Le ultime news di Don Gigi
prima della sua partenza dalla
missione salesiana in Brasile
Questa sera (24 maggio) con Raffaele e Nabia in autobus ci sará la partenza per San Paolo, il giorno successivo il volo per Monaco e poi quello per Ancona. Vivo due sentimenti contrastanti: il dolore di dover partire e la gioia di voler tornare. È una dura lotta interiore!
il carcere e un deserto spietato. Un luogo di solitudini raggelanti e di vicinanze obbligatorie. Eppure dentro il recinto -fatto di impotenza e disperazione, ignavia e dimenticanza, oppressione e reclusione -fioriscono storie di riscatto, veri abbaglianti anticipi e posticipi di risurrezione Storie al limite: taglienti come vetri, iridescenti come la speranza maltrattata, calpestata, ridotta a brandelli, ma mai del tutto cancellata. Storie nelle quali si manifesta un'irruzione, lintrusione di qualcosa di inaspettato, di sorprendente, di indicibile. Io lo definisco l'imbarazzo di Dio. Una presenza che spiazza, che apre all'inaudito. che per un attimo decisivo sospende e taglia la quotidianità della reclusione.
Caro Don Lucio,
"Basta. Mollo tutto. Non ne posso proprio più. Non ce la faccio ad andare avanti in questa maniera!". Sa quante volte questi pensieri mi sono venuti alla mente! Ma per fortuna interveniva sempre qualcosa, un gesto, una parola, uno sguardo affettuoso della sposa, e subito tornava il sole a risplendere anche in una giornata di pioggia. Il pessimismo svaniva.
PENSIERO DELLA DOMENICA + VIDEO CORRELATO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Siamo al quarantesimo giorno dalla Risurrezione. Ormai la missione terrena di Gesù si conclude.E finito il tempo della incarnazione e deve congedarsi dai suoi amici. Nella prima lettura della Liturgia dellAscensione, è ancora Luca che con il suo scritto "Atti degli apostoli" racconta al suo carissimo amico Teofilo, come Gesù si mostrò ad essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, apparendo loro per quaranta giorni e parlando del regno di Dio.Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere che si adempisse la promessa del Padre, quella disse, che voi avete udito da me . Poi condusse gli apostoli fuori della città e lo portò in cima al monte oliveto, facendo il cammino che aveva percorso con loro esattamente sei settimane addietro, la sera del giovedì santo.
Non vi è disgrazia, non vi sono catastrofi, non vi sono dolori, per quanto inauditi siano, che, quando si soffrono per amor di Dio, non si trasformino in corona di gloria e di speranza.
A cosa servono belle strade e aeroporti, begli edifici di tanti piani, se vengono costruiti con il sangue dei poveri, che non ne beneficeranno?
Ateo non è solo il marxismo, ateo pratico è anche il capitalismo. Questo divinizzare il denaro, questo idolatrare il potere, questo porre falsi idoli da sostituire al vero Dio. Viviamo tristemente in una società atea.
Quante volte abbiamo bisogno di una parola di incoraggiamento e di consolazione, quando sembra che tutto vada storto. Benedetta insegna ad amare il Signore ed il prossimo, anche nelle condizioni più estreme.
Una lettera inviata ad una sua ex insegnante, ormai paralizzata, ci mostra una gioia profonda che, lei gravemente ammalata, cerca di trasmettere ad una compagna di sventura:
Io sono serena lo stesso, perché è Dio che mi ha voluto così che ci ha voluto così. Non temiamo, Signorina. Siamo cadute nelle Sue mani...
D. Si può tralasciare la Messa festiva se il celebrante ti annoia con omelie prive di contenuto?
D. Si può tralasciare la Messa festiva se il celebrante ti annoia con omelie prive di contenuto?
R. Comprensibile il disagio cui si fa allusione. Ma non può giustificare la grave disubbidienza alla Chiesa che si commette, tralasciando la S. Messa festiva. Possiamo andare a parteciparvi altrove: di Domenica e nelle feste, si è generalmente liberi dal lavoro; oggi tutti abbiamo un'auto personale, anche un fuoristrada. Perché non fare due passi e mettere insieme giusto sollievo ed esigenze spirituali? Ecco: forse il punto è tutto qui, che ancora consideriamo la Messa festiva un semplice precetto e non una esigenza dell'anima. Se non viene soddisfatta questa esigenza, prima o poi si perde la fede e sì smarriscono i sentieri della morale evangelica.
D. Levare il Crocifisso dalle sale dei tribunali, e delle scuole non le sembra un vergognarsi della propria fede cristiana?
R.
Condivido il suo rammarico e considero il progetto uno dei molti con i
quali si tenta da ogni parte di annullare la fede cristiana. Tuttavia mi
chiedo che senso abbia, oggi, la presenza di quel segno commovente
della nostra fede, quando, in pratica, questa fede viene giorno dopo
giorno sconfessata in ogni luogo e con ogni mezzo, da uno stile di vita
in contrasto sfacciato con i valori per i quali Cristo è morto in
croce.
