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XI domenica del
Tempo Ordinario


Anno C


PENSIERO DELLA DOMENICA
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"I tuoi peccati sono perdonati"

Siamo con la Liturgia nelle lunghe domeniche del Tempo Ordinario che si protrarranno fino al 24 novembre, Festa di Cristo Re, e chiusura dell’anno liturgico. In questa domenica la Liturgia della Parola di Dio ci propone nella Prima lettura un brano del secondo libro di Samuele. Il profeta Natan rimprovera il Re David per l’adulterio e per aver ucciso Uria. David riconosce umilmente le sue gravi colpe e sperimenta la misericordia di Dio. Nella Seconda lettura è l’apostolo Paolo che insiste nel dire che la salvezza non viene dalle opere della legge di Mosè, ma dalla fede in Cristo, che perdona per grazia. La Liturgia della parola  (Vangelo) ci proporrà sempre dei brani della vita di Gesù, con l’evangelista Luca. Ci serviranno non solo per conoscere meglio Cristo, ma per incitarci a mettere in pratica il suo insegnamento. Gesù viene invitato alla mensa di un fariseo a desinare con lui, insieme ad altri. Come aveva fatto in altri casi, accetta e si pose a tavola.

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San Luca Evangelista

I commensali usavano  stare al lato esterno di tavoli uniti a U (lasciando il lato interno per il servizio) adagiati su bassi divani, con il corpo disposto ad angolo rispetto alla tavola, poggiati sul gomito sinistro (servendosi della destra per prendere i cibi). Con i piedi nudi (essendo di regola togliere i sandali all’ingresso), verso l’esterno, un po’ fuori del divano.

Una donna, considerata di pubblici, licenziosi costumi, si copre il viso per non farsi riconoscere dalla servitù e con un vasetto di alabastro, pieno di profumi, si dirige verso Gesù e ”… stando dietro, presso i suoi piedi, piangendo cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio profumato…”.

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Scatta subito la reazione del fariseo:
“...se costui fosse un profeta, saprebbe che specie di donna
è colei che lo tocca; è una peccatrice”

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Una raffigurazione dei Farisei

Ma Gesù è sconvolgente e dice alla donna:
 “…ti sono rimessi i tuoi molti peccati, perché molto hai amato…
la tua fede ti ha salvata, va in pace...”


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Anche io perplesso mi raffiguro nella donna peccatrice, con le mie debolezze, i miei sbagli, i miei difetti così radicati nella mia persona. Ma forse non sono riuscito mai a pentirmi da arrivare a piangere; anzi ho cercato di tranquillizzare la mia coscienza, trovando sempre delle parziali giustificazioni!

Signore mio, se avessi il coraggio, anche nelle piccole cose, di dirti: ho sbagliato, abbi pietà di me che mi riconosco un povero peccatore!

Se avessi veramente fede nella tua bontà e
misericordia infinita… proverei la gioia di sentirmi dire da Te:

“... ti sono perdonati i tuoi molti peccati, perché hai molto amato...”


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Ho bisogno di trovare quella serenità e tranquillità
che soltanto Tu mi puoi dare!


Come non hai detto a quella peccatrice, una parola di rimprovero e condanna, così sarà per me.

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Aiutami, o mio Signore, perché ho bisogno di Te!

Don Lucio Luzzi
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Vie dello Spirito
Portale Cattolico Italiano
presenta

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"Purificami o Signore"
Introduzione al canto liturgico a cura di Don Lucio Luzzi - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

AS VIAS DO ESPIRITO

CARTA DE UM APENADO AO ERGASTOLO

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CARTA DE UM APENADO
 AO ERGASTOLO

 
Deus,  eu sei que não deveria te escrever porque sou um atéu e não creio que voce exista, mas escreví um pouco à muitos e ninguém me respondeu, por isso pensei de me dirigir também a voce.
 
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Deus, nós somos os ruins e culpados para sempre, somos apenados ao ergastolo e impedidos de qualquer benefício, daqueles que devem viver no nada do nada e à margem de uma cela por toda a vida.
 
Deus, diga voce mesmo aos humanos que a pena deve ser boa e não ruim e que deveria educar e não vingar.
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Deus, o apenado ao ergastolo não vive, pensa em sobreviver, mas na realidade nem faz isso, porque o ergastolo mantém para sí a vida.
 
Deus, nenhum humano ou desumano mereceria viver com uma pena que não tem fim, todos deveriam ter o direito de saber quando termina a propria pena.
 

Codice shinistaT

THE WAYS OF THE SPIRIT

Pilate and the Sanhedrim The last round

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Pilate and the Sanhedrim
The last round


Shocked by an unjust sentence extorted to him;
Shaken by a death he esteemed too sudden,
Bothered by Joseph’s of Arimathea request for the body,
Troubled by the Sanhedrim’s request to remove quickly the bodies from the crosses,
Pilate asked himself what else now?



LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

Cuaresma. Un camino de Gracia con Jesús

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Cuaresma.
 Un camino de Gracia con Jesús


Bajo la mirada compasiva y misericordiosa de Dios, con alegría y confianza comenzamos este tiempo litúrgico que la Iglesia nos regala para reavivar la fe, encender la esperanza y practicar la caridad. La Palabra de Dios alumbra nuestras opciones cristianas y nos invita a poner los ojos en Jesús, el Maestro, el Amigo, el Camino, la Verdad y la Vida. 

WEGE DES GEISTES

LA CONVERSIONE DI PAOLO

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LA CONVERSIONE DI PAOLO


Nel giorno 25 Gennaio  la chiesa celebra la conversione dell'apostolo Paolo. Se io dovessi scegliere un momento della vita di Paolo per meglio conoscere i suoi ideali io andrei al giorno in cui il  Re Agrippa, che governava parte della Palestina fu con sua sorella Berenica a Cesarea (62 D.C)   Lá i due ascoltarono la curiosa storia di un prigioniero , Paolo, che pregava una religione bene differente da quelle conosciute. Fu arrestato, non perché avesse commesso alcun reato, ma perché parlava di un certo Gesú di Nazzarét, che anche fosse morto, lui affermava e garantiva che stava vivo. (At.25,13.19) .  La vita di questo apostolo fu un annuncio destemido di Gesú Cristo che, ucciso come criminoso, risuscitó in maniera gloriosa e stá vivo.  La cittá di Tarso era un grande centro commerciale e culturale con trecento mila abitanti.  Il Padre di Paolo aveva ricevuto il titolo di cittadino romano, che um giorno avrebbo garantito al figlio il diritto di essere giudicato da Cesare, in Roma.



Preghiere

Preghiera a San Francesco

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San Francesco 
Poverello d'Assisi, pensaci tu...
 

O santo patrono
della nostra amata terra
illumina chi governa,
perché nulla venga
a mancare alla povera gente
e tutta la nazione possa vivere
giorni tranquilli
da ogni punto di vista.