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 Un pensiero sul Vangelo
Signore: insegnaci a pregare.


Govanni Battista ha insegnato ai suoi discepoli a pregare: Gli apostoli, pure, chiedono a Gesú che facesse lo stesso con loro. Il Signore disse loro, pregate cosí "Padre Nostro... "
É la piú bella di tutte le preghiere essendo recitata  milioni di volte tutti i giorni in tutte le parti della terra, a volte di maniera anche spontanea, in certi momenti di dolore e allegria  collettiva. La redazione del Padre Nostro nell'evangelista S.Matteo é piú lunga e piú completa.
In S. Luca é piú breve. É necessário osservare che Gesú ha insegnato questa preghiera varie volte e le redazioni differenti si devono, senza dubbio, all'uso della catechesi, ma il pensiero sostanziale é lo stesso.



La preghiera si apre con un onore a Dio. É quello che nell'arte della oratoria si chiama "captatio benevolentiae", ossia, la conquista della benevolenza.  Vogliamo attrarre a noi la buona volontá di Dio.
Ma questa "captatio benevolentiae" nel Padre Nostro non si estende in molti onori, come succede in certe preghiere mussulmane: é molto concisa, ma anche molto espressiva: " Padre Nostro che sei nei cieli"  ha il dono di levare i nostri pensieri verso l'alto e di allontanarsi dalle cose temporali, che molte volte impediscono di pregare bene.


Seguono allora le nostre richieste: primo per la gloria di Dio, che il suo nome sia santificato e che venga il suo regno: che si faccia la sua volontá " in terra come in cielo" Dopo, le preghiere   in nostro beneficio: il pane nostro di ogni giorno , il perdono dei peccati, la liberazione dalle tentazioni e di tutto il male. 
 Quando chiediamo il perdono dei peccati ci impegniamo pure a perdonare le persone che ci offendano.  Questo fatto é tanto essenziale nel Vangelo  che S.Marco loindica anche senza portare l'intera preghiera del Padre Nostro (cf.Mc11.1.25.26)
  É facile osservare che il Padre Nostro é strettamente cristiano, perché puó essere pregato da qualunque persona che abbia fede. É una preghiera universale.
É importante pregare e pregare con frequenza  e, ancora meglio, insistere nella preghiera quando vogliamo ottenere da Dio qualche favore che ci stá a cuore.  Questo non significa che il Signore vuole che ripetiamo quello che vogliamo, ma che abbiamo perseveranza che tanto gli aggrada.



 Gesú conferma questo con una comparazione orientale molto viva. Ricordati che se qualcuno va a bussare alla porta di un amico, in alta notte, perché gli é arrivata una visita insperata, e necessita di tre pani per offrirli, al principio l'amico lo negherá perché sta sdraiato e comincia a dormire, e non sono ore per essere incomodato.  Ma se continua a battere e chiamare l'amico finirá per assecondarlo.
 E in questa linea di attendimento alla preghiera, fa ancora tre belle comparazioni: se un figlio chiede al padre un pane, il padre non gli dará una pietra: se chiede un pesce non gli dará una serpe: se chiede un uovo non gli dará uno scorpione. " Perchè, se voi che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto piú il padre dará lo Spirito Santo a chi loi chiede ( Lc 11.11.13) 
Resti chiaro che lo Spirito Santo é il maggiore dono che si possa chiedere a Dio.

Forse si potrebbe pensare che un padre in terra mai darebbe una pietra a un figlio che gli chiedesse un pane, ma il Padre Nostro va piú lontano ancora: darebbe un pane anche se il figlio fosse un traviato. Il Signore corregge quello che storva e che noi chiediamo inutilmente, per usare una comparazione molto semplice: se qualcuno chiedesse a Dio la "grazia" di vincere alla lotteria, Dio potrebbe dargli un'altra grazia, questa si che é la vera grazia, la grazia dell'amore al lavoro  e del buon esito nei suoi impegni.

In questo caso lui chiederebbe una serpe, ma Dio gli darebbe un pesce per valere di piú la parola del Divino Maestro.


