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IL CREDO
"Fu crocifisso per noi
sotto Ponzio Pilato"
 
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Vi siete mai accorti che in questo Simbolo di fede vengono nominate solo due creature umane: Maria Vergine e Ponzio Pilato? Non si fa altro riferimento che alle Tre divine Persone, alla Chiesa, con il solo Nome di Gesù Verbo Incarnato, Dio fatto Uomo. Maria è sempre seguita dalla qualifica di Vergine per antonomasia (tanto che perfino nel mondo islamico non viene nominata altro che così, appunto Maria Vergine!); il romano entra in causa, quando diciamo: "Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, soffrì (la morte), e fu sepolto".
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Gesù raffigurato
davanti a Ponzio Pilato
 
Difatti non c'è un Simbolo della nostra fede, che non faccia il nome di questo funzionario imperiale, perché è attraverso la sua figura e il suo atto legale. che Cristo entra nella storia romana, espressione qualificata di quella umana. Il termine "governatore", usato dalla traduzione liturgica vuole facilitare il lettore ignaro di storia, ma è troppo generica.
 
Pilato era un procurator (procuratore), cioè responsabile di una di quelle Province dell' impero romano più a rischio e che assumevano il titolo di imperatorie, perché riservate, direttamente all'imperatore.
 
Il quale, appunto, v'inviava un funzionario di sua fiducia. Quelle più pacifiche, come l'Asia romana, La Siria, l'Africa, la Gallia ecc, restavano sotto l'amministrazione del senato, che ne dava incarico ad un proconsole, o ad un legato Ponzio Pilato... di origine sannita, di famiglia equestre, era uomo di fiducia dell'imperatore Tiberio, che gli aveva dato in moglie Claudia Procula, figlia della sua sposa Giulia.

Le tre voci verbali che chiamano il procuratore sono crocifissione, morte e sepoltura.
 
Naturalmente, il romano è responsabile solo della prima: responsabile dal punto di vista giuridico, perché sappiamo che, in effetti, la condanna gli fu estorta, sotto la minaccia di una sollevazione, col rischio di essere linciato lui, la moglie e quei pochi legionari di cui disponeva in quel momento.
 
In buona sostanza Roma gli aveva affidato in dotazione corti che, forse, non arrivavano al migliaio di militari. Una corte la doveva tenere dislocata sulle alture del Golan, contro i predoni del deserto; un'altra sulla pianura di Gaza (guarda coincidenze!); un'altra ancora a garantire l'ordine al tempio di Gerusalemme.
 
Vicine a lui ne restavano solo due. Cosa poteva opporre contro una città che, alcuni decenni dopo, avrebbe tenuto in scacco le legioni di Tito?

Tre epressioni del Simbolo riassumono il punto focale della storia della salvezza: il Verbo si è fatto carne, proclamato un momento prima; questa carne, cioè il Figlio di Dio, fatto uomo, ne affronta le conseguenze più dure, pagando, lui innocente, per i peccatori, "per noi uomini e per la nostra salvezza", ripetuto intenzionalmente, al momento di ricordare che queste conseguenze significano la morte più infamante per quell" epoca: la crocifissione.

Se Gesù fosse stato un civis romanus, avrebbe subìto la decapitazionene, cioè una morte più "nobile'", insomma meno orrenda. Era un plebeus, anzi un ribelle all’impero; gli si doveva la eroe crocifissione!


Padre Bernardino Bordo

AS VIAS DO ESPIRITO

DECIMO QUINTO DOMINGO DO TEMPO COMUM

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DECIMO QUINTO DOMINGO DO TEMPO COMUM
12  JULHO 2015
UMA REFLEXÃO


A liturgia desse Decimo Quinto Domingo do Tempo Comum recorda-os que Deus actua no mundo através dos homens e mulheres que Ele chama e os envia como testemunha de seu projeto de salvação.  Esses "enviados" devem ter como grande prioridade a fidelidade do projeto de Deus  e não à defesa de seus interesses ou privilegios.
A primeira leitura apresenta-nos o exemplo do profeta Amós, escolhido, amado e enviado  por Deus  ele vive para propor aos homens, com verdade e coerência, os projetos e os sonhos de Deus para o mundo. Actuando com total liberdade o profeta não se deixa manipular pelos poderosos nem amordaçar pelos seus próprios interesses pessoais.

 


THE WAYS OF THE SPIRIT

RINGRAZIARE DIO SEMPRE

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RINGRAZIARE DIO SEMPRE

Una riflessione

Dobbiamo ringraziare sempre Dio di ogni cosa che ci dona, San Paolo ce lo esorta sempre.  Tutto ci é stato donato e noi consideriamo poco il fatto che ogni cosa é un dono. Diamo troppo per scontata ogni cosa e purtroppo l'abitudine cancella in noi la tendenza a riconoscere e ringraziare Dio, l'artefice di tutto.  Questa tendenza al ringraziamento trasformerebbe i nostri cuori nella vera pace che solo il Signore ci puó dare. Avere un cuore pieno di riconoscenza per il Creatore Padre sarebbe un buon principio di conversione, ma difficilmente riusciamo a capirlo.

 

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

PREGÓN DEL ADVIENTO 2015

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PREGÓN DEL ADVIENTO 2015

“Estad siempre despiertos… manteneros en pie ante el Hijo del Hombre”

Con el hermano que vive a vuestro lado.          
Tened la paciencia de Jesús,      
sed su palabra y la fuerza de su abrazo.          
Tened la mirada de Jesús...          
Tened la ternura de Jesús..



WEGE DES GEISTES

LA PARABOLA DEL RICCO E DEL POVERO

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Un Pensiero sul Vangelo
 
LA PARABOLA DEL RICCO E DEL  POVERO

 
É una parabola dai colori molto vivi.  Il ricco che si veste di porpora e di lino e che fa pranzo con gli amici tutti i giorni: il povero appoggiato alla porta della sua casa, coperto di ferite, aspetta che qualche persona gli dia un resto da mangiare dalla tavola del ricco e nessuno gli dá e anche i cani venivano a leccare le sue ferite.  Frattanto il quadro cambia di colori.
Il povero entra nella intimitá del seno di Abramo mentre il ricco é tormentato nell'inferno.  Naturalmente perché aveva fatto male uso delle sue ricchezze  in quanto il povero nella sua povertá non aveva perso la fiducia in Dio.

Preghiere

Taccuino riservato

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Taccuino riservato
NOTES 2

Stiamo diventando una generazione di televisivo dipendenti: i piccoli con i cartoni animati, i giovani con le interminabili coppe e tornei di ritorno, noi grandi con i fatti e misfatti della politica e della cronaca nera.
I signori della televisione ci stanno manipolando idee, impressioni, perfino scelte di cravatte e di piatti...