Se non fossi... caduto, per qualche giorno, dentro una casa di fratelli malati, l'AIDS, forse, sarebbe ancora un pensiero tanto lontano da me. Per qualche anno qualcuno ne ha parlato per vendere i suoi prodotti preventivi e ... preservativi da questa malattia. Riservata a drogati o omosessuali nell'immaginario comune, si na¬sconde invece dentro le case, nell'intimità, nella società, tra la gen¬te di cultura e tra i più sprovvisti umanamente, tra gli spacciatori o tra i turisti del piacere e delle avventure, tra persone inimmaginabili. Genitori che si contagiano tra loro per ignoranza o per incoscienza, giovani ingannati e usati. Come ha detto Papa Benedetto per l'Africa: non basta il profilattico a salvare dall'Aids. E ha pienamente ragione, p perché il problema riguarda la formazione totale dell'uomo e i comportamenti morali e umani che ne derivano per il bene stesso di ogni a persona.
Che fare? Resistere ancora all'impeto che non riesce più a contenere e tende a sollevarla in alto, in direzione di un Crocifisso a dimensione naturale?
Guardo un bambino, una bambina in un passeggino o in braccio a papà e mamma. Guardo e penso: chi è? Perché e per chi ... è nato? Chi diventerà? Che ne sarà di questa creatura? Guardo e sogno tutto il possibile per lui e per lei. E dentro il sogno trovo quello che non si realizzerà mai e quello che, invece, avverrà.
PENSIERO DELLA DOMENICA + VIDEO CORRELATO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Siamo già alla quinta domenica di Pasqua; si avvicina ormai la partenza definitiva di Gesù che ritorna al Padre (12 Maggio p.v.) e questo ultimo periodo viene impiegato dal Maestro per confermare nella fede i suoi amici, gli apostoli.Ora sono convinti che Lui non è un fantasma. Lo hanno toccato, ha mangiato con loro! Lansia di Gesù è che rimangano uniti fra loro, tramite Lui. Cioè un modo di anticipare in questa vita la gioia che ci attende nella Pasqua eterna; nellamarci lun laltro, come Cristo ci ha amato: figlioli, ancora un poco sono con voi. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.
Il mio Crocifisso lo porto dappertutto, lo preferisco a tutto.
Quando io sono debole Egli è la mia forza, quando cado Egli mi alza, quando piango, Egli mi consola, quando soffro mi guarisce, quando tremo mi rassicura, quando Lo chiamo Egli mi risponde.
Questa curiosa domanda è venuta di moda da qualche decennio. Un credente di altri tempi si sarebbe scandalizzato, al semplice sentirsela in mente. Oggi si vuole essere razionali, o più chiaramente, ragionevoli, e mi sta bene. Ma quando si parla di Fede Cristiana, bisogna ricordare sempre che le verità rivelate non sono il prodotto della nostra mente, bensì della rivelazione di Dio, in persona di Gesù Cristo. Se si dimentica questo, tutto può apparire incredibile.
La devozione al Santissimo Sacramento é nata intorno all'anno 1200 e piú tardi nacque la S.Messa del Corpus Christi, la cui celebrazione tornó obbrigatoria per tutta la cristianitá per ordine del Papa Urbano 4° nel 1264.
Verso la fine del 1320 il Papa Giovanni 22° propose la processione del Santissimo per le strade e cammini diversi. La solennitá del Corpo e Sangue di Cristo é il momento propizio per ricordare l'ultima cena di Gesú con i suoi discepoli. Gesú, in questa cena, ci ha lasciato un testamento per intregare la sua vita nei segni del pane e del vino.