Il Vangelo é pieno di lezioni molto valide sulla preghiera, sopratutto nel Discorso della Montagna. Non esiste religione senza preghiera e il progresso spirituale di chiunque si misura sulla qualitá della preghiera. É necessario stare di accordo con la sapienza di S.Agostinno:  Recte novit vivere, qui recte novit orare.  Ció significa: chi prega bene sa vivere degnamente......
Alberto Rossini-( Brasil)

AS VIAS DO ESPIRITO

NOSSA SENHORA DO CARMO O ESCAPULÁRIO

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NOSSA SENHORA DO CARMO
         O ESCAPULÁRIO

 
" Os que me fizerem conhecer terão a vida eterna"
                                 ( Ecl. XXIV-31 )
 
O Escapulário do Carmo, um sacramental, é definido como sendo uma "tira de pano que os frades e freiras de certas ordem trazem sobre o peito" 
Normalmente, quando se fala de um escapulário costuma referir-se ao escapulário da Ordem do Carmo, que é reconhecida pela Igreja Católica e que todos os Papas do século XX usaram e divulgaram.
O Escapulário do Carmo está ligado à uma venerável tradição carmelita, a saber, à " visão" de São Simão Stock.
Segundo esta tradição, Nossa Senhora teria aparecido a São Simão Stock, trazendo o escapulário, na mão e dizendo:  ... " hoc tibi e tuis privilegium: in hoc moriens, salvabitur"   Por essas palavras:" aquele que fizesse parte da Ordem,recebesse e usasse o escapulário como sinal dessa pertença, seria salvo defenitivamente."
 

THE WAYS OF THE SPIRIT

To Mary, a model of Faith

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To Mary, a model of Faith

Written by H.E. Cardinal
Angelo Comastri

Virgin Mary,
The lantern of Your faith has always been lighted;
You are the Advocate! Put oil in our poor lanterns
so that the light of our life enlightens “the Holy Face of Jesus”.



Virgin Mary, we are people of little faith;
A single sign of difficulty scares us;
A single doubt dampens our enthusiasm.



LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

CONSAGRACIÓN A MARÍA

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CONSAGRACIÓN A MARÍA

Querida y tierna Madre mía,
María, ampárame, cuida de mi
inteligencia,
de mi corazón y mis sentidos
para que no cometa nunca el pecado.
Santifica mis pensamientos,
afectos, palabras y acciones
para que pueda agradarte a ti
y a tu Jesús y Dios mío
y contigo llegue al Paraíso.


WEGE DES GEISTES

EVANGELIO: Lucas 10,38-42

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EVANGELIO: Lucas 10,38-42

“Entró Jesús en una aldea y una mujer llamada Marta lo recibió en su casa. Tenía una hermana llamada María, que, sentada a los pies del Señor, escuchaba su palabra.
Señor, ¿no te importa que mi hermana me haya dejado sola con el servicio? Dile que me eche una mano. Marta, Marta: andas inquieta y nerviosa con tantas cosas: solo una es necesaria. María ha escogido la parte mejor, y no se la quitarán”.

¡Qué alegría celebrar hoy esta acogida de Marta!
Orar es acoger a Jesús en la propia casa. Al acoger a Jesús, él nos acoge en su corazón. Cuando recibimos a Jesús, todo lo vemos de otra manera, porque Él nos regala su mirada.



Preghiere

SIGNORE: INSEGNACI COME PREGARE Luca 11.2

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SIGNORE: INSEGNACI COME PREGARE

Luca 11.2

Una riflessione
Quando i discepoli chiesero a Gesú come pregare Lui rispose pronunciando le parole della preghiera al Padre Nostro creando cosí un  modello completo e allo stesso tempo universale.  Di fatto, tutto quello che si puó  dire al Padre é contenuto nelle sette richieste che tutti noi sappiamo.  In queste richieste c'é una semplicitá reale e tale che anche un bambino lo apprende e allo stesso tempo una profonditá tale che si puó consumare una vita intera a meditare il senso di ognuna. Non ci parla ognuna di esse di quello che é necessario alla nostra esistenza, diretta a Dio, al Padre ?