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MARCO UNO SCRITTORE ASSAI VIVACE
Nell' arte narrativa dell'evangelista Giovanni Marco (ricordiamo che il suo vero nome era Johamnes e solo per il gusto dell'epoca di romanizzarsi, si era fatto chiamare Marcus), dobbiamo dire che egli merita il titolo di narratore semplice;si ma sobrio. incisivo, scultoreo, come nessun altro evangelista..
Chi legge il suo racconto non riuscirà mai ad annoiarsi, per lo stampo giovanile della composizione, dove tutto viene ridotto all'essenziale; privilegiando tinte forti e contrasti calibrate, per tener desta l'attenzione del lettore.

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Sa adoperare, quando vuole. pennellate improvvise ma ben piazzate sulla sua tela. con os¬servazioni argute, quasi lepide, che invano ci aspetteremmo da Matteo, da Luca e. meno che mai da Giovanni. Marco deve contare puntigliosamente quanti sono stati i portatori del paralitico, fatto calare davanti a Gesù, dentro quella casa, e dirci che erano quattro: esattamente così( 2, 3). Bartimeo, il cieco di Gerico, deve spiegarci che in aramaico significa figlio di Timeo ( 10,46). II cieco guarito in antecedenza. a Bethsaida Julia, presenta, al contrario, delle curiosità che Marco deve presentarci: nel procedere della guarigione per gradi, sentiamo il graziato che dice: " Vedo gli uomini; infatti vedo come degli alberi che camminano" ( 8.24).

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Interessante questa impressione del cieco neo veggente: Vede degli alberi e li prende per uomini. Li aveva visti anche prima di essere ceco? Non lo era dalla nascita? Ah, ma avevamo dimenticato di aggiungere. riguardo a Bertimeo che, appena sentito che Gesù lo chiamava a sé, quindi; ancora guercio com'era, preso da una specie diraptus si lanciò in direzione del suo il possibile guaritore, di modo che. " gettato via il mantello. balzò in piedi e venne daGesù, "' ( 10, 50). Notate le movenze rapide. Ancora più vivaci le annotazioni riservate all'episodio dell'indemoniato di Cerasa: li bozzetto era proprio adatto alla sua tavolozza. Così deve dirci che "aveva la sua dimora tra i sepolcri". cosa orrida! E "nessuno riusciva più a tenerlo legato. neanche con catene". perché se tentavano di farlo, succedeva il finimondo: avrebbe " spezzato le catene, infranto i ceppi", cosicché " nessuno più riusciva a domarlo". Un maciste da TV! Uultima noticina, però, è la più terrificante: " Continuamente, notte e giorno, tra i sepolcri e sui monti; gridava e si percuoteva con pietre ( 5. 3-5).
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 Il lettore esce spaventato da questa visione di un energumeno.. davanti al quale, il Salvatore, sereno, padrone del momento, con due parole piene di autorevolezza. rimette tutto in ordine. mediante un miracolo che manda in visibilio i presenti e chi lo sente raccontare da lontano.
Succede, subito appresso, la scena dei porci che precipitano sul lago e così lo scenario acquista le tinte di uno dei gesti messianici più portentosi, per di più in terra pagana, cosa molto importante per Marco, che scrive per i romani usciti di fresco dall'idolatria. Il Nostro, tutto sommato, è in grado, con gli scarsi strumenti di cui dispone. di penetrare non solo nell'intimo dei vari episodi e loro simbolismo, ma addirittura in quello dei vari personaggi che gli si presentano davanti.
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 Talvolta sembra sopraffatto dalla grandiosità del materiale che ha fra le mani: invece d'impensierirsene.. ne gode come un fanciullo che non sa spiegarsi cosa gli stia accadendo davanti agli occhi.Marco, in verità, sa molto bene cosa sta narrando: ma prima di veder stupito il suo lettore stupisce lui stesso, per poi stupirne insieme a lui.
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AS VIAS DO ESPIRITO

SEGUNDO DOMINGO DA QUARESMA



SEGUNDO DOMINGO
 DA QUARESMA
16  MARÇO  2014
UMA REFLEXÃO SOBRE O EVANGELHO

 
O segundo domingo da Quaresma nos apresenta o tema da Transfiguração. Jesus sobe ao monte para conversar com Deus e numa atitude orante transfigura-se diante de Pedro, Tiago e João e assim podemos entender que nossa vida é marcada por experiências de plenitude e de integridade. Se destaca sobretudo o momento de oração que nos fazem descansar  no monte e ganhar novas forças.  É a vida da experiência com o Senhor que orienta nossa vontade para a vontade do pai. A transfiguração é também a antecipação da gloria, nos vivemos na esperança do que virá sem ainda experimentar a plenitude do mundo futuro.

THE WAYS OF THE SPIRIT

A conversation with the God

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A conversation with the God

You wept as I did


Once I heard hymns of excessive joy during a funeral, a mother was weeping her son died in a car accident.  Words were repeated over and over again, inviting to bless God to have called the boy to Him so young Your behaviour was different: You cried in front of Your friend Lazarus’s tomb, even if You knew that in a while You would have resuscitated him; You were touched by the widow of Nain, who followed her son’s body and You had already decided to give him back to her arms.    Only once You were seen tearless. It was in front of Giaro’s daughter. Those paid to deride You where prevented to take advantage from their actions and were took away

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

SANTA TERESA DE JESÚS, virgen y doctora

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15 de octubre
SANTA TERESA DE JESÚS, virgen y doctora


“Venid a mí todos los que estáis cansados y agobiados” (Mt 11,28)

¡Qué grande es el corazón de Jesús! Cuando los pobres ya no pueden más, Jesús les ofrece su vida para descansar. Junto a Jesús se recrea la vida.  Teresa de Jesús aprendió a estar con "tan buen amigo presente, con tan buen capitán, que se puso en lo primero en el padecer, todo se puede sufrir; es ayuda y da esfuerzo; nunca falta; es amigo verdadero".





WEGE DES GEISTES

Dai pensieri di Benedetta Bianchi Porro

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  PILLOLE DI SAGGEZZA

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Dai “pensieri” che BENEDETTA BIANCHI PORRO scrisse tra gli anni 1961 e 1962:

“La pace è come la luce che accompagna il sorgere del sole, così la pace accompagna la venuta del regno di Dio”.

“Bisogna aver fede; come ci sono le tempeste nella natura, così nell’anima”.

Preghiere

Preghiera dello spretato

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Preghiera dello spretato

Signore, io sono uno spretato.
Sono uno di quelli che con Te hanno avuto una dolce amicizia.
Quante volte abbiamo mangiato insieme e parlato di cose celestiali!
Quante volte abbiamo visitato insieme dei poveri relitti umani o carcerati, o
condannati al letto, o in preda alla disperazione!