
"Beati piuttosto coloro che
ascoltano la parola di Dio..."
(Lc 11,28)
Ricordate, dunque benissimo che Gesù si espresse in questi termini, in occasione di quella donna che, colpita dalla sua personalità, oltre che dal messaggio che lanciava al mondo, si permise non semplicemente di dire, ma di gridare: «Beato il grembo che ti ha generato e il seno da cui hai preso il latte» ( Le 11, 27). La risposta di Gesù è stata intesa in termini in un certo modo dissuadenti, come dire: Non è esatto quanto dici tu, donna. Non è beata mia Madre che mi ha generato, ma chi mi ascolta...
Non è affatto vero.
A parte il rispetto delicato che Gesù ha sempre avuto nei confronti della donna tanto disprezzata dai papaveri del tempio, il senso più conforme agli intenti, in quei momenti importanti del suo magistero, non poteva essere che questo:
Tu, donna hai elogiato mia Madre per i motivi inerenti alla sua maternità, anche se non ne conosci la dimensione misteriosa. Ma è ancora più beato chi ascolta la mia parola e la mette in pratica.
Ed equivaleva a dire: La beatitudine di mia Madre è grande, ma incomunicabile: Di madre ce ne può essere solo una. Questa che ti propongo è grande e aperta a tutti.
Intanto scrutando bene a fondo l'enunciato di Gesù, si scopre, come al solito, anche ciò che ad un primo esame non appare chiaro.
Ancora più beato chi ascolta la parola di Dio e la mette in pratica.
Ebbene, chi più di Maria l'aveva ascoltata, se l'aveva accettata addirittura in quel grembo cui alludeva la donna anonima?
Quella Parola, era addirittura il Verbo.
E non solo il Verbo vi era stato ascoltato, ma vi aveva assunto carne e natura umana: quella che avrebbe salvato l'umanità, riconsegnandola al Padre.
Di conseguenza, questo di Gesù era l'elogio più sottile, arcano e sublime che si potesse tessere in onore di Maria.
E l'aveva provocato quella donna che doveva restare senza un nome, perché risultasse davvero... la voce della Chiesa!
AS VIAS DO ESPIRITO
FESTA DA EXALTAÇÃO DA CRUZ

FESTA DA EXALTAÇÃO DA CRUZ
DIA 14 SETEMBRO 2014
UMA REFLEXÃO
A liturgia desse domingo da FESTA DA EXALTAÇÃO DA CRUZ nos convida a contemplar a Cruz de Jesus. Ela é a expressão suprema do amor de um Deus que veio ao nosso encontro e que aceitou em partilhar nossa humanidade, que quis fazer-se servo dos homens, que se deixou matar para que o egoismo e o pecado fossem vencidos.









