Nella notte del 19 novembre 2008, dopo un faticoso viaggio, sono "sbarcato" nel nord-est del Brasile, nella regione del Sergipe, il continente sudamericano con aerei ad alto sviluppo e con altre di immense povertà. Sono ospite del Vescovo della Diocesi di Proprià, una diocesi di 400.000 abitanti e con soli ventiquattro preti. La popolazione è in maggioranza cattolica, ma crescono sempre più numerose e svariate le sette religiose. Ho cercato di vivere al meglio la mia missione di fare concerti (in italiano!) e ho trovato grande attenzione ed entusiasmo in questa Chiesa semplice, umile e giova¬ne. L'immensità del Brasile permette di offrire solo qualche frammento della vita lì. Sono tornato sentendomi piccolo, ma con dentro il calore, non soltanto del sole estivo, ma dell'amore della gente, dei bambini e dei giovani.
Guardo un bambino, una bambina in un passeggino o in braccio a papà e mamma. Guardo e penso: chi è? Perché e per chi ... è nato? Chi diventerà? Che ne sarà di questa creatura? Guardo e sogno tutto il possibile per lui e per lei. E dentro il sogno trovo quello che non si realizzerà mai e quello che, invece, avverrà.
Se andrai in Brasile, ed io te lo auguro di tutto cuore, farai una esperienza dolcissima al contatto con la gente, ma soprattutto con i bambini e ragazzi.
Quando giro tra le casette baracche attraverso stradine polverose o fangose incontro la festa, la gioia.
La liturgia ci offre utili riflessioni sul tema della accoglienza. Ci presenta Abramo, perfetto modello dell' ospitalità, per la premura e la generosità con la quale accolse i tre misteriosi ospiti, che lui riconosce come presenza di Dio, comportandosi esemplarmente di conseguenza. Poi nel brano di Luca, per noi più adatto, Gesù si trova in viaggio verso Gerusalemme e fa sosta nel villaggio di Betania, sulle pendici orientali dei monte degli ulivi. E' il villaggio delle due sorelle Maria e Marta e del fratello Lazzaro.
E' terminato anche il 2015: è doveroso un ringraziamento a Dio
Hora ruit dicevano gli antichi; il tempo corre velocissimo.
E ci siamo consumati lintero 2015.
E un anno della nostra vita, trascorso, e che non ritornerà mai più.
E tempo di consuntivi per tutti; le imprese, le aziende, i bilanci familiari
Vogliamo provare, io e te, a sintetizzare questo anno 2007 che passa definitivamente nel corso inarrestabile del tempo?
Chiediamoci onestamente, se lanno trascorso, ha aiutato la nostra crescita umana e cristiana.
La prima volta ti marchia in fondo all'anima: vomiti, ti accartocci, ti si spacca il petto eppure, in quello stesso istante, ti sembra di stare in paradiso.
La droga uccide le emozioni, cancella l'ansia, gli affanni, il dolore. Non senti fame, freddo, solitudine. Poi l'effetto svanisce e ti resta questa cosa nella testa, questo posto dove vuoi tornare.
Ci pensi e ci ripensi e se la cerchi ancora sei spacciato. Ti rifai e sei di nuovo in mezzo agli angeli.
Ma dura meno.
Dura troppo poco e ti ritrovi d'un botto sulla terra, con tutti i tuoi problemi che ti aspettano e questo chiodo già fisso nella testa. La cerchi ancora... ancora... ancora.
Dal nostro inviato tutte le news
dal Mato Grosso, Brasile
Come voi, anchio sono molto dispiaciuto di non aver ancora inviato un servizio brasiliano. Ma sono stato molto coinvolto nella permanenza dos italianos qui a Três Lagoas. E poi sono stato travolto dalle emozioni nellincontro con tanti volti ormai noti e tanto amati.
Ma le piú dure battaglie le abbiamo combattute, e solo ora parzialmente vinte, per avviare i nuovi corsi professionali: saldatura, cucito industriale, informatica e soprattutto officine di auto e di moto. Se ti muovi trovi mille ostacoli per andare avanti. Ma noi non possiamo arrenderci. È questione di vita o di morte.
