
Sul "PATER NOSTER"
Due parole per introdurci
Qualcuno potrebbe aver saputo che l'autorità competente della Chiesa aveva in proget¬to di rivederla, per correggere queste mende letterarie; ma devono essere intervenute delle ragioni prudenziali, che hanno suggerito di attendere ancora un poco.



Vi sono, anche nella Bibbia ebraica frasi isolate, come quella dove si dice: O Yahvè, non sei tu il nostro Padre? - Ma subito dopo vi avvedete che si tratta di una pura metafora. Comunque, nessuna preghiera ebraica, nessun salmo inizia, o s'imposta sul concetto di autentica filiazione con Dio, perché esprime un rapporto esterno, cioè di giustizia.
Così affermano i migliori esegeti di oggi.
Per concludere, ricordiamo che Gesù, è stato `provocato' dagli Apostoli a dar loro una formula di preghiera. Fosse dipeso da Lui, non ce ne avrebbe lasciata alcuna... Egli, esattamente parlando, ci ha proposto l'Orazione, cioè il colloquio fiducioso, amoroso, filiale col Padre, sciolto da ogni formula, come ce ne dava l'esempio personale Lui stesso.
- Ovviamente, per favorire un rapporto comunitario con Dio, occorreva una formula.











