I DOMENICA DI QUARESIMA
14-02-016


"RESTA CON NOI SIGNORE, NELL'ORA DELLA PROVA"
 La liturgia ci presenta Gesù che antepone alla sua missione ardua e difficile, un periodo(40 giorni) di preghiera e sacrificio nel deserto, ma costantemente tentato da satana.
E’ la prima domenica di quaresima, tempo di riconciliazione e perdono.
La prima tentazione per noi è questa: eh ancora c’è tempo a Pasqua; e invece queste settimane passeranno velocissime.





Allora cosa dobbiamo fare?
 Nei tempi antichi, in questo periodo, si teneva un atteggiamento che per noi è sconcertante.
 I più convinti della necessità del perdono si mettevano in queste domeniche lungo i gradini esterni della chiesa, con un cartello ben visibile, dove c’erano elencati i propri peccati.
 La gente passava, leggeva e loro accettavano questa vergogna.
 C’è nella bibbia una pagina nera della storia di Davide.



 Un giorno passeggiando sulla terrazza del palazzo vide una donna, molto avvenente, che faceva il bagno.
Si invaghisce e il turbine della passione lo travolge, dando sfogo ai suoi istinti. Dopo un po’ di tempo la donna, di nome Betsabea, gli dice che è incinta.
E qui scatta la sua vigliaccheria.
 Uria, marito della donna, era in servizio continuo, giorno e notte, alle porte della città.
Davide disse a Uria di andare a casa a lavarsi i piedi(espressione aramaica equivalente a: stasera va a dormire e a fare l’amore con tua moglie!).
 Ma Uria non andò e Davide lo fece mettere in prima fila nella battaglia; così fu colpito a morte.
  Tutto risolto; ma la coscienza torturava e diceva a Davide: sei un vigliacco, un assassino! Il re allora depose le vesti regali, si mise cenere sul capo, e andando per le vie della città a tutti diceva le oscenità che aveva compiuto e declamava: Pietà di me o Dio, cancella il mio peccato…quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto…. (salmo 50).


Nella nostra vita moderna queste richieste di perdono a Dio, non sono proponibili.
Ma vogliamo cominciare a mettere un po’ di ordine nel nostro animo? Se ci mettiamo segretamente in rapporto con Dio, potremo dire a cuore aperto “Dio grande e misericordioso, abbi pietà di me, perché anch’io sono un peccatore. . ”
E mentre gli altri ci possono criticare e condannare per il nostro operato, saremo invece subito oggetto della misericordia infinita di Dio, che dice a ciascuno di noi: ”Tu conosci la via del bene, ma spesso percorri la via del male; io però continuo sempre a volerti bene…”. In questa prima settimana prova a sfogarti con Lui.
Cominceremo, tu ed io, il cammino della serenità interiore per arrivare alla grande gioia della prossima Pasqua.

 

AS VIAS DO ESPIRITO

27° Domingo do Tempo Comum

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27° Domingo do Tempo Comum
05 Outubro 2014
Uma reflexão


A liturgia desse domingo do tempo comum utiliza a imagem da "vinha de Deus" para falar desse povo que aceita o desafio do amor de Deus e que se coloca à serviço Dele.  Desse povo Deus exige frutos de amor, de paz, justiça, bondade e misericordia.

CODICE NUOVO VIDEO PER PAGINA

THE WAYS OF THE SPIRIT

THE FEAST OF THE DIVINE MERCY

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in inglese
THE  FEAST OF THE DIVINE MERCY
                                                                                            
 During the course of Jesus' revelations to  Saint Faustina on the Divine Mercy He asked on numerous occasions that a feast day be dedicated to the Divine Mercy and that this feast be celebrated on the Sunday after Easter. The liturgical texts of that day, the 2nd Sunday of Easter, concern the institution of the Sacrament of Penance, the Tribunal of the Divine Mercy, and are thus already suited to the request of Our Lord. This Feast, which had already been granted to the nation of Poland and been celebrated within Vatican City, was granted to the Universal Church by Pope John Paul II on the occasion of the canonization of Sr. Faustina on 30 April 2000.

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

Diez inesperados gestos de un Papa sorprendente

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Diez inesperados gestos
 de un Papa sorprendente


1. “No vengan a verme a Roma. Den a los pobres el dinero que gastarían en el viaje”

En la noche en la que fue electo, el nuevo Papa pidió al Nuncio Apostólico en Buenos Aires que trasmitiese a los obispos, y después a los fieles argentinos, que no viajasen a Roma para la inauguración de su pontificado, el próximo día 19. Sugirió que el dinero de los viajes fuese canalizado hacia los pobres, en gestos de solidaridad y de caridad.
Quien conoce al Papa comenta que no es ésta una actitud extraordinaria en él, sino bastante natural en él, parte de su estilo. El Papa, obviamente, no impedirá a los argentinos que vayan a Roma, sino que prefiere aconsejarles que demuestren su cariño de una forma diferente.
Ya en febrero de 2001, cuando fue nombrado cardenal por Juan Pablo II, Jorge Mario Bergoglio les pidió exactamente lo mismo a los católicos que deseaban acompañarle. Resultado: el cardenal argentino tuvo entonces una de las delegaciones más pequeñas de aquel consistorio.


WEGE DES GEISTES

"Maternità Divina" di Proco di Costantinopoli

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Dall'Omelia di Proco di Costantinopoli sulla "Maternità Divina"

L’Oriente è noto per la sua tradizione mariana; a Bisenzio composero molti inni liturgici in onore della Madre di Dio. Come ha scritto V. Losskij, tutta la devozione orientale consiste nella celebrazione di ciò che è lo scopo della nostra salvezza: il superamento dell’abisso tra Dio e l’uomo. Perciò nella devota venerazione dei cristiani per Gesù Cristo, la persona divina incarnata, interviene Maria, l’unica persona umana deificata.
Gregorio Palamas la definisce “il confine tra i creato e il non creato”.
I Padri sentivano di tanto in tanto l’obiezione che si sente anche oggi: con le devozioni mariane non si diminuisce la venerazione che è in primo luogo di Cristo?
Essi rispondono unanimemente: “Quale Redentore sarebbe Cristo, se non si vedessero i  redenti!”.
Tra di essi Maria è al primo posto.

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Preghiere

O Cristo crocifisso

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O Cristo crocifisso

«O Cristo crocifisso, noi siamo venuti per chiederti perdono,
per implorare la tua misericordia,
per ripeterti il nostro povero amore.
Noi già sappiamo che tu vuoi perdonarci
perché hai espiato proprio per noi,
perché sei la nostra unica speranza,
la nostra redenzione.