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 CONFESSORE … NON PSICHIATRA !

Una frequenza al sacramento della Penitenza, che giunga alla esagerazione (ricordiamo che nel 6/700 si arrivava ad una o due volte il giorno, da certe anime pie) va assolutamente sconsi­gliata. Anzitutto perché indica ignoranza, o noncuranza, degli altri pezzi di purificazione, di cui dispone la Chiesa; e poi perchè ha le sue brave controindicazioni, su piano psicologico.Si, perché in altri tempi non ci si avvedeva dei tormenti che ne derivavano, particolarmente in soggetti ad alto rischio di scrupoli fastidiosissimi e idee ossessive da colpa, da peccato che si vedeva ovunque... Ne hanno pagato le spese le anime più pure. Se si tiene conto che il sacramento della Penitenza non e' fat­to per raggiungere una specie di liberazione psichica da fis­sazioni, complessi e affini, si capisce che, per questi casi, oc­corre rivolgersi allo psichiatra e non al sacerdote. Fare diversamente, è sbagliare indirizzo e aggravare lo squilibrio della persona. Dopo confessati, ci si sente normalmente più sereni, più limpidi: ma questo è un semplice effetto collaterale della pace del­la coscienza; e abbiano detto che neppure su queste sensazioni ci si può basare, per capire se ci si è confessati bene, o meno. Resta, pertanto, ribadito che ci si accosta alla Penitenza, per ricavarne purificazione dalle colpe e, assai più precisamente, la forza sacramentale di convertirci, ossia correggerci dai nostri peccati. Servirsi del confessore, per scaricare su di lui fissazioni, senso di colpa e responsabilità di fondo, non è far buon uso di questo sacramento, ma camminare in direzione di alienazioni morali assolutamente deplorevoli. Il confessore, e, molto meglio il direttore spirituale, devono aiutarci ad assumere in proprio ogni responsabilità corale e spirituale, magari con metodo graduale, per chi é maggiormente tentato di 'scaricare su terzi, in modo da raggiungere, quanto priva possibile, una lodevole autonomia interiore, mediante la quale impegnarsi con Dio in prima persona. E dire che alcuni vanno deplorando che, al giorno d'oggi, la gente ricorra più facilmente, per consigli, allo psicologo, al neurologo e, se permettete, al direttore di qualche rivista semi porno, piuttosto che al confessore... Ma, viva il cielo!, è meglio che le cose si chiamino con il loro nome e venga a confessarsi solo chi intende di riconciliarsi con Dio e avere da lui, tramite il sacramento apposito, la grazia sacramentale che purifi­ca e sostiene sul cammino della conversione.

AS VIAS DO ESPIRITO

Santa Rita de Cassia

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Santa Rita,
rogai por todos nós
 
Santa Rita de Cassia é uma das Santas mais amadas nesses dias, objeto de extraordinária devoção popular, porque amada pelo povo qua a sente muito perto pela sua grandiosa "normalidade" da existência diária que ela viveu: antes, como esposa e mãe, depois como viúva e por fim como mongea agostiniana. A veneração por esta pequena freira de Cassia não dá sinais de diminuir, antes se identifica com o tempo  acompanhado de curas, conversões,perfumes e outras coisas mais.
À Santa Rita a vida não a economizou em nada.

THE WAYS OF THE SPIRIT

The Holy Shroud

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The Holy Shroud
From the studies of
Mons. Giulio Ricci,
Shroud researcher


The Shroud is a rectangular linen (m. 4,36 x 1,1), woven in a three-to-one herringbone twill composed of flax fibrils and is the most eloquent “corpus delicti” used by researchers to reconstruct the offensive event it shows: the death on the cross. The crucified man, before his death, has suffered under a particularly cruel flagellation, a crowning with thorns (first ever registered by researchers in a crucifixion), an upward gouge in the side caused by a spear penetrating into the thoracic cavity and at last shrouded, naked, in a linen without being previously washed and covered with resins. The integrity of the shroud testifies that the body it shrouded never knew the corruption; otherwise the shroud itself would have been damaged.
 

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

Evangelio del Domingo 2 de Octubre 2016 - Lucas 17,5-10

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Evangelio del Domingo 2 de Octubre 2016 - Lucas 17,5-10


“Si tu hermano peca, repréndelo, y si se arrepiente, perdónalo. Y si peca siete veces al día contra ti, y otras tantas vuelve a ti, diciendo: ‘Me arrepiento’, perdónalo”. Los Apóstoles dijeron al Señor: “Auméntanos la fe. El respondió: “Si ustedes tuvieran fe del tamaño de un grano de mostaza, y dijeran a esa morera que está ahí: ‘Arráncate de raíz y plántate en el mar’, ella les obedecería. Supongamos que uno de ustedes tiene un servidor para arar o cuidar el ganado. Cuando este regresa del campo, ¿acaso le dirá: ‘Ven pronto y siéntate a la mesa’?¿No le dirá más bien: ‘Prepárame la cena y recógete la túnica para servirme hasta que yo haya comido y bebido, y tú comerás y beberás después’?¿

WEGE DES GEISTES

“ UMILE ED ALTA PIU” CHE CREATURA”

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 “ UMILE ED ALTA PIU” CHE CREATURA”
( Dante, Parad. 33,2 )

Maria, madre di Dio. Il titolo fa, dunque, parte del patrimonio della nostra fede: quella che l'apostolo Paolo sente de?nire stoltezza dai saggi del neo platonismo e scandalo dal pietismo ottuso dei rabbini, diversi dal suo pio rabban Gamaliel I e molto più al suo divino maestro Gesù. Stoltezza, perché il sottile so?sta della sua epoca non poteva ammettere che il grande demiurgo potesse farsi uomo, avere una madre terrena, per poi morire in croce ignominiosamente.
Scandalo per i rabbino di J amnia o di Gerusalemme, il quale,attento più alla torah che a Jahvè, inorridiva al solo immaginare che il Dio d°Israele avesse potuto calarsi nel tempo, lasciandosi generare da una donna, sia pure una ?glia di Sion, per poi finire sotto l”accusa di essersi contrapposto a Mosè e ai profeti, sovvertendo le tradizioni dei padri.
 


Preghiere

Gesù mio, con dure funi

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Gesù mio, con dure funi

Gesù mio, con dure funi
come reo, chi ti legò?
Sono stati i miei peccati
Gesù mio, perdon, pietà.

Gesù mio, la bella faccia
chi crudele ti schiaffeggiò?