Attaccatissimo alla sua terra, Oies, Val Badia, in Alto Adige, lascia tutto e tutti e parte per Shantung, una provincia cinese con 12 milioni di abitanti, e solo 158 cristiani.
Non sa parlare cinese, ma Lui dice: la lingua che tutti comprendono è lamore.
Incontra persecuzioni, torture, prigionia, ma è tanto lamore per questo suo popolo pagano, che nella lettera inviata ad un amico il 9 Febbraio 1892 dice:
"In quanto a me amo sempre i miei cari cinesi e non ho altro desiderio, se non di vivere e morire con loro Io sono ormai più cinese che tirolese e voglio restare cinese ancora in paradiso .
Anche se con poca età è stata strumento dello Spirito Santo profetizzando la vita e la libertà del suo popolo. La santità é una grazia che lo Spirito Santo vuole dare a tutti, frattanto é Lui che cammina nel tempo manifestando al mondo questo dono dato a chi lotta giorno per giorno. Santa Rosa di Viterbo ancora giovanissima di età cominciò a esternare attitudini carismatiche di straordinario coraggio e amore al Signore. Venne al mondo in Viterbo nell'anno 1233 da una povera e umile famiglia veramente cristiana : quando aveva appena tre anni di età la sua storia ci racconta che per la sua preghiera Gesú ebbe una "zia".
Un sacerdote di Milano, don Giorgio Begni, chiese anni or so¬no a Corrado Bianchi Porro, una riflessione complessiva sulla sorella Benedetta, con particolare riferimento ai temi della Croce e dell'amicizia. Questa è la risposta di Corrado.
Il tempo di Quaresima deve essere per ciascun cristiano, un cammino di fede. E indispensabile, per dare concretezza e produttività ai nostri tiepidi propositi. E LA FEDE VIENE SEMPRE PREMIATA! In
questa II domenica di quaresima, la Liturgia della Parola ci presenta
la figura di Abramo che, con la sua piena adesione di fede al
Signore,otterrà grandi benefici da Dio, lui e la sua discendenza.
Se non fossi... caduto, per qualche giorno, dentro una casa di fratelli malati, l'AIDS, forse, sarebbe ancora un pensiero tanto lontano da me. Per qualche anno qualcuno ne ha parlato per vendere i suoi prodotti preventivi e ... preservativi da questa malattia. Riservata a drogati o omosessuali nell'immaginario comune, si na¬sconde invece dentro le case, nell'intimità, nella società, tra la gen¬te di cultura e tra i più sprovvisti umanamente, tra gli spacciatori o tra i turisti del piacere e delle avventure, tra persone inimmaginabili. Genitori che si contagiano tra loro per ignoranza o per incoscienza, giovani ingannati e usati. Come ha detto Papa Benedetto per l'Africa: non basta il profilattico a salvare dall'Aids. E ha pienamente ragione, p perché il problema riguarda la formazione totale dell'uomo e i comportamenti morali e umani che ne derivano per il bene stesso di ogni a persona.
Il mio Crocifisso lo porto dappertutto, lo preferisco a tutto.
Quando io sono debole Egli è la mia forza, quando cado Egli mi alza, quando piango, Egli mi consola, quando soffro mi guarisce, quando tremo mi rassicura, quando Lo chiamo Egli mi risponde.
Cara Venerabile Benedetta,
ho conosciuto la tua breve ma significativa esistenza tramite il libro che Graziella mi ha regalato: sono rimasta incantata dal tuo coraggio e sacrificio e debbo confessarti che ho pianto per Te, per me. Ogni giorno, specialmente alla sera, mi rivolgo a Te per avere, forza all'indomani. Spero tanto di incontrarti in un sogno per abbracciarti fisicamente.
D/ Sono stato invitato a lavorare in un ristorante che resta aperto, come si sa, anche la Domenica e lefeste. Perciò non posso più andare a Messa festiva. Non dovevo accettare? Posso supplire lungo la settimana, nel giorno che ho libero?