D. Ho l'impressione che il nostro modo di fare catechismo con i bambini della parrocchia sia quasi inutile. Da che dipenderà?
R Che sia del tutto, o quasi inutile non lo penserei. Che i metodi messi in atto in questi ultimi tempi siano ottimali, neppure questo oserei affermarlo. Quando si vedono arrivare queste creature alla prima Comunione, anzi alla prima confessione e poi alla Confermazione, ci si rende conto che non sanno quasi nulla. I catechisti se la prendono con i genitori, che si mostrano del tutto disinteressati; questi a loro ]volta, lamentano che i ragazzi non ricavano che noia e ripulsa, per lezioni prive di vita e, forse anche segnate d'incompetenza. II discorso, come vede, è lungo. Lei è catechista: cerchi di rendere vivaci quegli incontri con i ra¬gazzi, li aiuti ad afferrare almeno qualcosa delle verità che trasmette e anche ad esprimerle con parole adatte, più precise possibili.
E ritornato alla casa del Padre ed è nato alla vita eterna. La sua missione per tutta la vita: diffondere la Parola di Dio.Ha percorso instancabilmente tutta lItalia, fondando ovunque "Gruppi di preghiera. E stato in contatto continuo con tutti tramite il suo giornalino mensile Famiglia dImpegno Cristiano. Esempio indelebile, per me, di vera fraternità ed ansia di continuo apostolato.
Buon Natale 2012 Riflessioni di Padre Vincenzo Bordo dalla Corea
Lunghia dellalluce destro mi si e INCARNITA e da alcune settimane mi provoca un forte dolore a tutta la gamba. Penetrando nella cute, lha lacerata e fatta sanguinare
copiosamente. Se una piccola insignificante unghia, incarnendosi,
provoca una cosi grande sofferenza cosa avra significato per Gesu, a
Natale, INCARNARSI nella nostra umanità? Quale
atroce ed incredibile tormento deve aver provocato in Lui questo grande e
misterioso processo di unione con il nostro essere: mettere da parte la
Sua sublime divinita. Entrare nella nostra fragile vita. Farsi
avvolgere da essa. Lasciarsi squarciare e sanguinare per amore. E questo
solo perche
dallalto del suo beatifico trono ha VISTO e ASCOLTATO il grido della
nostra sofferenza. Quel nostro straziante urlo non lha lasciato
indifferente, lo haspinto
ad abbandonare il suo felice e radioso paradiso ed entrare nella nostra
carne per dare un senso, una risposta, un aiuto, la salvezza totale e
integrale alla nostra povera e malconcia societa.
La Chiesa dedica una domenica allanno ai pastori e questi ogni festa di precetto sono invitati a celebrare una Santa Messa per i fedeli. Quindi se una volta lanno il gregge prega per il pastore è giustizia, amore, apprezzamento per il ministero sacerdotale ed anche interesse proprio. Infatti tutti siamo interessati a chiedere al Signore un pastore che ami Dio e le sue pecorelle, perchè se amasse solo se stesso, più che come pastore si comporterebbe come mercenario.
Questa ragazza ebrea appare del tutto arbitra delle proprie scelte.
Latteggiamento di Maria, risulta ancora più maturo, al momento della decisione di andare in cerca della parente Elisabetta, nella lontana regione della Giudea.
Vivi ancora o già defunti i genitori, Maria ne doveva far parola almeno con Giuseppe, suo sposo, in ragione degli impegni assunti con lui e in considerazione delle nozze orami imminenti.
E strano che si sia predicato, scritto e parlato tanto sull IMMACOLATA CONCEZIONE e nella comunità cristiana siano ancora numerosi coloro che ne hanno unidea assai vaga. Molti fedeli, quando se ne celebra la Festa l8 dicembre, pensano allo splendore verginale di lei, mostrando di non saper distinguere Immacolata da Vergine. Altri si commuovono sinceramente, nel considerare e contemplare nella liturgia di quel giorno la purezza, anzi la castità. In questo caso siamo di fronte ad unaltra confusione, fra purezza, castità, e concezione immacolata.
