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Non può essere un interrogatorio

Vi sarà capitato, certamente, di rimanere un po’ meravigliati  che il confessore, specie se giovane, non vi abbia fatto alcuna domanda. nell'amministrarvi il sacramento del perdono.

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Vi ha lasciato dire liberamente e, alla fine, può avervi chiesto: “Ha nient'altro da aggiungere ?”.  E alla vostra risposta negativa, vi ha rivolto brevi parole, concludendo con l'assoluzione. Lo stupore è inevitabile con voi di una certa età, che ancora ricordate quanto accadeva in altri tempi, quando andavate a confessarvi...


 Non é che i confessori di altri tempi si lasciassero prendere. non so, da qualche tipo di curiosità meno nobile, per affondare in chissà quali meandri sdrucciolevoli...Era  un metodo, derivante da una prassi, consolidata lungo i secoli,  per cui il confessore doveva preoccuparsi della cosiddetta  integrità dell'accusa", cioè che l'accusa fosse esauriente, non solo a proposito delle colpe gravi, ma anche di quelle leggere ( se si trattava di anime devote). E questa preoccupazione, peraltro del tutto assente nella stragrande maggioranza dei penitenti, vedi i "Pasqualini", o giù di lì, aveva finito di diventare una specie di ossessione nel confessore, come se si trattasse della cosa più importante, in quel momento.
Di qui le domande meno attese dal penitente d'occasione e più tormentose in quelle di coscienza più sensibile. Sembrava che … dovesse confessarsi il confessore ! Mentre il “Pasqualino" si stupiva di tanta insistenza, finché se ne indispettiva e giurava di non confessarsi mai più almeno da quel genere di prete. .Tanti  anni fa, mentre confessavo un brav'uomo. intesi che due suoi amici. cadenzando gli scarponi da contadini ' sul pavimento della sacristia, sussurrarono fra loro: Eh no: questo qui le vuol sapere proprio tutte ! Mi ero attardato un po’  di più, per aiutare il loro amico.
I confessori più giovani, generalmente, non fanno più domande, o si limitano al massimo. Ed hanno le loro buone ragioni. Dicono che non conviene mettere sossopra le coscienze - che, d'altronde, non si può creare una coscienza di colpa" in quel particolare momento - che bisogna assolutamente evitare di rendere odioso il sacramento - che, in sostanza, le colpe che uno non dice (almeno le gravi) almeno soggettivamente non sono tali...
Si possono, certo, avere delle riserve su alcune di queste affermazioni: ma. tutto considerato, anche gli antichi ammettevano che vale la pena di lasciare in buona fede chi, abbordato senza preparazione, prenderebbe certe spiegazioni e certe domande in chiave inquisitoria, quindi fastidiosa e anche peggio...

I Sacramenti sono fatti per gli uomini... direbbero anche in questo caso.
S.Alfonso De' Liguori, nient'affatto lassista, si era convinto per esperienza diretta che, particolarmente chi si confessa di rado. "dixit quiquid  venit  in buccam", cioè, in buon italiano: dice tutto quello che gli viene in bocca, lì per lì.

AS VIAS DO ESPIRITO

Vangelo - Le Beatitudini Un pensiero





Vangelo -  Le Beatitudini
Un pensiero


Il discorso della montagna (Beatitudini) fa parte del discorso inaugurale del ministero pubblico di Gesú che incontriamo nei capitoli 5 e 7 di San Matteo. Dopo aver pregato nelle sinagoghe della Galilea, accompagnato da una grande moltitudine, Gesú va su un monte per pregare e sceglie dodici apostoli.  In questo posto si mette a sedere e tutta la moltitudine si avvicina a Lui; allora comincia a insegnare  con tutti i presenti veramente attenti ad ascoltare e dice a loro: " beati i poveri in spirito perché di loro sará il Regno dei Celi........."  Gesú poi dice: " ... non pensate che sia venuto per abolire la legge o i suoi profeti, non sono venuto per cancellarla, ma elevarla alla perfezione."   Elevare alla perfezione é come dire: realizzare pienamente.

THE WAYS OF THE SPIRIT

THE FEAST OF THE DIVINE MERCY

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in inglese
THE  FEAST OF THE DIVINE MERCY
                                                                                            
 During the course of Jesus' revelations to  Saint Faustina on the Divine Mercy He asked on numerous occasions that a feast day be dedicated to the Divine Mercy and that this feast be celebrated on the Sunday after Easter. The liturgical texts of that day, the 2nd Sunday of Easter, concern the institution of the Sacrament of Penance, the Tribunal of the Divine Mercy, and are thus already suited to the request of Our Lord. This Feast, which had already been granted to the nation of Poland and been celebrated within Vatican City, was granted to the Universal Church by Pope John Paul II on the occasion of the canonization of Sr. Faustina on 30 April 2000.

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

1º Domingo de Cuaresma.

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1º Domingo de Cuaresma.
 Marcos 1,12-15

La tentación es una realidad en la vida humana: Israel en el desierto sufrió la tentación y la sufrimos nosotros también. El mismo Cristo fue tentado. Las tentaciones de ayer y de hoy son fundamentalmente las mismas. Lo que cambia es la forma de presentación y el lugar.
•    Primera tentación: es la tentación de ambicionar, de poseer, de amontonar es la tentación del materialismo que atenaza y esclaviza. Es creerse saciado con los valores de aquí abajo rechazando el espíritu o negando todo espacio posible a la Palabra de Dios.
•    Segunda tentación: es la tentación de la esclavitud a la apariencias y a la ostentación. El orgullo humano y la autosuficiencia pervierten el corazón humano.
•    Tercera tentación: es la tentación de crear dioses a nuestra medida y rendirles culto. Interesa la fama, el honor, la adulación, etc. No importan los medios para conseguirlo, incluso con la injusticia y la mentira. Jesús experimenta las tentaciones y las supera. En la Palabra de Dios encuentra la fuerza y respuesta para vencerlas.

 




WEGE DES GEISTES

I DOMENICA DI QUARESIMA 14-02-016



I DOMENICA DI QUARESIMA
14-02-016


"RESTA CON NOI SIGNORE, NELL'ORA DELLA PROVA"
 La liturgia ci presenta Gesù che antepone alla sua missione ardua e difficile, un periodo(40 giorni) di preghiera e sacrificio nel deserto, ma costantemente tentato da satana.
E’ la prima domenica di quaresima, tempo di riconciliazione e perdono.
La prima tentazione per noi è questa: eh ancora c’è tempo a Pasqua; e invece queste settimane passeranno velocissime.



Preghiere

La preghiera del prete

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La preghiera
del prete


Dio mio e Signore mio, sono un tuo prete, abbondo di amore per te. I tuoi figli, miei fratelli si aspettano da me i tuoi doni infiniti:  fa di questo tuo prete chiarezza per i loro dubbi, pace se scendono nei tormenti dell'esistenza e gioia nella volontà di vivere i tuoi insegnamenti, le tue parole; fa di me la tua presenza nel loro cuore, nella loro mente come tu sei sempre in me e riempi delle tue certezze i giorni di chi mi interroga, avrò così la tua pace mentre sarò cercato nel tuo nome.