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... la patria di Gesù

La giudaizzazione coacta delle popolazioni della Galilea, non ebbe alcun effetto serio, come era da prevedere.
Sicché quando il triunviro romano  Pompeo, nel 63 riordinò la zona con criteri non confessionali, lasciò al sommo sacerdote Ircano II solo i territori occupati da gente che vedeva il suo punto di riferimento etnico- religioso nella città di Gerusalemme e nel culto del suo tempio. Punto e basta.
Stando così le cose, è difficile sottoscrivere l'opinione di qualche studioso che ritiene la Galilea, al tempo di Gesù, «una regione di stampo giudaico» (TEISSEN - A. MERI, o.c. 213).

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Una cartina inerente la Galilea

Abbiamo frequenti accenni, nel vangelo di Giovanni all'antagonismo, o meglio al disprezzo, da parte dei giudei nei confronti dei Galilei, per quanto era evidente la differenza fra i due gruppi ebraici. «Forse che il Cristo viene dalla Galilea?». E a Nicodemo, che pone obiezione a che venga condannato Gesù «Prima che lo si ascolti, in modo che si sappia cosa fa», rispondono sdegnati: «Sei anche tu della Galilea? Studia a fondo e vedrai che non sorge profeta dalla Galilea!» (Gv 7,41-49).


I dati rabbinici assai posteriori a quest'epoca, parlando di Galilea e dei suoi abitanti, non mancano mai di segnalare differenze di costumi, di cultura, perfino di pronunzia, nei confronti dei giudei autentici. Si divertivano perfino ad ironizzare sul linguaggio provinciale dei Galilei.


In qualche caso il confronto stabilito dai signori della Legge andava anche a scapito della loro gente, come in quello riguardante la continenza prematrimoniale che, a sentir loro, in Giudea non funzionava bene, al contrario di quello che accadeva in Galilea. Ma lo ammettevano proprio per evidenziare una maggiore sensibilità morale presente in quella zona tanto svalutata? Lo studioso è libero di metterlo in dubbio.


Così è possibile dare un senso esatto ad una invettiva attribuita dal Talmud a R. Johanan ben Zakkai, il quale malediceva la Galilea in questi termini: «Galilea, Galilea, tu odi la Torah!». Il che equivaleva a tacciarla di empietà imperdonabile.

In conclusione, quando parliamo di Gesù ebreo, Gesù ebreo della Galilea e altro del genere non conviene calcarlo come un certo piglio di rivalsa, di rivendicazione. La maggior parte delle rivendicazioni sono rivelazione di debolezza. Nel nostro caso comportano un richiamo ad un concetto esasperato di razza che non potrà mai conciliarsi con il messaggio di fratellanza universale proposto dal Vangelo.


Dopo tutto, la vera storia non ha mai guadagnato nulla, quando si è affidata a preconcetti, o pre compressioni ideologiche, sia di stampo religioso, moralistico, o etnologico.

AS VIAS DO ESPIRITO

DECIMO QUINTO DOMINGO DO TEMPO COMUM

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DECIMO QUINTO DOMINGO DO TEMPO COMUM
12  JULHO 2015
UMA REFLEXÃO


A liturgia desse Decimo Quinto Domingo do Tempo Comum recorda-os que Deus actua no mundo através dos homens e mulheres que Ele chama e os envia como testemunha de seu projeto de salvação.  Esses "enviados" devem ter como grande prioridade a fidelidade do projeto de Deus  e não à defesa de seus interesses ou privilegios.
A primeira leitura apresenta-nos o exemplo do profeta Amós, escolhido, amado e enviado  por Deus  ele vive para propor aos homens, com verdade e coerência, os projetos e os sonhos de Deus para o mundo. Actuando com total liberdade o profeta não se deixa manipular pelos poderosos nem amordaçar pelos seus próprios interesses pessoais.

 


THE WAYS OF THE SPIRIT

Festivity of All Saints

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Festivity of All Saints:
vision of Paradise


Our calendar reminds us every single day the name of one saint, which is equivalent to our name, "Feast Day". The Church gives very much importance to the feast of  All Saints that celebrates every year on the first day of November. This festivity reminds us the stupendous reality of the vision of paradise when the crowds of saints together with myriads of Angels live in the eternal vision the beatitude of God.
 

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

24 Domingo tiempo ordinario -

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24 Domingo tiempo ordinario -
  Lectura Evangelio Marcos 8,27-35

“Y vosotros, ¿quién decís que soy yo?”
Una pregunta, muy directa y personal de Jesús, nos interpela.
Si lo que decimos de Jesús está lejos de su manera de pensar y de vivir, ¿de qué sirven las palabras, por muy bellas que éstas sean? Si decimos que es Amado y no le amamos, si decimos que es Señor y no está en el centro de nuestra vida, entonces necesitamos ir más allá de un espiritualismo desencarnado, más allá de la rutina y la superficialidad, para llegar, como pobres, al terreno del Espíritu. En el encuentro personal con Jesús, en fidelidad al evangelio, descubrimos quién es Él y quiénes somos nosotros. Decir quién es Jesús, es darle la vida
Hoy es el    momento para renovar nuestra confianza en Jesús como roca firme.


WEGE DES GEISTES

La Famiglia di Nazaret un vero modello di vita

La Famiglia di Nazaret un vero modello di vita PDF Print E-mail
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Santa Famiglia di
Gesù, Maria e Giuseppe



La Famiglia di
Nazaret un vero
modello di vita

PENSIERO DELLA DOMENICA
 


La famiglia di Nazaret un vero modello di vita. Le proposte della Liturgia sono prevalentemente imitative. Abbiamo celebrato il Natale e ci viene subito proposto il modello della Sacra Famiglia. Apparentemente niente di straordinario. Un operaio, una umile donna ed un fanciullo che vivono in una povera casa incavata nella pietra della collina, confusa tra le altre che si addossavano a formare la borgatella di Nazaret. L'operaio si chiamava Giuseppe: uno dei falegnami del paese. Chi lo vedeva nella sua bottega, lavorare dalla mattina alla sera, chi lo vedeva per strada, curvo sotto il peso di qualche asse, certo non immaginava che avesse avuto frequenti colloqui con gli angeli e che gli era stato affidato l'affare più grande di tutta la storia umana: quella del Redentore.



Preghiere

SANTO ANGELO CUSTODE

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SANTO ANGELO CUSTODE

" Il tuo santo angelo custode vegli sempre su di te, sia egli il tuo condottiero che ti guidi per l'aspro sentiero della vita: ti custodisca sempre nella grazia di Gesú, ti sostenga con le sue mani affinché tu non dia nel piede di qualche sasso: ti  protegga sotto le ali dalle insidie tutte del mondo, dal demonio e dalla carne. Come é consolante il pensiero che vicino a noi stà uno spirito, il quale dalla culla al tramonto non ci lascia mai un istante nemmeno quando osiamo di peccare.