Anche nel suo caso, la vita di fede rifluiva spontaneamente nella speranza, sullorizzonte dellesperienza personale.La chiesa insegna che anche questa virtù, infusa in noi nel battesimo, lo era in lei fin dagli inizi della sua vita, in una misura che richiamava sempre, e da vicino, lalto compito al quale era stata preordianta ab aeterno. L'azione dello Spirito Santo ne avrebbe favorito in modo altrettanto singolare lo sviluppo; ma anche il suo impegno personale vi avrebbe svolto un ruolo importante. Maria, già in apertura di Vangelo, mostra tutti i segni dell' anima dotata di una fiducia in Dio, che può, in certi momenti, chiedere lumi sufficienti a rendersi sempre più consapevole di quanto le si domanda; poi, però, si accontenta di quel che ha potuto ottenerne e per il resto lo rimette con esemplare abbandono a lui.
AVISOS ÚTEIS PARA A VIDA ESPIRITUAL DA IMITAÇÃO DE CRISTO E O DESAPEG0 DAS VAIDADES DO MUNDO
Quem me segue não anda nas trevas, diz o Senhor. São estas as palavras de Cristo pelas quais somos exortados a imitar sua vida e seus costumes, se verdadeiramente desejamos ser esclarecidos e livres de toda cegueira do coração. Seja,pois, nosso principal empenho meditar a vida de Jesus Cristo.A sua doutrina sobreleva a de todos os santos e quem possuir seu espirito encontrará um maná escondido.Acontece, porém, que muitos da frequente audição do Evangelho tiram pouco proveito, por não terem espirito de Cristo.
Oh Jesus, people usually think that the faith in You was born by miracles done in the roman Palestine. Those miracles caused only astonishment and they only made believable your message. It was the way in which you introduced yourself and explained your thinking that was unusual. It is easy to point out limits, defects and faults in Moses, David and in the Prophets. In You, Jesus, everything is majestic and brightly without any ostentation. In You everything is human an lovable.
La auténtica tristeza se apodera de nosotros no cuando llegamos a casa por la noche y nos topamos con que nadie nos espera, sino cuando nosotros ya no esperamos nada. Sufrimos la más oscura soledad no cuando el fuego del corazón se extingue, sino cuando ya no queremos encenderlo, ni siquiera para la llegada de un posible huésped. La verdadera tristeza sobreviene cuando creemos que la música ya no tocará para nosotros, y que nadie volverá a llamar a nuestra puerta. Pensamos que ya nunca saltaremos de gusto ante una buena noticia, y que ya nada nos volverá a sorprender jamás. Y así la vida transcurre directo hacia un epílogo que nunca llega, como una cinta que terminó y sigue desenrollándose sin producir sonido, hasta que por fin se detiene.
SETTIMANA SANTA UNA REFLESSIONE SULLA SETTIMANA SANTA
"Noi preghiamo Cristo crocifisso" scrive l'Apostolo Paolo nella prima Epistola ai Corinti ( 1.23) Non sono i segnali e neppure la sapienza che devono stare al centro della reflessione e per questo la fede cristiana ma la morte di Gesú Cristo. Qui stá il centro di tutta la teologia e per questo motivo le chiese cristiane hanno nel centro dei loro altari la croce, il crocifisso, come a ricordare che il fatto piú importante é la morte di Gesú Cristo, che si é umanizzato per la nostra salvezza, per lavarci dai nostri peccati, per un giorno stare insieme a Lui, nella gloria eterna. Solo la fede con l'aiuto della sapienza é che ci permette de comprendere un minimo di questo amore che ha avuto e continua ad avere per noi tutti, suoi fratelli minori.
Signore, commossi ti ringraziamo
per il dono bello e luminoso
di Benedetta Bianchi Porro.
Attraverso di lei tu hai seminato
speranza nella nostra strada,
povera di speranza
e ci hai rieducato
al canto della vita.