R- Se la sua famiglia aveva serio bisogno del suo aiuto economico, nessuno pote¬va vietarglielo. Certo la privazione della S.Messa può nuocere davvero alla sua unione con Dio, se lei non cerca di fare quello che può, supplendo in quelle maniere che le si presenteranno. Quanto al supplirvi in un giorno libero della settimana, è un buon segno della sua coscienza religiosa; tuttavia non è un obbligo. Lo tenga bene in mente. Ma il discorso fra obbligo ed esigenze lo conosce già. Quindi è lodevole il suo ,desiderio: faccia quello che può per soddisfarlo. Può anche supplire con qualche lettu¬ra del Vangelo, qualche trasmissione radiotelevi¬siva della Messa (ma è possibile in un ristorante?).
D/ Mi sento ogni giorno più complicata nel mio spirito. Come fare a venirne fuori?
R/
Nel suo caso, il peggio sarebbe ricorrere a qualche psicologo, o
neurologo. Perché vi è, sì, di mezzo un po' di depressione neurologica;
ma in fondo, si tratta di una serie di difficoltà spirituali, da cui
stenta a venir fuori. Niente di anormale. Se tenesse presente il
consiglio di non porsi mai in atteggiamento problematico di fronte alle
varie situazioni, presto tornerebbe alla sua calma, alla padronanza
normale di se stessa.
D/ Se sento che offendono a me, riesco a tacere. Non ci riesco, se sento offendere la Chiesa e in suoi ministri.
R/
Molto bene. Ma nel difendere la buona causa, non si metta mai in
posizione di scontro, che finirebbe in polemiche dannose. E assai
migliore il sistema degli antichi del tira e molla. Ma al rovescio:
molla e tira. Cioè ammetta che ci possa essere del vero in certe
affermazioni su preti ecc. ma poi aiuti l'interlocutore o interlocutrice
a darsene una spiegazione fraterna. Tagliare con la pratica religiosa
non ha senso, perché il nostro rapporto con Dio è personale, anche se
inserito in un contesto ecclesiale, dove si posso¬no avere dei buoni
esempi e...anche dei non buoni.
In quel tempo Gesú esultó di gioia nello Spirito Santo e disse: " Ti rendo lode, ó Padre, Signore del cielo e della terra perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli........"
L'evangelista Luca ci parla del fatto che da luogo alla riconoscenza di Gesú verso suo Padre per i benefici che ha conferito alla umanitá. Ringrazia per la rivelazione elargita agli umili di cuore, ai piccoli del Regno. Gesú esprime la sua allegria vedendo che questi accettano, capiscono e praticano quello che Dio fa conoscere per mezzo di Lui.
Si parla tanto di discernimento, cioè di esame attento delle componenti di un evento, di una scelta, e poi si accettano informazioni, dati di fatto, giudizi su persone senza sottoporre queste offerte ad un attento vaglio personale. Si sa che la maggior parte delle informazioni provenienti dai mass media è finalizzato alle esigenze della globalizzazione e ad interessi politici; eppure si danno per scontate.
Si tratta di un titolo che appartiene a Maria, forse più di tanti altri usati nelle varie litanie, pullulate di recente, dietro quelle lauretane.
Laica, non solo perché inserita nel nuovo popolo di Dio, ma ancor più perché da lei è nato colui che ha radunato ogni popolo della terra nell'unico popolo di Dio, "Abbattendo il muro di separazione" (Ef 2,15).
Come Suo Figlio, derivava da una tribù, quella di Giuda, che non aveva diritto al sacerdozio: per i loro compatrioti, erano semplici germogli della stirpe di Abramo. Sacerdoti ci si nasceva.
L'appellativo di laico, deriva dalla consapevolezza dei primi cristiani di appartenere tutti al popolo di Dio (laico dal greco laos, che vuol dire, appunto, popolo). Era stato dissacrato negli ultimi due o tre secoli, usandolo per alludere a movimenti, partiti e stampe che in un modo o in un altro, si contrapponevano alla chiesa. Un giornale o un partito laico, una iniziativa, o un movimento laico avevano sempre un significato inconfondibile.
20° Domingo do Tempo Comum 17 Agosto 2014 Uma reflexão
A liturgia desse vigésimo domingo do tempo comum reflete sobre a universalidade da salvação. Deus ama cada um de seus filhos e à todos convida para o banquete do Reino. ùNa primeira leitura Deus garante ao seu povo a chegada de uma nova era, na qual se vai revelar completamente a salvação. No entanto, essa salvação não se destina apenas à Israel mas destina-se a todos os homens e mulheres que aceitam o convite para integrar a comunidade do povo de Deus.