Lui si dona a se stesso, sua propria persona, come
alimento che fortifica la vita e il cammino del popolo. Questo ci porta a
riflettere che , oltre questo corpo, presenza di Cristo, esistono altri
corpí che rappresentano la presenza di Lui: il corpo di ogni fratello o
sorella che divide la stessa cena e la stessa fede. Non rispettare il
corpo dell'essere umano, immagine di Dio, é aggredire il proprio corpo
di Cristo. Il Cristo che noi mangiamo e beviamo nella Eucaristia é lo
stesso che stá presente nella persona del nostro prossimo e per questo é
necessario rispettare il corpo di qualunque essere umano.
ll corpo e
sangue di Cristo é l'alimento che sostiene la vita cristiana. Se abbiamo
necessitá di questo alimento dobbiamo ricordare che l'essere umano
necessita pure di alimento che sostenga la vita biologica. Senza
alimento la persona non vive e pertanto dobbiamo rispettare il corpo del
nostro prossimo e desiderargli l'alimento necessario.
Tutti noi siamo
responsabili del sostegno del prosssimo sia governo che societá civile.
Il governo con le sue politiche pubbliche e la societá civile con la
divisione e la la concentrazione di beni e ricchezze nelle mani di
pochi. La tavola non é mai per una persona sola, deve essere per tutti,
specialmente i piú necessitati. Il pane sulla tavola é per essere
diviso con qualunque essere umano, poi siamo tutti fratelli e sorelle
in Cristo Nostro Signore , questo é veramente il significato della
Eucaristia.....
Nella preghiera che presenta al Padre, prima della sua
passione, morte e resurrezione, Gesú chiede per l'unita di quanti lo seguono.
Stare uniti a Gesú e in Gesú , vivere in comunitá, peró non é questione di
accettare teorie o ideologie ma camminare nello stesso cammino che gestisce la
comunione, amore concreto che Lui manifesta al mondo, amore che unisce al Padre
e dilata su tutti noi.
Il proprio Figlio é espressione concreta e suprema
dell'amore di Dio per il mondo: l'amore di Colui che invia il Figlio con la
missione di entrare totalmente e per intero, approssimandosi dalle persone per
toccarlo e curare le loro ferite, accogliere e dare una vita nuova. Gesu vuole
che tutti conoscono questo amore che non ha fine e che si manifesta specialmente
per mezzo del testimonio di unione dei suoi seguaci.
Caro Dio,sono due mesi che non ti scrivo.
In questo periodo mi è successo tutto e niente. Dico tutto perché sono stata soggetto (forse meglio dire oggetto) di un avvenimento amoroso molto variopinto. Niente, perché è scomparso tutto e non mi è rimasto niente se non un grande senso di vuoto che mi porto dentro.
Messaggio del Vescovo di Viterbo S.E. Mons. Lino Fumagalli al Santo Padre Papa Benedetto XVI
Beatissimo Padre, sorpresa inaspettata ed intensa emozione hanno invaso il nostro cuore nellapprendere la decisione che la Santità Vostra ha comunicato lunedì scorso con disarmante semplicità, ulteriore conferma della grandezza del Sua persona e dellamore sincero per la Santa Chiesa, che ha servito e guidato in questi anni di luminoso pontificato. Non nascondiamo la mestizia e la commozione, ma esprimiamo altresì ammirazione, riconoscendo il valore alto del suo gesto esemplare, segno che tocca lanima di ognuno di noi. Voglia gradire, Padre Santo a nome mio personale, della Diocesi di Viterbo in tutte le sue componenti e delle Istituzioni Civili dellintero territorio la gratitudine più profonda per la Sua testimonianza e il Suo prezioso Magistero, che continuerà ad essere punto di riferimento splendido per il nostro cammino di fede.
L'Immacolato cuore di Maria é una fonte perenne della misericordia di Dio, poi Lui ha voluto amar il cuore umano a partire dal Sacro Cuore di Maria di Nazzaret. Riconoscere questo grande mistero di amore é approssimarsi di una persona meravigliosa in cui Dio ha trovato totale trasparenza, santitá, bellezza e disposizione. Ma questa Madre Immacolata non vuole che la ammiriamo ma di essere imitata procurando vivere in totale trasparenza, sinceritá, veritá e santitá davanti il suo figlio amato Gesú Cristo e agli uomini.