D. Mio nipote sta per sposarsi ma solo col matrimonio
civile e, come si usa, dovrei preparargli un regalo. Non le sembra una
specie di cooperazione al male?
R. Forse un tempo lo avrebbero
pensato. Ma ora che una celebrazione del genere non rappresenta altro
che una cerimonia, fra le tante della nostra generazione decadente
(purtroppo anche quando avviene nelle nostre chiese!), penso che il suo
gesto non possa significare altro che un atto di convenienza sociale. Si
può deporre un mazzetto di fiori anche sulla cassa funebre di chi è
morto da ateo...
Sono venuto in Chiesa, per curiosità, in un momento che non cè nessuno, a visitarti al presepe. Devo farti alcune domande... So che nella tua vita i guai non ti sono mancati, e alcuni, della tua gente, non lesinavano critiche, domande maliziose, giudizi negativi, sul tuo operato. Ma è possibile che quando si fa del bene, il più delle volte si ricevono calci?
Il modello della misericordia che Gesú ci propone é il proprio Dio. Dice San Paolo:" Benedetto sia il Padre del Nostro Signore Gesú Cristo, il Padre della Misericordia e Dio di ogni consolazione, il quale ci consola nelle nostre tribulazioni."( 2 Cor.1-3,4 )
La prima eccellenza che ha questa virtú é tornare gli uomini simili a Dio e simili nelle cose piú gloriose che esistono in Lui. É certo che la maggiore perfezione che puó avere una creatura é essere simile al suo Creatore, e quanto piú ne ha tanto piú perfetta lo sará.
Ho viaggiato tanto dentro di me, preso per mano dal silenzio.
Il silenzio...
Sapete, ci sono parole in noi che non abbiamo mai ascoltato e che non abbiamo mai dette...
Ci sono distese di sentimenti che non abbiamo ancora conosciuto e che non abbiamo raccontato.
Così, alleta di dodici anni, Gesù aveva dimostrato alla madre che i suoi legami con lei dovevano, da quel punto, condizionarsi alle scelte connesse con la sua missione. Adesso toccava a Maria di dimostrare al figlio che quei rapporti li andava intuendo, anche lei, in una maniera assolutamente riservata. Li avrebbe individuati attraverso le confidenze di lui e, forse ancor più, in forza di quel suo conservar tutto ciò che la veniva coinvolgendo, memorizzandolo scrupolosamente per riflettervi sopra, nel medesimo atteggiamento assunto col suo primo fatto. Ci fu uno sposalizio a Cana. Se vi troviamo anche Maria e, con lei Gesù, è naturale che si trattasse di una famiglia del parentato, cioè del clan, al quale appartenevano.Cana era un piccolo centro della Galilea, a poca distanza da Sefforis, da cui, come abbiamo supposto, sembra derivasse il suo casato e da Nazaret, dove adesso risiedeva. Lo scenario è fra i più noti alle attuali letture liturgiche, da poterci limitare ad inquadrarne gli elementi essenziali.
Assunta in Cielo, trasfigurata dalla Gloria ma sempre Donna, sempre Madre!
Il nostro amore per Te, Maria, non ha mai accettato limiti. L'unico limite è stata la nostra scarsa capacità di penetrare nel tuo mistero: esaltandoti al di sopra degli angeli abbiamo evitato di considerarti sempre ed essenzialmente Donna.
IL SALUTO DI MARIA shalom GLI EFFETTI DI UN SEMPLICE PRESENTARSI
Dopo aver bussato alla porta di quella sua parente, entrò e, inchinandosi profondamente, secondo luso orientale, fece sentire il suo saluto: Shalom! Niente di più ordinario: tutti si salutavano così. Invece quella voce echeggiò nellambiente e nella famiglia in un modo che fu ritenuto del tutto straordinario: raggiunse persino la creatura di sei mesi, che lanziana Elisabetta portava in grembo. Questa dirà alla nuova arrivata, che è stato tutto effetto del suono del suo saluto . In realtà, il suono di quella voce era arrivato un attimo dopo lapparire di Maria dentro quella casa. La luce, si sa, precede il suono. Elisabetta non poteva saperlo...
A liturgia de hoje nos garante que Deus tem um projeto de salvação para que o homem possa chegar à vida plena e nos propóe uma reflexão sobre a atitude que devemos assumir diante desse projeto. Na segunda leitura Paolo nos apresenta o projeto salvador de Deus ( aquilo que ele chama de Sabedoria de Deus ou mistério ) É um projeto que Deus preparou desde sempre para aqueles que o amam: que esteve oculto aos olhos dos homens mas que Jesus Cristo revelou com a sua pessoas e suas palavras, seus gestos e, sobretudo, sobre a sua morte na cruz ( pois aí, no dom total da vida revelou-se aos homens a medida do amor de Deus e mostrou-se ao homem o caminho que leva à realização plena)