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Beati. .Beati voi!

Signore Gesù, come già Jaweh aveva parlato sul monte, il Sinai, a Mosè e a Israele, così ora tu sali sul monte, ti circondi del nuovo popolo dell'Alleanza e ti riveli maestro (Mt 5,1-2). „

 

Ma questa tua parola non risuona tra tuoni e lam­pi, non scuote il monte. Tu sei il "Dio-con noi", la vo­ce che viene dagli eterni silenzi, il tuo messaggio è rivelazione definitiva del progetto di Dio. Ed è pro­getto di speranza, di fiducia, di pace: "Beati... Beati voi... ".

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 È l'annuncio del Regno che si è fatto presente, è grazia già in atto, è potenza di Dio che si rivela come "novità di vita" quale purità di cuore, mitezza, mise­ricordia, capacità di fare pace, di praticare la giusti­zia, di vivere la povertà di spirito.  Non è facile per noi cogliere il significato pieno di quel "beati". Nel linguaggio feriale si può indicare una situazione definita, una meta raggiunta, uno sta­tus. Qualche volta nell'espressione si nasconde an­che una vena di umorismo scettico!

 

 No, Signore. Il tuo è annuncio di grazia e di gioia per il dono già dato; è orizzonte aperto su un regno già vissuto se accolto; è appello di speranza per un popolo sul quale si è già posata la benevolenza di Dio.

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 L'indimenticabile ebreo A. Chouraqui che ha splendidamente tradotto in francese tutta la Bibbia, Antico e Nuovo Patto, traduce il "beati" del vangelo secondo Matteo così: "En marche"! "In cammino i poveri.. gli umiliati.. gli affamati...".  Il messaggio tuo, o Signore, è dono e compito, è grazia e vocazione, è già e non ancora! C'è una meta dinanzi, c'è una pienezza in arrivo; c'è un compi­mento assicurato, trionfo di beatitudine senza om­bre.

 

Grazie, Signore.

 

 Grazie per la grazia del Regno già venuto e grazie per il coraggio del cammino da per­correre per godere la gioia non ancora compiuta.

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 Lorenzo Chiarinelli

Vescovo di Viterbo

 

THE WAYS OF THE SPIRIT

EASTER - ITS JEWISH AND CHRISTIAN ORIGINS

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EASTER - ITS JEWISH AND
 CHRISTIAN ORIGINS


JEWISH EASTER

The word “Easter” is derived from the  Jewish term  “Pesach” which means “Passover”.
It was the yearly festival commemorating the miraculous Red Sea crossing
when Moses set free the Jews from Egyptian slavery lasted 430 years.
Today Jews still celebrate this festival.



LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

5º Domingo de Cuaresma Evangelio: Juan 8,1-11

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5º Domingo de Cuaresma

Evangelio: Juan 8,1-11

 
“La ley de Moisés nos manda apedrear a las adúlteras: tú, ¿qué dices?”
Una mirada fría, con odio, agresiva, pretendidamente amparada en la ley, quiere la muerte. Jesús tiene otra mirada. Su vida es un canto a la misericordia; su pretensión: curar los males. Jesús se acerca a los pecadores, come con ellos, goza perdonando. La gracia no rechaza, no apedrea. La santidad no margina ni condena. La luz entra en la oscuridad y la vence.



WEGE DES GEISTES

Domingo 8º del tiempo ordinario: Evangelio: Mateo 6,24-34

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Domingo 8º del tiempo ordinario:
 Evangelio: Mateo 6,24-34

Las lecturas hoy nos advierten de la inconveniencia del apego a las riquezas y también no hablan de la Divina Providencia, ese cuidado que Dios da a sus creaturas. Y podemos ver en estas lecturas de hoy dos aspectos de este cuidado amoroso de Dios: confianza en la Divina Providencia en cuanto a nuestras necesidades materiales y confianza también en cuanto a lo que nos depara el futuro. Jesús usa la palabra servir. No quiere decir que no haya que tener bienes materiales y que no haya que procurarlos. Con la palabra servir el Señor se está refiriendo a ser esclavos del dinero, o sea, a dejar que el dinero nos domine. Cuando el dinero se convierte en lo más importante en nuestra vida, nos puede llegar a esclavizar.


Preghiere

PREGHIERA

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La preghiera del malato
 
Ti prego nel mio letto, nel dolore,
Signore mio Gesù, fiore soave.
Io sono un ammalato con il cuore,
affetto da un gran male molto grave.

 
lo qui dai letto freddo d'ospedale,
aspetto l'ora in cui sarò operato,
e temo che essa sia l'ora fatale.
Io mi rivolgo a te, sono ammalato!

 
Sostienimi Signore mio Gesù,
Tu donami conforto e la speranza,
Tu fà che io ti preghi sempre più,
e manda la tua pace in questa stanza.