il carcere e un deserto spietato. Un luogo di solitudini raggelanti e di vicinanze obbligatorie. Eppure dentro il recinto -fatto di impotenza e disperazione, ignavia e dimenticanza, oppressione e reclusione -fioriscono storie di riscatto, veri abbaglianti anticipi e posticipi di risurrezione Storie al limite: taglienti come vetri, iridescenti come la speranza maltrattata, calpestata, ridotta a brandelli, ma mai del tutto cancellata. Storie nelle quali si manifesta un'irruzione, lintrusione di qualcosa di inaspettato, di sorprendente, di indicibile. Io lo definisco l'imbarazzo di Dio. Una presenza che spiazza, che apre all'inaudito. che per un attimo decisivo sospende e taglia la quotidianità della reclusione.
Ulteriori news sulla missione
di Don Gigi a Tres Lagoas, Brasile
Che strana sensazione il tempo in Brasile! Sembra tanto (ci alziamo alle 5,30) e ti vola via, come gli uccelli che sorvolano loratorio. Non lafferri mai e ti domandi spesso: che cosa ho fatto oggi? Peró le giornate sono piene e quando terminano (ore 22,30) sei stanco che crolli sul letto.
Il Regno dei Cieli è simile a un tesoro nascosto...
PENSIERO DELLA DOMENICA + VIDEO CORRELATO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
La Liturgia della XVII Domenica del Tempo Ordinario ci presenta ancora Gesù, grande pedagogo, che insegna la Parola di Dio attraverso un linguaggio comprensibilissimo per i suoi interlocutori, con le parabole del tesoro nascosto e della perla preziosa.Gesù invita a dare il giusto valore tra le cose del mondo ed il Regno di Dio. I veri discepoli lasciano ogni cosa, anche a prezzo di rinunce, perché il Vangelo sia vissuto. Il Regno dei Cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo. Levangelista Matteo evidenzia come luomo che lo scopre viene colmato da grande gioia e vende tutto quello che ha pur di possederlo.
Ho sentito parlare di Lucia Burlini dal tempo del noviziato, quando i formatori narravano le vite dei santi dell'Istituto e di quelli che, pur non essendo membri, erano vissuti col carisma della Passione, diretti dal
Fondatore o dai nostri primi Padri nella via della perfezione, ed erano morti in concetto di santità, alcuni dei quali già avviati alla glorificazione sulla terra, da parte della Chiesa. E ne ho seguito le varie tappe. Ma nel 1991/1992, scrivendo la vita del Fondatore S. Paolo della Croce e consultando i documenti sui primi anni di storia dello Congregazione e sulle anime da lui dirette, mi sono imbattuto nella figura di Lucia Burlini.
Dal nostro inviato tutte le news
dal Mato Grosso, Brasile
Come voi, anchio sono molto dispiaciuto di non aver ancora inviato un servizio brasiliano. Ma sono stato molto coinvolto nella permanenza dos italianos qui a Três Lagoas. E poi sono stato travolto dalle emozioni nellincontro con tanti volti ormai noti e tanto amati.
Ma le piú dure battaglie le abbiamo combattute, e solo ora parzialmente vinte, per avviare i nuovi corsi professionali: saldatura, cucito industriale, informatica e soprattutto officine di auto e di moto. Se ti muovi trovi mille ostacoli per andare avanti. Ma noi non possiamo arrenderci. È questione di vita o di morte.
Ci sono dei momenti di verità delle persone, momenti nei quali tutto il senso di una vita si capisce. Benedetta Bianchi Porro, qualche ora prima di morire, chiede alla madre: Ricordi la leggenda?.
XXXIII DOMENICA-T.O. 17 Novembre 2013 Vangelo: Camminare verso la fine Un pensiero
Il Vangelo parla della fine ma non della fine del mondo ma bensi della cittá di Gerusalemme che gli ebrei univano alla fine del mondo. Con la distruzione di Gerusalemme termina la antica unione e succede la venuta di Gesú che viene a inaugurare la chiesa , il novo popolo di Dio. Gesú parla della distruzione di Gerusalemme dovuto all'osservanza dei discepoli della sua grandiositá e dei suoi adorni e dice a loro: " State osservando queste cose ma verrá un giorno che non resterá pietra sopra pietra che non sia diroccata. (Lc 21.6) "
Luca ci dá una parola molto preziosa che marca bene la distinzione fra
la distruzione di Gerusalemme e la fine del mondo: "....e Gerusalemme
sará calpestata dai Gentili, finché i tempi dei gentili non siano
compiuti. (vers.24) Di tutto il contesto delle parole di Gesú dobbiamo
ammettere due preposizioni. La prima é che nessuno si lasci stupire da
falsi profeti che annunciano l'arrivo di Cristo. La seconda, per la
quale dobbiamo avere tanta attenzione é alla esortazione e alla
speranza. Dio sta sempre con noi, come disse: " ... non andrá caduto
neppure un filo di capello dalla vostra testa, con la vostra
perseveranza salverete le anime vostre. (Lc 21.18ss)
Nell'anima del
vero cristiano mai muore la speranza, anche quando le cose sembrano
scure dobbiamo avere la certezza della presenza e misericordia di Dio.Abbiamo
bisogno di una speranza viva dentro di noi e nel mondo in che viviamo.
