
Annotazioni per una lettura più adequata dei testi evangelici
Come nacque il Vangelo
La Chiesa assicura che il vero Autore della Scrittura è Dio; ma, come prodotto letterario, ha uno scrittore che ha lavorato come ogni altro scrittore, servendosi di una penna (piuttosto un pennelletto, a quell'epca) e dei suoi strumenti espressivi. L'ispirazione divina non lo dispensava dall' usarne, secondo Ie capacità personali. Ma questo lo vedremo dettagliatamente più avanti.


Eccovi un saggio di qualcuno di questi detti: "Chi ama il padre e la madre più di me, non è degno di me - " Non chi mi dice Signore, Signore, ma chi fa la volontà del Padre mio, questi entrerà nel regi cieli". E, fuori del Vangelo, Paolo ricorda un detto di Gesù: " C'è più gioia nel dare, che nel ricevere

In un secondo tempo, s'intese il bisogno che queste frasi, dense di vita evangelica, venissero inserite in un contesto biografico del Salvatore, in qualche episodio della sua vita, per memorizzarle e ritenerle più facilmente. Così nacquero i nostri Vangeli. In essi la descrizione degli episodi e del luoghi ha caratteristiche di autenticità storica, cioè si riferisce a realtà vere; ma a servizio degli insegnamenti di Gesù.

S.Gregorio Magno avrebbe osservato che anche i fatti della vita di Cristo hanno autentico valore di ammaestramento.

A sentire Luca, "molti hanno già cercato di mettere insieme un racconto degli avvenimenti verificatisi tra noi" ( Lc 1,1) su Gesù.
Sicuramente non alludeva agli apocrifi (di cui avremo modo di parlare),e molto meno agli altri due evangelisti, bensì ad altri che hanno lasciato scritti, andati perduti. I quattro Vangeli canonici non sono stati accettati dalle singole chiese senza difficoltà, ( dalla situazione particolare di ciascuna. All'inizio del Il secolo appaiono già patrimonio come fede, per le chiese più importanti; dal IV sec., per tutto il mondo cristiano.
E sufficiente, per avere un'idea dell'itinerario degli scritti evangelici, come fonte della fede della Chiesa e come punto di riferimento per ogni esperienza cristiana di vita.
AS VIAS DO ESPIRITO
NOSSA SENHORA DO CARMO O ESCAPULÁRIO

NOSSA SENHORA DO CARMO
O ESCAPULÁRIO
( Ecl. XXIV-31 )
O Escapulário do Carmo, um sacramental, é definido como sendo uma "tira de pano que os frades e freiras de certas ordem trazem sobre o peito"
Normalmente, quando se fala de um escapulário costuma referir-se ao escapulário da Ordem do Carmo, que é reconhecida pela Igreja Católica e que todos os Papas do século XX usaram e divulgaram.
O Escapulário do Carmo está ligado à uma venerável tradição carmelita, a saber, à " visão" de São Simão Stock.
Segundo esta tradição, Nossa Senhora teria aparecido a São Simão Stock, trazendo o escapulário, na mão e dizendo: ... " hoc tibi e tuis privilegium: in hoc moriens, salvabitur" Por essas palavras:" aquele que fizesse parte da Ordem,recebesse e usasse o escapulário como sinal dessa pertença, seria salvo defenitivamente."











