VIDEOGUIDA AL SITO

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Animazione dei contenuti 

Preghiere

Io ti adoro...

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... silenzioso Dio

O Gesù ti adoro, Ostia candida,
sotto un vel di pane, nutri l'anima.
Solo in te il mio cuore si abbandonerà,
perché tutto è vano se contemplo te.

L'occhio, il tatto, il gusto non arriva a te,
ma la tua parola resta salva in me:
Figlio sei di Dio, nostra verità;
nulla di più vero, se ci parli tu.