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Sentito dire o constatato?

D. Spesso sento celebranti che all’omelia della Messa scendono su argomenti politici, fatti del giorno e simili. E’ giusto?

R.  Giusto non lo direi. Tuttavia non si può negare ad un celebrante, specie se parroco, un riferimento alla vita concreta – che potrebbe sembrare attinente all’area politica e pettegolezzi del giorno. L’omelia liturgica è atto di pastorale esortativa, intesa cioè ad ammonire, incoraggiare la comunità ad affrontare l’impegno cristiano di ogni giorno, attingendo alla sorgente centrale dell’Eucarestia. Se talvolta può capitare qualche accentuazione di troppo su temi collaterali, sappia comprendere e approfittare a suo vantaggio dei passaggi positivi che, senza dubbio non mancheranno mai.


D.  Nel Vecchio Testamento trovo spesso che Dio ama gli ebrei e odia gli egiziani. Durante la quaresima e la settimana santa lo sento così spesso,  che mi fa male. Davvero il Padre di Gesù è cosi parziale? Non lo posso credere.
 
R.  Appunto, non lo deve credere. Quei passi biblici deve intenderli in maniera assai ampia. Che, cioè Israele ha sempre pensato, e con ragione, a questa predilezione divina; ma ha sbagliato quando ha escluso gli altri popoli. Con Gesù è apparso nella maniera più evidente che il  Padre ama ogni popolo, ogni uomo, anzi ogni creatura, come non ci fosse altra creatura al mondo. Siccome noi, se privilegiamo qualcuno, dobbiamo escludere gli altri, data la povertà del nostro amore, così pensiamo che faccia altrettanto Dio. Le ripeto: Una delle coordinate specifiche del messaggio di Gesù è il superamento di ogni discriminazione fra noi uomini, figuriamoci se fra Dio e noi! Dio è Padre di tutti, ama tutti e provvede a tutti, secondo le esigenze e la missione che affida a ciascuno.
 
 
D.  Che credito si può dare alle informazioni provenienti dalla TV e dagli altri mass media ?
 
R. Una opinione del genere la riterrei esagerata, perché anche in quel settore non mancano soggetti e metodi  assolutamente onesti. Un pensatore americano ha detto: Quando ascolti una informazione, chiediti quale interesse possa avere chi l’ha trasmessa. Interessante!

THE WAYS OF THE SPIRIT

The Holy Family of Nazareth

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The Holy Family
of Nazareth

The liturgical proposals are mainly imitative. The Holy Family is the classical model offered and apparently an ordinary family: a worker, a humble woman and a child. They lived in a poor house, dug in the stone of the hill, mixed with the many others - leaned one on another - that shaped the little village of Nazareth. The worker, whose name was Joseph, was a carpenter of the village. Those who saw him working night and day, or those who met him in the street, bent under the weight of a board, could never be able to guess that he had frequent conversations with Angels and that he was in charge of the biggest matter in the human history: the Saviour.
 
 

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

BIENAVENTURANZAS DEL SACERDOTE

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BIENAVENTURANZAS DEL SACERDOTE

Bienaventurado el sacerdote que siempre mira al cielo, tendrá siempre la oportuna respuesta para los hombres que viven y preguntan en la tierra.
Bienaventurado el sacerdote que no olvida a Cristo, porque tampoco el Señor le dejará de lado cuando esté frente a Él.
Bienaventurado el sacerdote que confiesa y perdona en nombre de Cristo, porque la puerta del cielo se abrirá para aquellos a los cuales tanto se perdonó desde la misericordia de Dios.
Bienaventurado el sacerdote que permanece en silencio, porque sentirá la fuerza omnipresente y protectora de Dios.


WEGE DES GEISTES

Speranza cristiana

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Speranza cristiana
Per i meriti di Cristo
o per i nostri meriti?


Nell'Atto di Speranza che abbiamo imparato da fanciulli e che ci ha tanto consolato nel nostro itinerario cristiano si dice: "Mio Dio, spero... Dalla bontà vostra e per le vostre promesse, e per i meriti di Gesù Cristo, la vita eterna e le grazie necessarie per meritarla con le buone opere che debbo e voglio fare".  Osservate quella espressione: "Spero ...per i meriti di Gesù Cristo", seguita poi dall'altra: "Le grazie necessarie per meritarla con le buone opere che debbo e voglio fare".

Preghiere

Preghiera davanti alla tomba

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Preghiera davanti alla tomba

Signore, sono qui, nel giardino della resurrezione.
Figlio mio, sono qui davanti alla tua piccola,
ultima casa sulla terra.
Sono venuto per portarti amore e attraversare,
con |'amore, questo muro che mi separa da te.
Qui, però, mi sento più vicino,
ti sento più vicino perché qui è il tuo corpo.