Lucia visse con lo sguardo e il cuore incessantemente rivolti allo sposo Crocifisso. Stupenda e fraterna la sua relazione con i Passionisti del ritiro del Cerro nel comune di Tuscania.
Quando essi vi giunsero, non trovarono nulla in casa.
A San Paolo della Croce, che, dopo aver condotto il gruppetto di Religiosi si accingeva a ripartire per prepararsi alla imminente Missione di Viterbo, il superiore rivolse il lamento che li lasciava soli, in tanto disagio.
Ho sentito parlare di Lucia Burlini dal tempo del noviziato, quando i formatori narravano le vite dei santi dell'Istituto e di quelli che, pur non essendo membri, erano vissuti col carisma della Passione, diretti dal
Fondatore o dai nostri primi Padri nella via della perfezione, ed erano morti in concetto di santità, alcuni dei quali già avviati alla glorificazione sulla terra, da parte della Chiesa. E ne ho seguito le varie tappe. Ma nel 1991/1992, scrivendo la vita del Fondatore S. Paolo della Croce e consultando i documenti sui primi anni di storia dello Congregazione e sulle anime da lui dirette, mi sono imbattuto nella figura di Lucia Burlini.
San Giuseppe continua sua missione nella Chiesa per mezzo della sua poderosa intercessione in cielo. Con la sua grande dignitá e ammirabili esempi di virtú continua vivo e attuante. La gloria estraordinaria che gode nel cielo é proporsionale ai suoi meriti e generosa gratitudine del Suo Figlio Gesú che, secondo l'intensitá del grande amore del Santo, Gli dá una misura piena e superiore nel Suo Renho.
PENSIERO DELA DOMENICA + VIDEO CORRELATO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Stiamo percorrendo il ciclo B dellAnno Liturgico che ci propone ogni domenica un brano del Vangelo di Marco. In quello odierno levangelista chiama per la prima volta i collaboratori di Gesù con lappellativo di Apostoli. Li aveva mandati a compiere qualche missione nei paesi vicini ed al ritorno riferiscono tutto quello che avevano fatto e insegnato!. Sono entusiasti, raccontano, parlano, parlano, sono indaffarati e non avevano più neanche il tempo di mangiare . Ed ecco subito la paterna premura di Gesù venite in disparte, in un luogo solitario e riposatevi un po . Lunico modo per sottrarsi alla folla fu questo: partirono in barca da Cafarnao e con una traversata di circa 10 chilometri raggiunsero Betsaida Giulia nella parte nord della sponda orientale di Tiberiade, salendo poi sopra una altura. Ma molti della folla, avendoli visti partire, compresero dove Gesù era diretto e sparsero la voce. E tutti cominciarono a camminare a passo sostenuto lungo la riva del lago, in modo quasi parallelo a quello della barca di Gesù.
Se andrai in Brasile, ed io te lo auguro di tutto cuore, farai una esperienza dolcissima al contatto con la gente, ma soprattutto con i bambini e ragazzi.
Quando giro tra le casette baracche attraverso stradine polverose o fangose incontro la festa, la gioia.
Attaccatissimo alla sua terra, Oies, Val Badia, in Alto Adige, lascia tutto e tutti e parte per Shantung, una provincia cinese con 12 milioni di abitanti, e solo 158 cristiani.
Non sa parlare cinese, ma Lui dice: la lingua che tutti comprendono è lamore.
Incontra persecuzioni, torture, prigionia, ma è tanto lamore per questo suo popolo pagano, che nella lettera inviata ad un amico il 9 Febbraio 1892 dice:
"In quanto a me amo sempre i miei cari cinesi e non ho altro desiderio, se non di vivere e morire con loro Io sono ormai più cinese che tirolese e voglio restare cinese ancora in paradiso .
Questa curiosa domanda è venuta di moda da qualche decennio. Un credente di altri tempi si sarebbe scandalizzato, al semplice sentirsela in mente. Oggi si vuole essere razionali, o più chiaramente, ragionevoli, e mi sta bene. Ma quando si parla di Fede Cristiana, bisogna ricordare sempre che le verità rivelate non sono il prodotto della nostra mente, bensì della rivelazione di Dio, in persona di Gesù Cristo. Se si dimentica questo, tutto può apparire incredibile.
San Luca, Evangelista della Misericordia di Cristo
San Luca, Evangelista della Misericordia di Cristo (Dante)
Un titolo che a nessuno conviene più che a Luca. Vuoi per la sua derivazione dal paganesimo, stritolato dalla inflessibilità degli dèi e del fato, vuoi per la sua professione sanitaria, che lo aveva portato alla compassione verso i sofferenti di ogni categoria, è andato a spigolare quanto poteva sugli atteggiamenti, atti ed espressioni con le quali il divino Maestro si era rivelato il vero medico pietoso, anzi l'espressione stessa della misericordia di Dio verso ogni specie di miseria umana. Le parabole più commoventi le dobbiamo alla sua penna. Chi non si è commosso davanti a quella del figliol prodigo, del buon Samaritano, del ricco epulone, della risurrezione di Lazzaro e tante altre?Bisogna osservare con quale delicatezza Luca sa preparare la tavolozza per questi suoi quadri e con quale tatto squisito tratteggia figure e gesti di questi personaggi.Ci ha pianto gran parte dell'umanità, per due millenni. Avete mai fatto caso alla dolce benignità con cui Luca narra il momento in cui Gesù, accanto al letto della suocera di Pietro e "Chinatosi su di lei, intimò alla febbre e la febbre la lascio" (Lc 4,39)?
