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II DOMENICA DI QUARESIMA/c
21 febbraio2016


 “ Questi è il figlio mio, l’amato: ascoltatelo!”
 
Il tempo di Quaresima deve essere per ciascun cristiano, un cammino di fede.
E’ indispensabile, per dare concretezza e produttività ai nostri tiepidi propositi.
E LA FEDE VIENE SEMPRE PREMIATA!
In questa II domenica di quaresima, la Liturgia della Parola ci presenta la figura di Abramo che, con la sua piena adesione di fede al Signore,otterrà grandi benefici da Dio, lui e la sua discendenza.



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Di fronte a questi personaggi, colossi della fede, noi, con la nostra tiepidezza, non abbiamo il coraggio di imitarli, mentre raffrontandoci con gli apostoli ci sentiamo, in certi aspetti, simili a loro e ci incuriosisce vedere e seguire il loro percorso.
Gesù aveva già più volte parlato ai suoi amici, di passione, crocefissione, morte e questi presagi rendevano tristi e sfiduciati gli apostoli.
 Allora Gesù “..prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare…”-
Probabilmente si tratta del Tabor, oggi Gebel. Et- Tor. Che può definirsi alto, perché si eleva isolato e a forma conica sulla pianura di Esdralon, dominando tutto il paesaggio; la sua altazza sul mare è di circa m. 500.

Perché li ha portati sul Tabor?

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Per pregare.

Ogni azione o atto importante sono sempre preceduti dalla preghiera.
Questo è il comportamento usuale del Cristo. E perché la preghiera sia valida e produttiva, si isola dai rumori del mondo e questa volta sceglie una altura solitaria, che elevandosi su un immenso panorama suggeriva nel modo più efficace il distacco dalla terra e l’elevazione al cielo.
La preghiera si protrasse tutta la notte. Pietro e gli altri “..erano appesantiti dal sonno..”, tuttavia restarono svegli “ ..e mentre Gesù pregava il suo volto cambiò di aspetto e la suaveste divenne candida e sfolgorante..”.
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A questa parziale stupenda visione di paradiso il nostro amico Pietro, sempre generoso e impulsivo,disse: “..Maestro è bello ..per noi  stare qui…”
Ma riesce soltanto a sentire la voce di Dio che esce dalla nube “ Questi è il Figlio mio, l’eletto, ascoltatelo..” Il godimento paradisiaco dura pochi istanti; poi ridiscendono dal monte insieme a Gesù, perché adesso c’è da percorrere la via della croce.
Questa liturgia quaresimale è ricchissima di insegnamenti per me e per te.
La fede indomita di Abramo – le titubanze e paure degli apostoli- la premura e benevolenza del Messia.
Alla base di tutto però c’è  il cammino tracciato dal Cristo, fatto di sofferenze, amarezze, delusioni, croci, tribolazioni.
Soltanto così si arriva alla meta luminosa.
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Non illudiamoci è anche il nostro percorso! Ma quanto è indispensabile, nel buio della nostra vita quotidiana, quella luce della fede che ricevemmo il giorno del Battesimo. Anche se flebile, riuscirà ad illuminare i nostri passi sulla via della salvezza. Le premure che Gesù ebbe per i suoi amici, sono garantite anche per me, per te.
E ci ripete ancora una volta,”…beati voi, che pur non vedendo con i vostri occhi, credete sulla mia parola; grande sarà la vostra ricompensa nei cieli.
Signore stammi vicino; io non riesco ad avere la fede indomita di Abramo. Mi sento simile agli apostoli, nelle loro titubanze, incertezze, paure.
Aiutami a ripetere: non ti vedo, ma credo sulla tua parola.

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THE WAYS OF THE SPIRIT

Our Lord,your Church

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Our Lord, your Church
 

seems sometimes a boat on the verge to sink, a boat roached by the waves.

And in yourf cornfield we see much more tare than corn.

Have merey of your Churche..





LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

ORACIÓN A SANTA MARÍA DE LA ALEGRÍA PASCUAL

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ORACIÓN A SANTA MARÍA
 DE LA ALEGRÍA PASCUAL

Madre del resucitado, mujer de entereza y fortaleza;
Virgen de la fidelidad en medio del dolor y la muerte;
Lámpara que permaneciste encendida cuando muchas se apagaron;
Llama encendida que contagiaste ilusión;
Mujer valiente y orante que siempre creíste a tu Hijo.



WEGE DES GEISTES

Gloria a Te o Cristo (03/01/10)

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"Gloria a Te o Cristo
annunciato dalle genti"

 
PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO

 
Siamo ancora nel periodo natalizio e la Liturgia ci propone, con l'Evangelista Giovanni, Cristo, vera luce che illumina gli uomini.

Giovanni esercitava la pesca nel mare di Galilea; era di famiglia benestante ed aveva conoscenza nelle sfere sacerdotali, "essendo noto al sommo sacerdote"; ma insieme con Pietro rientrava nella categoria degli uomini "illetterati e popolari" (At.4,13), poiché non era stato alla scuola dei rabbini.
 
La profondità del suo Vangelo deriva quindi dalle sue alte doti di spirito, dall'intimo suo contatto con Gesù e dalla luce soprannaturale.
 
E la Liturgia oggi ci propone il celebre "Prologo" con cui Giovanni apre il suo Vangelo:
"In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio".

 

Preghiere

"A Maria, Vergine della sera"

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"A Maria, Vergine della sera"

Donaci la gioia
di sederci a cena con gli altri.

Santa Maria, Vergine della sera,
Madre dell'ora in cui si fa ritorno a casa,
e si assapora la gioia di sentirsi accolti da qualcuno,
e si vive la letizia indicibile di sedersi a cena con gli altri,
facci il regalo della comunione.

Te lo chiediamo per la nostra Chiesa,
che non sembra estranea
neanche essa alle lusinghe
della frammentazione e della chiusura
nei perimetri segnati dall'ombra del campanile.