Quanti segnali di morte, di minacce,di ingnoranza ! Felice colui che
non perde la speranza e che puó trasmettere speranza agli altri !
Quanti giovani, per esempio,nelle nazioni considerate di primo mondo che
sembrano ribelli a tutto con diabolica creativitá per manifestazioni le
piú stravaganti ! Frattanto comincino a comprendere il valore dei
genitori, della casa, del matrimonio,della scuola, della patria e della
religione. É un nostro dovere non dare loro disillusioni, poi
rappresentare la speranza, questa speranza che non puó morire nel loro
cuore per nostra causa.......... DOTT.ALBERTO ROSSINI
Il ciclo di vita terrena del Messia sta per concludersi.Dopo lingresso trionfale in Gerusalemme con tutto il popolo esultante, gli Apostoli fanno presente al Maestro che è Pasqua. Era la festa centrale la fashe come la chiamavano gli ebrei, nel ricordo del passaggio del Mar Rosso, dopo la schiavitù dallEgitto. Gesù aveva tutto il diritto di dire: ...non me la sento di far festa, il mio animo è turbato ; e invece quanta premura per i suoi amici! Accondiscende fa preparare una sala ben imbandita in una locanda ed insieme con i suoi fa la Cena di Pasqua.
I fortunati genitori di Maria Santissima furono San Gioacchino e Santa Anna. La
nascita della SS.Vergine fu preannunziata fin dall'inizio quando il
Signore promise all'umanitá decaduta un'altra donna che avrebbe
schiacciato il capo al serpente. Giunta la pienezza dei tempi Maria
apparve come una stella mattutina nel mare tempestoso del mondo, pura,
santa e piena di grazia. Maria nacque santa perché fu concepita senza
macchia originale e piena di ogni grazia.
La vera tristezza non è quando, la sera, non sei atteso da nessuno al tuo rientro in casa, ma quando tu non attendi più nulla dalla vita. E la solitudine più nera, la soffri non quando trovi il focolare spento, ma quando non lo vuoi accendere più. Quando pensi, insomma, che la musica è finita. E ormai i giochi sono fatti.
La vita allora scorre piatta verso un epilogo che non arriva mai.
Maria è la più santa delle creature proprio perché tutta la sua vita appare cadenzata dai ritmi gaudiosi di chi aspetta qualcuno.
Già il contrassegno iniziale con cui il pennello di Luca la identifica, è carico di attese: Promessa sposa di un uomo della casa di Davide. Fidanzata, cioè.
L'Immacolato cuore di Maria é una fonte perenne della misericordia di Dio, poi Lui ha voluto amar il cuore umano a partire dal Sacro Cuore di Maria di Nazzaret. Riconoscere questo grande mistero di amore é approssimarsi di una persona meravigliosa in cui Dio ha trovato totale trasparenza, santitá, bellezza e disposizione. Ma questa Madre Immacolata non vuole che la ammiriamo ma di essere imitata procurando vivere in totale trasparenza, sinceritá, veritá e santitá davanti il suo figlio amato Gesú Cristo e agli uomini.
Risorgeremo,
pertanto, come Maria. Saremo assunti, come lei, in anima e corpo al cielo, con
un titolo assai simile al suo .La differenza che avvertiamo per primRisorgeremo,
pertanto, come Maria. a è quella
rappresentata dall elemento tempo: lei dopo la sua santa Risorgeremo,
pertanto, come Maria morte, noi nellultimo giorno.
Ma può ritenersi una differenza essenziale, questa, se il tempo, come insegnano
i ?loso?, non rientra nel costitutivo
speci?co delle cose? A rigore di
termini, risuscitare al primo istante dopo la morte, o dopo miliardi di
millenni e sostanzialmente identico, perché il tempo è solo misura del moto,
ideata dagli uomini, incapaci di pensare al di fuori delle categorie di spazio
e di tempo.
Già solo nel porsi davanti ad un problema complesso come questo, è d'obbligo procedere ad occhi bene aperti, non lasciandosi guidare da postulati istologici, o morfologici, per non cadere su di un terreno più magico sacrale che evangelico. Per i romani, eredi degli etruschi, parlare di verginità voleva, dire interessarsi alla condizione delle vestali, consacrate alla custodia del fuoco sacro, segno della perennità dell' Impero di Roma, e per questo, astrette alla rinuncia ad ogni attività sessuale, per tutto il tempo del loro servizio. Una prospettiva assolutamente pratica, che dalla sacralità sfociava su un contesto socio-politico.
EPIFANIA 06 Janeiro 2014 " ...... e Lhe ofereceram presentes. " Uma reflexão
Epifania significa teofônia, ou seja, Manifestação Divina. São Mateus traz uma magnifica narração da visita dos magos a Belém, guiados pela luz de um astro luminoso, que é o principio da realização profetica de Isaias. É por isso que os magos, que não eram reis,acabam confundidos com os reis de que fala o profeta e nos nossos presépio figuram caravanas de camelos e dromedários. O núcleo substancial de toda a narração de Mateus é o universalismo do Reino de Deus inaugurado por Cristo.