Oggi, 27/04/2014, Karol Wojtyla
viene ufficialmente
dichiarato Santo dalla Chiesa!
Con l'occasione
Don Lucio Luzzi ricorda
l'intera giornata trascorsa
a fianco di Giovanni Paolo II
come Direttore del Centro per
le Comunicazioni Sociali
della Diocesi di Viterbo
durante la visita pastorale
che il Papa fece a Viterbo
il 27 maggio 1984
Dormizione Veneranda/Preghiera Tutti noi, se veramente cristiani lo siamo,dobbiamo onorare con fatti e con parole la Dormizione Veneranda di Maria, degna di onori divini, davvero beata e immacolata. Con i fatti onoreremo la Tutta Pura e intemerata, mediante una vita intemerata e un comportamento puro e con le parole la proclamiamo. Ti diciamo Beata, noi, generazioni tutte, o Madre della vita,come tu stesso hai profetizzato.
Una riflessione a cura del Dott. Alberto Rossini( Brasil)- nostro collaboratore
Una persona che credesse nella divinitá del Nostro Signore Gesú Cristo e avesse accompagnato la sua passione, morte e resurrezione e anche assistito alla sua Ascensione al Cielo, bene potrebbe domandarsi se era ragionevole e coerente che Lui lasciasse la terra senza qualche forma di rimanere fra gli uomini, da Lui redenti. Non esiste nel vocabolario umano parola adequata per esprimere l'insondabile amore di Dio per le sue creature, levando al punto di integrare il suo figlio unigenito affinché avessimo la vita eterna.( Giov- 3.16 ) anche se immersa nel peccato e, pertanto, nella sua inimicizia. ( Rom 5.8 )
Riflessione + video correlato
"I Santi: li giudicavano pazzi!"
E unavventura stupenda quella vissuta da San Giuseppe. E lunica al mondo per i fatti singolari che la compongono, eppure può diventare la storia esemplare che abbiamo da vivere anche noi.
La via da Lui percorsa si presenta come un modello del cammino di fede a cui è chiamato ogni cristiano e la Chiesa nel suo essere la Famiglia di Dio oggi, ispirata idealmente alla Santa Famiglia.
Questa ragazza ebrea appare del tutto arbitra delle proprie scelte.
Latteggiamento di Maria, risulta ancora più maturo, al momento della decisione di andare in cerca della parente Elisabetta, nella lontana regione della Giudea.
Vivi ancora o già defunti i genitori, Maria ne doveva far parola almeno con Giuseppe, suo sposo, in ragione degli impegni assunti con lui e in considerazione delle nozze orami imminenti.
E' così consolante intuire che l'aspetto più intimo dell'assistenza materna di Maria in nostro favore passa esattamente attraverso queste stesse linee; fin dalle prime fasi del cammino verso Dio.
Tutti sanno che in esse anche una difficoltà di scarsa importanza potrebbe scoraggiarci, spingendoci al punto di partenza, rappresentato da quello che, sotto sfumature diverse, viene chiamato momento di conversione, o primo vero incontro con Cristo.
UMILE ED ALTA PIU CHE CREATURA
( Dante, Parad. 33,2 )
Maria, madre di
Dio. Il titolo fa, dunque, parte del patrimonio della nostra fede: quella che
l'apostolo Paolo sente de?nire stoltezza dai saggi del neo platonismo e scandalo dal pietismo ottuso
dei rabbini, diversi dal suo pio rabban Gamaliel I e molto più al suo divino maestro Gesù. Stoltezza, perché il sottile
so?sta della sua epoca non poteva ammettere che il grande demiurgo potesse farsi uomo, avere una madre terrena,
per poi morire in croce ignominiosamente.
Scandalo per i rabbino di J amnia o di Gerusalemme, il quale,attento più alla
torah che a Jahvè, inorridiva al solo immaginare che il Dio d°Israele avesse
potuto calarsi nel tempo, lasciandosi generare da una donna, sia pure una ?glia
di Sion, per poi finire sotto laccusa di essersi contrapposto a Mosè e ai
profeti, sovvertendo le tradizioni dei padri.
O reino de Deus está dentro de vós, disse o Senhor. Deixa este mundo miserável e tua alma encontrará descanso. Aprende a desprezar as coisas exteriores, aplica-te às interiores e verás como vem a ti o reino de Deus. Porque o reino de Deus é paz e alegria no Espirito Santo, que não é contido nos ìmpios. Cristo virá a ti, trazendo-te suas consolações, se lhe preparares, no interior, uma digna morada.Toda a sua gloria e formosura está no interior da alma e só aí ele se compraz. Amiúde, visita o homem interior, com doce coloquio, suave consolação,abundante paz e admirável familiaridade.
Im here at the church, just for curiosity, to see you in the crib in a moment when nobody is in. I need to ask you some questions. I know that during your life you had a lot of troubles and some of yours dont skimped criticism, malicious questions and bad opinion about your actions. But why when you do good you are always insulted? THE HUMAN HISTORY IS ALWAYS THE SAME!