
"Le acque furono travolgenti
sopra la terra"
(Gen 7,24)
Silenzio ovunque. Trionfo di morte.
Il diluvio cancella la creazione.
La terra rivela il buio
che copriva il cuore dell'uomo:
nell'acqua annega l'intimo tragico
di un'esistenza che non è altro che male.
Perfino Dio ne sembra turbato.
Ma ecco che nel cielo ritorna la luce:
una festa di colori ridesta la speranza,
suscita stupore, restituisce la gioia.
E l'arcobaleno: trionfo di vita,
una nuova creazione.
La terra e il cielo si incontrano ancora.
"E Dio disse:
Pongo il mio arco sulle nubi,
perché sia il segno dell'alleanza
tra me e la terra, me e voi
e ogni essere che vive in ogni carne"
L'arco, dai molti colori, dice pace,
assicura protezione, diventa un abbraccio.
Con la dolce sua curvatura
sembra chinarsi sull'uomo,
sulle cose, sul mondo, come
a far sentire, dopo la forza del padre,
la carezza tenera della madre
che conosce la fragilità dei figli
e li consola perché diventino forti,
fatti sicuri ~ una luce che sempre splende
e da un fuoco che mai si spegne.
O Dio, manda ancora una volta
dall'arca del tuo cuore la colomba
a dirci che 1a stagione brutta è finita,
la primavera già produce germogli
e anche sul Mar Morto splende l'arcobaleno,
segno della tua presenza e del tuo amore,
ragione della nostra vita
e fonte sempre viva della nostra gioia.
Quando vuoi, puoi sentire come protezione a casa tua: il profumo che emanava PADRE PIO: GELSOMINO- SANTA RITA DA CASCIA: ROSA- SAN GIOVANNI PAOLO II: CEDRO.
+ Lorenzo Chiarinelli
Vescovo di Viterbo















