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“  LA CASA  DI  SANTA  CECILIA  “ – parte I^


                                    a cura di Prof.ssa  Maria Luisa de Gasperis


Intorno al 1600 vennero alla luce nella zona dell’antico Trastevere molti monumenti tra i quali si ricordano: il Santuario di “ Hercules Cubans “ su viale Trastevere; il Santuario di “ Fons “ nel luogo dove ora si trova il Ministero della Pubblica Istruzione e alcuni altri di cui si ha notizia attraverso gli scritti antichi soprattutto quelli che raccontano delle “ Naumachie  Augustee “ degli “ Horti  di Cesare”. La parte più consistente  è testimoniata, nella zona orientale di Trastevere da una costruzione ipogea che si può ammirare sotto la Basilica di Santa Cecilia dove si vedono dei muri di una “ Domus “ con le pareti in opera quadrata di tufo. In questa località, è stata trovata anche una struttura termale e degli ambienti che furono identificati come la “ Casa di Cecilia “ e gli studiosi affermano che in questo stesso luogo ella subì il martirio.
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Dal 1899  al 1901 furono ripresi e continuati gli scavi  che portarono alla scoperta di un battistero paleocristiano  nell’ambiente sotterraneo, suddiviso in diverse stanze e anche se vi furono diverse fasi costruttive, si può ritenere che le più antiche siano datate al II^ secolo avanti Cristo.Questa dimora è stata costruita nel momento nel quale Trastevere cominciava a modificare il suo carattere prettamente rurale a mercantile, infatti tutta la regione , dopo che Augusto suddivise la città, , a causa del contatto con il porto fluviale, divenne molto popolata e commerciale. Scendendo sotto la Basilica, nell’ipogeo, si incontra un vano che ha un magnifico pavimento in “ Opus Signinum “ e inoltrandosi, si notano i grandi blocchi di tufo e una delle colonne che sostenevano la copertura dell’atrio, la quale conserva  dei tratti di stucco
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.La fase più antica della costruzione è riferibile all’età repubblicana mentre al periodo augusteo appartiene il vano che contiene le vasche di cui ne rimangono solo otto, di forma cilindrica e sono costruite con una cortina laterizia interna; nel pavimento si vede l’ “ Opus Spicatum “ e un piccolo tassello. Si è data una lettura diversa di quale potesse essere l’utilità di queste vasche ed alcuni studiosi hanno pensato che esse facessero parte della “ Coraria Septimiana “ cioè un laboratorio di manifattura e lavorazione di pellami, altri invece che fossero dei “ Silos “ per conservare le derrate alimentari. 
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AS VIAS DO ESPIRITO

Imitação...... 3.55 DA CORRUPÇÃO DA NATUREZA E DA EFICÁCIA DA DIVINA GRAÇA

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Imitação...... 3.55
 
DA CORRUPÇÃO DA NATUREZA  E DA EFICÁCIA DA DIVINA GRAÇA

 
 
Senhor meu Deus, que me criastes à vossa imagem e semelhança, concedei-me a vossa graça, que mostrastes ser tão grande e necessária à salvação, para que eu vença a minha natureza corrompida, que me arrasta ao pecado e à perdição.
Porque sinto na própria carne a lei do pecado contraria à lei do espirito, que me leva cativo a obedecer, em muits coisas à sensualidad: nem poderei resistir às suas paixões, a não ser que me assista a vossa santissima graça, infundida, ardentemente, em meu coração.
Faz-se mister a vossa graça e grande graça, para que eu possa vencer a natureza, sempre inclinada ao mal desde a infancia.l


THE WAYS OF THE SPIRIT

The Holy Shroud

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The Holy Shroud
From the studies of
Mons. Giulio Ricci,
Shroud researcher


The Shroud is a rectangular linen (m. 4,36 x 1,1), woven in a three-to-one herringbone twill composed of flax fibrils and is the most eloquent “corpus delicti” used by researchers to reconstruct the offensive event it shows: the death on the cross. The crucified man, before his death, has suffered under a particularly cruel flagellation, a crowning with thorns (first ever registered by researchers in a crucifixion), an upward gouge in the side caused by a spear penetrating into the thoracic cavity and at last shrouded, naked, in a linen without being previously washed and covered with resins. The integrity of the shroud testifies that the body it shrouded never knew the corruption; otherwise the shroud itself would have been damaged.
 

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

Del santo Evangelio según san Lucas 10, 38-42

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Del santo Evangelio
 según san Lucas 10, 38-42

Yendo ellos de camino, entró en un pueblo; y una mujer, llamada Marta, le recibió en su casa. Tenía ella una hermana llamada María, que, sentada a los pies del Señor, escuchaba su Palabra, mientras Marta estaba atareada en muchos quehaceres. Acercándose, pues, dijo: «Señor, ¿no te importa que mi hermana me deje sola en el trabajo? Dile, pues, que me ayude». Le respondió el Señor: «Marta, Marta, te preocupas y te agitas por muchas cosas; y hay necesidad de pocas, o mejor, de una sola. María ha elegido la parte buena, que no le será quitada».


WEGE DES GEISTES

BENDITO EL QUE VIENE EN NOMBRE DEL SEÑOR



BENDITO EL QUE VIENE EN NOMBRE DEL SEÑOR
La Semana Santa comienza con la entrada triunfal de Cristo en Jerusalén.
Entra montado en un pollino y el pueblo llano le aclama como Mesías y alfombra el suelo con sus mantos y con ramas cortadas en el campo. La escena la conocemos bien los cristianos y seguramente muchos de nosotros hemos participado ya en muchas procesiones, este Domingo de Ramos, llevando nuestro ramo de olivo o de palmera en la mano. Es bueno que reflexiones ahora nosotros sobre la actitud del pueblo llano. ¿Qué veían en Jesús de Nazaret las personas que lo aclamaban? Seguramente, a un profeta que venía a liberarles. Liberarles, ¿de qué?


Preghiere

SANTO ANGELO CUSTODE

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SANTO ANGELO CUSTODE

" Il tuo santo angelo custode vegli sempre su di te, sia egli il tuo condottiero che ti guidi per l'aspro sentiero della vita: ti custodisca sempre nella grazia di Gesú, ti sostenga con le sue mani affinché tu non dia nel piede di qualche sasso: ti  protegga sotto le ali dalle insidie tutte del mondo, dal demonio e dalla carne. Come é consolante il pensiero che vicino a noi stà uno spirito, il quale dalla culla al tramonto non ci lascia mai un istante nemmeno quando osiamo di peccare.