Nella nostra vita la figura materna rappresenta l'amore incondizionato, purezza di cuore e di anima, sapienza in educare e correggere indipendentemente da essere madre di sangue, di creazione o di cuore. Ma molto di piú di queste figure umane che conviviamo e abbiamo come esempi nella nostra vita, possiamo contare costantemente con la figura materna spirituale di Colei che disse:" SI " alla cosa sconosciuta e prese di corpo e anima come una grande storia della salvezza della umanitá. Maria, che fu chiamata dall'angelo "piena di grazia" é stata la serva unica per ricevere, guardare, amare e creare per il mondo il Figlio di Dio, é un grande simbolo di Madre Spirituale.
L'appellativo di laico, deriva dalla consapevolezza dei primi cristiani di appartenere tutti al popolo di Dio (laico dal greco laos, che vuol dire, appunto, popolo). Era stato dissacrato negli ultimi due o tre secoli, usandolo per alludere a movimenti, partiti e stampe che in un modo o in un altro, si contrapponevano alla Chiesa. Un giornale o un partito laico, una iniziativa, o un movimento laico avevano sempre un significato inconfondibile. A volere essere sinceri fino in fondo, bisogna aggiungere che si era arrivati a tanto, anche per un'accentuata clericalizzazione della comunità ecclesiale.
Como devemos adquirir a paz desejar o progresso na virtude
Desfrutariamos de muita paz, se não nos ocupassemos de ações e palavras que não nos dizem respeito.Como pode, por muito tempo, viver em paz quem se entromete nos negocios alheios, quem anda em busca de relações exteriores e pouco ou raramente se recolhe em si mesmo ?Bem-aventurados os simples, porque gozarão de muita paz. Por que muitos santos foram tão perfeitos e contemplativos?É que eles procuraram mortificar-se inteiramente, em todos os desejos terrenos, obtendo, com isso, unir-se intimamente com Deus e poder, livremente, atender a si mesmos.Nós, porém, demasiado nos deixamos dominar por nossas paixões e tornamo-nos inquietos por coisas transitorias.
Virgin Mary, The lantern of Your faith has always been lighted; You are the Advocate! Put oil in our poor lanterns so that the light of our life enlightens the Holy Face of Jesus.
Virgin Mary, we are people of little faith; A single sign of difficulty scares us; A single doubt dampens our enthusiasm.
LECTURA DEL SANTO EVANGELIO SEGÚN SAN LUCAS 11, 1- 13 Una vez que estaba Jesús orando en cierto lugar, cuando terminó, uno de los discípulos le dijo: -- Señor, enséñanos a orar, como Juan enseñó a sus discípulos. Él les dijo: -- Cuando oréis, decid: Padre, santificado sea tu nombre, venga tu reino, danos cada día nuestro pan del mañana, perdónanos nuestros pecados, porque también nosotros perdonamos a todo el que no debe algo, y no nos dejes caer en la tentación Pedid y se os dará, buscad y hallaréis, llamad y se os abrirá; por que quien pide, recibe; quien busca, halla; y al que llama, se le abre.
Da tempo avevo pensato di condensarvi questa rubrica, Ecco, dunque quanto vi posso esporre in questo articolo: l'esistenza del diavolo rientra nell'area della fede e nessuno di noi può metterlo in dubbio. Emittenti cattoliche a largo raggio di ascolto ne parlano continuamente; libri e riviste religiose non mancano d'informarci in materia di ossessione o possessione diaboliche, fortunatamente contrastate con vigore (ci assicurano loro) da esorcismi irresistibili.
PERCHE' MI HAI SCELTO ? Aspetto il giorno in cui potrò sapere perché mi hai scelto dal tuo popolato nulla. Mi hai portato nel tuo ventre in?nito con una gestazione colorita di Gesù: su di lui, Sacerdote, mi hai progettato. Io non lo sapevo, Dio.