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Preferivi il contatto
personale
 
Fin da fanciullo, davanti alle letture liturgiche del Vangelo domenicale, avevo creduto che Tu, Gesù, fossi impegnato sempre con quelle imponenti moltitudini, che ti seguivano, galvanizzate dal tuo messaggio di salvezza e, molto più, dal fascino della tua persona. Ora, dopo tante ricerche e studi, mi avvedo che tutto questo era vero, ma non teneva conto che il meglio di te lo veicolavi attraverso il contatto personale. Contatto richiesto da chi aveva capito qualcosa di più su quello che tu realmente eri, ma talvolta, anzi  molte volte, provocato intenzionalmente da te.

 
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Gesù a colloquio con la
donna samaritana
 
E ripenso alla donna samaritana, a Nicodemo, a Zaccheo, a Maria di Bethania, e ad altri casi del genere.
 
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Gesù che invita Zaccheo
a scendere dall'albero
 
Benché la gente dei tuoi tempi fosse ancora immune dalla problematica nevrotica di oggi, aveva già le proprie difficoltà nell' affrontare le durezze della vita, nel risolvere le relazioni interpersonali e familiari con calma e senza affidarsi alle soluzioni più immediate e drastiche della violenza.

Tu facilitavi l'apertura.

Se stentavano al primo approccio, aprivi tu, con domande discrete, ma che arrivavano immediatamente all'intimo dell'interlocutore.

In questo modo, chi ti aveva avvicinato una prima volta non poteva più dimenticare quegli istanti di cielo: non poteva farne più a meno. E quando l'occasione si fosse presentata da sé ne avrebbe approfittato in misura sempre più ampia e perfetta.
 
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Da questo tuo modo di privilegiare il contatto personale, o Gesù, ho scoperto che il meglio del mio apostolato lo avrei ottenuto solo attraverso il colloquio confidenziale con l'interlocutore.

Trasmettimi quanto ancora mi manca della tua delicatezza e della tua disponibilità, per ascoltare senza ostentare superiorità, per suggerire senza mortificare, per proporre senza imporre i propri punti di vista, facilitando, così, il contatto diretto con te, dove ogni attesa trova la sua vera risposta.


Padre Bernardino Bordo
- Passionista -
 

AS VIAS DO ESPIRITO

É Natal!

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Verdadeira alegria do coração


Cinco séculos antes da vinda de Cristo, o Rei da Babilonia (hoje Bagdad) invadiu Israel e deportou toda a população para a Mesopotamia. Se levantou a voz do Profeta Isaias que, passando entre o povo, o incentivava: " ...não tenham medo, pois o vosso deus virá vos salvar" ...... e voce Bethlém não és a menor entres os lugares de Israel, porque de ti nascerá o Salvador". Depois de muita espectativa, até que enfim chegou a salvação.

THE WAYS OF THE SPIRIT

EASTER - ITS JEWISH AND CHRISTIAN ORIGINS

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EASTER - ITS JEWISH AND
 CHRISTIAN ORIGINS


JEWISH EASTER

The word “Easter” is derived from the  Jewish term  “Pesach” which means “Passover”.
It was the yearly festival commemorating the miraculous Red Sea crossing
when Moses set free the Jews from Egyptian slavery lasted 430 years.
Today Jews still celebrate this festival.



LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

15 DE OCTUBRE, SANTA TERESA DE JESÚS

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15 DE OCTUBRE,
 SANTA TERESA DE JESÚS


Teresa de Jesús,
doctora de la Iglesia,
maestra de la luz,
centella del amor,
enséñanos la senda
por la que caminaste
con alma enamorada,
buscando en ti al Señor



WEGE DES GEISTES

L'ora del catechismo

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A scuola della Verità... 

Un qualunque telequiz: il concorrente rimane silenzioso o sbaglia e cade su una domanda che riguarda la Religione cattolica. E il pubblico fa... oh!!
Un bambino si fa il segno di croce con la mano sbagliata o non conosce le preghiere semplici del cristiano. Si parla di Dio e non si conoscono i termini: Cristo, Gesù, Spirito Santo, i Santi... una macedonia di dolce religiosità.

Preghiere

La preghiera, mio Signore, è Tua,

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La preghiera, mio Signore, è Tua,

perché tua è la voce delle genti
quando si rinnovano nell’ultima vita,
a te donano l’ultimo fiato e gli occhi.
Nulla di quanto è scritto vale quanto detto
ricordato con amore e tramandato
nel sudore della terra dalle voci basse,
preghiera dell’alba, del vespro, della notte.