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  Una riflessione  sul Vangelo
 

"  Marta, Marta !!!  tu ti inquieti e ti affanni per molte cose: una sola cosa é necessaria, Maria, invece, ha scelto la parte migliore, che non le sará tolta. " Il Vangelo de questa domenica tratta della visita di Gesú in casa di Marta e Maria, le sorelle di Lazzaro, nella periferia di Betania.  Marta é molta agitada per dargli attenzione, per offrirgli un pranzo degno di un grande ospite. Maria, invece, sua sorella, si colloca ai piedi del Signore per ascoltare i suoi insegnamenti.  Marta si rivolge a Gesú reclamando perché Maria non la aiuta nel  preparare il pranzo. 



Gesú dá una risposta di grandissima sapienza: " Marta, Marta !  tu ti inquieti e ti preoccupi con molte cose. Non sono necessarie tante cose, solo una basta. Maria ha scelto la migliore parte e questa non gli sará mai tolta" ( Lc 10.41-42 )
Le due sorelle sono state molto premurose con Gesú, che onorava la casa con la sua visita.  La differenza é che Marta si preoccupava piú co il preparare del pranzo, che, in qualche modo, é un poco di vanitá della casalinga, e che gli piace di ostentare la sua competenza per i piatti bene preparati.  Maria apprezzava l'ospite, riconoscendo in Lui la sapienza degli insegnamenti che non voleva perdere.

Una onora, offrendo i suoi doni all'ospite: l'altra riceve i doni che l'ospite gli offre. 
É antica nella chiesa la lezione che gli studiosi tirano dall'episodio, considerando Marta como simbolo dei religiosi di vita attiva, e Maria simbolo di una vita contemplativa. É una aplicazione legittima. Da questo episodio si riceve la lezione che é una grande virtú sapere accogliere bene le persone che vengono a trovarci e che incanta il cuore della gente  essere bene ricevuti.
Questo torna molto simpatico in  determinati popoli e paesi, come gli orientali che normalmente si     distingono per la loro ospitalitá.  Come é triste essere accolti senza intusiasmo !


Da questo episodio  dobbiamo percepire  il dovere di accogliere bene le persone che ci vengano a visitare, molto di piú oggi quando i problemi di relazionamento vanno sempre di piú chiudendo le porte e i cuori
.L'ideale sarebbe che nessuno si sentisse estraneo  e potesse vedere in ogni faccia il sorriso della vera amicizia. La hospitalitá, in dimensioni piú ampie, fa parte di quella che nella chiesa si chiama Pastorale, che si puó definire come il seme della vera fratellanza, del vero amore verso il nostro prossimo necessitato, poi é lí che il Signore abita e ci aspetta.......

ALBERTO ROSSINI (Brasil)

AS VIAS DO ESPIRITO

DÉCIMO QUARTO DOMINGO DO TEMPO COMUM

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DÉCIMO QUARTO DOMINGO DO TEMPO  COMUM
5 JULHO 2015
UMA REFLEXÃO


A liturgia desse Décimo Quarto Domingo do Tempo Comum revela que Deus chama continuamente pessoas para serem testemunhas do seu projeto de salvação. Não interessa se essas pessoas são frágeis ou limitadas, a força de Deus revela-se através da fraqueza e da fragilidade desses instrumentos humanos que Deus escolhe e envia.
A primeira leitura nos apresenta um extrato do relato da vocação de Ezequiel.  A vocação profetica é aí apresentada como iniciativa de Deus que chama um "filho de homem"  ( isto é um homem normal  com seus limites e fragilidades) para ser no meio de seu povo a voz de Deus.

THE WAYS OF THE SPIRIT

The Holy Family of Nazareth

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The Holy Family
of Nazareth

The liturgical proposals are mainly imitative. The Holy Family is the classical model offered and apparently an ordinary family: a worker, a humble woman and a child. They lived in a poor house, dug in the stone of the hill, mixed with the many others - leaned one on another - that shaped the little village of Nazareth. The worker, whose name was Joseph, was a carpenter of the village. Those who saw him working night and day, or those who met him in the street, bent under the weight of a board, could never be able to guess that he had frequent conversations with Angels and that he was in charge of the biggest matter in the human history: the Saviour.
 
 

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

El Rosario encierra en sí la fuerza sanadora

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El Rosario encierra en sí la fuerza sanadora 
                                     del santísimo Nombre de Jesús


“…confirmamos que el santo rosario no es una práctica piadosa del pasado, como oración de otros tiempos en los que se podría pensar con nostalgia. Al contrario, el rosario está experimentando una nueva primavera.
No cabe duda de que este es uno de los signos más elocuentes del amor que las generaciones jóvenes sienten por Jesús y por su Madre, María.


WEGE DES GEISTES

Rapporto di Gesù e i suoi collaboratori Con le pie donne

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Rapporto di Gesù e i suoi collaboratori

Con le  pie donne

A dire la verità, dovremmo risparmiarci l'impegno di mettere in evidenza queste figure femminili che nello scenario evangelico si profilano sempre d'angolo, parlano sotto voce, agiscono in silenzio, quasi chiedendo scusa come chi invade un campo che non è suo...
Inoltre dovremmo evitare di entrare in questo argomento anche perché, pensate, ha fatto già la sua comparsa, 50 anni fa, nei primi Numeri della nostra Rivistina, ad indicare (e fu detto anche questo) che, trattandosi di una stampa periodica indirizzata prevalentemente ad elementi del ceto femminile della Chiesa, non si era in grado di presentare ad essi un esemplare più opportuno, e significativo. Qualcuna/o di voi potrebbe avere conservato qualcosa di quelle prime annate: veda con quanta cura le abbiamo presentate alla nostra Famiglia spirituale.



Preghiere

Gesù mio, con dure funi

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Gesù mio, con dure funi

Gesù mio, con dure funi
come reo, chi ti legò?
Sono stati i miei peccati
Gesù mio, perdon, pietà.

Gesù mio, la bella faccia
chi crudele ti schiaffeggiò?