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SE UNO RIFIUTA I SACRAMENTI
IN PUNTO DI MORTE: SI DANNA DI SICURO?

A prima vista, diciamo così, non si può pensare diversamente. E, in effetti, si è pensato così, almeno fino ad un mezzo secolo fa, cioè fino ai tempi del Vaticano II.
Indubbiamente risuonano assai chiare e categoriche le parole che Marco mette in bocca a Gesù Risorto, al momento di lanciare gli apostoli alla conquista evangelica del mondo: «Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e si farà battezzare, sarà salvato, ma chi non crederà, sarà condannato » (Mc 16, 15-16).



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Come si vede, al rifiuto cosciente segue la condanna.
Basandosi su questi principi, la prassi ecclesiastica ha per secoli e secoli evitato di permettere funerali religiosi a gente deceduta in questo modo. Solo negli anni '80 incontrai un parroco vicino Parma il quale, davanti a scelte così anticristiane, pur rispettando la volontà di andare al cimitero, senza funerale, la stessa sera convocava in chiesa i suoi parenti più disposti. Pregava con essi per la sua anima e riusciva a mettere in evidenza con sincerità e rispetto quel poco di bene che il defunto aveva compiuto...
Ora, dunque, in casi come questi, è necessario credere aduna condanna, da parte di Dio?

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Seguiamo questo percorso, ben noto agli esperti. L'ultimo respiro non va considerato più il vero momento della morte, ma l'inizio di quella che va sotto il nome di vita catalettica. Il malato è ancora vivo: almeno finché c'è calore nelle sue membra. Quando questo cessa e appaiono le prime chiazze verdastre sull'addome o da altre parti, siamo effettivamente alla fase della decomposizione. La morte è di certo avvenuta.
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Senza andare più oltre, chiediamoci, adesso: Nello spazio di tempo che intercorre fra l'ultimo respiro e la morte (da presumersi al completo raffreddamento), cosa interviene fra Dio e il morente? fra il Padre e il figlio che sta per concludere la sua avventura terrena? Questi è stato un incosciente, nel suo modo di concluderla, ma il Padre non ha rinunciato alla volontà di salvarlo. Chi ci dice quali risorse Egli abbia in serbo, per vincere l'ostinazione di questa sua creatura, senza violentarne la libertà? Noi sappiamo che «Dio, nostro salvatore[...] vuole che tutti gli uomini siano salvati » ( 1Tm 2, 4).
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Notare: vuole, non desidera, si augura. Vuole! Ora quando Dio vuole una cosa, il suo atto volitivo è creativo non augurale, come succede in noi. Come realizzi questa Sua volontà non è possibile spiegarlo a menti umane come le nostre: È accaduto per la creazione del mondo, dell'uomo e anche per la redenzione.
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A conclusione di un ragionamento così insolito, possiamo solo suggerire di non dare per
scontato che quel defunto incosciente si sia davvero dannato.
È molto più conforme allo stile di Dio, rivelato dal Vangelo, ritenere che alla fine abbia
sempre ragione la Sua bontà infinita sulla incredibile stoltezza dell'uomo.



AS VIAS DO ESPIRITO

Imitação .... 3.3

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Imitação .... 3.3
 
COMO AS PALAVRAS DE DEUS
DEVEM SER OUVIDAS COM HUMILDADE
 E COMO POUCOS AS PONDERAM

 
Ouve, meu filho, as minhas palavras, palavras suavissimas, que excedem toda a ciência dos filósofos e sábios deste mundo. As minhas palavras são espirito e vida e não devem ser julgadas segundo o critério humano. Não se deve usar delas por vã complacência: mas devem ser ouvidas em silêncio, recebidas com grande afeto e toda humildade. E disse eu: bem-aventurado aquele a quem vós, Senhor, instruirdes e ensinardes a vossa lei para que o guardeis nos dias máus e não fiquem sem consolo na terra.

THE WAYS OF THE SPIRIT

Hail Mary

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Hail Mary

Hail Mary full of grace
The Lord is with thee;
Blessed art thou among women
And blessed is the fruit
Of thy womb Jesus


 

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

ORACIÓN A SAN PABLO POR LAS VOCACIONES

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ORACIÓN A SAN PABLO POR LAS VOCACIONES

 San Pablo,
Maestro de las naciones,
mira con amor hacia nuestra patria.
Tu corazón se dilató
para reunir a todos los pueblos
en un abrazo de paz.       


WEGE DES GEISTES

INVITO ALL'UNITÁ

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INVITO ALL'UNITÁ

Nella preghiera che presenta al Padre, prima della sua passione, morte e resurrezione, Gesú chiede per l'unita di quanti lo seguono. Stare uniti a Gesú e in Gesú , vivere in comunitá, peró non é questione di accettare teorie o ideologie ma camminare nello stesso cammino che gestisce la comunione, amore concreto che Lui manifesta al mondo, amore che unisce al Padre e dilata su tutti noi.

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Il proprio Figlio é espressione concreta e suprema dell'amore di Dio per il mondo: l'amore di Colui che invia il Figlio con la missione di entrare totalmente e per intero, approssimandosi dalle persone per toccarlo e curare le loro ferite, accogliere e dare una vita nuova. Gesu vuole che tutti conoscono questo amore che non ha fine e che si manifesta specialmente per mezzo del testimonio di unione dei suoi seguaci.

Preghiere

SIGNORE!

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SIGNORE!

I dubbi sulla mia misericordia e sulla Tua provvidenza verso tutti gli uomini, mi assillano, non mi concedono né tregua né pace;
il mio “io” è sempre aggressivo, prevaricante, invasivo, totalitario;
la mia voglia di “profitto” è incalzante;