Le ultime news di Don Gigi
prima della sua partenza dalla
missione salesiana in Brasile
Questa sera (24 maggio) con Raffaele e Nabia in autobus ci sará la partenza per San Paolo, il giorno successivo il volo per Monaco e poi quello per Ancona. Vivo due sentimenti contrastanti: il dolore di dover partire e la gioia di voler tornare. È una dura lotta interiore!
Il mio Crocifisso lo porto dappertutto, lo preferisco a tutto.
Quando io sono debole Egli è la mia forza, quando cado Egli mi alza, quando piango, Egli mi consola, quando soffro mi guarisce, quando tremo mi rassicura, quando Lo chiamo Egli mi risponde.
A circa 400 km da Campo Grande, capitale del Mato Grosso, sorge Tres Lagoas, una cittadina di oltre 70.000 abitanti. Il suo nome nasce dalla presenza di tre laghetti che rendono più bello il luogo.
Gesù disse a Marta: "Io sono la risurrezione e la vita"
PENSIERO DELLA DOMENICA + VIDEO CORRELATO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
La Liturgia di questa V domenica di Quaresima è orientata alla prospettiva della risurrezione e ci presenta Cristo vincitore della morte. LEvangelista è ancora Giovanni che descrive le due sorelle, Marta e Maria, in angoscia per la malattia grave del fratello Lazzaro. Marta e Maria non fanno alcuna richiesta concreta; ma con grande umiltà e fiducia, pur essendo già il fratello gravissimo, espongono soltanto la dolorosa situazione. Ed ecco per lennesima volta latteggiamento del Cristo che non percorre la via della razionalità e della logica: <Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: "Andiamo di nuovo in Giudea!". Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro>.
Cara Venerabile Benedetta,
ho conosciuto la tua breve ma significativa esistenza tramite il libro che Graziella mi ha regalato: sono rimasta incantata dal tuo coraggio e sacrificio e debbo confessarti che ho pianto per Te, per me. Ogni giorno, specialmente alla sera, mi rivolgo a Te per avere, forza all'indomani. Spero tanto di incontrarti in un sogno per abbracciarti fisicamente.
La prima volta ti marchia in fondo all'anima: vomiti, ti accartocci, ti si spacca il petto eppure, in quello stesso istante, ti sembra di stare in paradiso.
La droga uccide le emozioni, cancella l'ansia, gli affanni, il dolore. Non senti fame, freddo, solitudine. Poi l'effetto svanisce e ti resta questa cosa nella testa, questo posto dove vuoi tornare.
Ci pensi e ci ripensi e se la cerchi ancora sei spacciato. Ti rifai e sei di nuovo in mezzo agli angeli.
Ma dura meno.
Dura troppo poco e ti ritrovi d'un botto sulla terra, con tutti i tuoi problemi che ti aspettano e questo chiodo già fisso nella testa. La cerchi ancora... ancora... ancora.
E' terminato anche il 2015: è doveroso un ringraziamento a Dio
Hora ruit dicevano gli antichi; il tempo corre velocissimo.
E ci siamo consumati lintero 2015.
E un anno della nostra vita, trascorso, e che non ritornerà mai più.
E tempo di consuntivi per tutti; le imprese, le aziende, i bilanci familiari
Vogliamo provare, io e te, a sintetizzare questo anno 2007 che passa definitivamente nel corso inarrestabile del tempo?
Chiediamoci onestamente, se lanno trascorso, ha aiutato la nostra crescita umana e cristiana.
Provate a domandarlo in giro a qualcuno, oppure, molto semplicemente, a voi stessi. Vedrete che avete molte difficoltá a definire con esattezza una risposta. Molti diranno di credere in qualcosa, nell'aldilá, oppure che significa pensare a una entitá superiore che si chiama Dio e anche voi balbetterete qualche timido pensiero a un misterioso senso del trascendente. In realtá la parola fede, in sè stessa, non vuol dire niente altro se non fiducia, come dire " conosco questa cosa perché mi fido di te e allora la provo e la sperimento buona anche per me"
La fede infatti é
il riconoscimento di una presenza eccezionale che mi vuol bene, dentro
le circostanze della vita di ogni giorno, ma c'é bisogno di qualcuno che
ce lo dica, che ce ne parli e che poi, per fiducia o per presentimento,
ci si creda e si provi che é vero, senza la certezza della vita eterna
ogni passo della vita terrena perde valore, ma di certo vale anche il
contrario. L'esperienza della fede é credere in Colui che ci salva, in
ogni istante, sempre, anche ora, in questo momento, come stá scritto:
...." beati quegli occhi che crederanno senza aver visto "
Ci possiamo domandare: ma questa fede ci salva da che ? Il Vangelo del
Nostro Signore ci racconta un fatto eccezionale che si compie nello
stesso istante in cui é annunciato. Come fu pr la notte della creazione e
poi con Noé, come fu per Abramo, per Mosé e il popolo di Egitto: come
fu per la Vergine Maria quando udí le parole dell'angelo, come fu per i
discepoli sulle rive del Giordano o in mille altri momenti , come fu per
Pietro, Paolo, Tommaso,Andrea e Giovanni, per Marta e per Maria. Come
questo accadde fatti inprevidibili e incredibili, ma veramente reali.
La fede é un impegno affermativo con la storia reale di tutti i nostri
giorni nei quali la Parola riconosciuta diviene continuamente carne e
con essa la compagnia piú cara della nostra vita, una compagnia che
porta la risposta agli interrogativi piú profondi del nostro essere.
la
fede é il riconoscimento di una presenza reale che ci ama e ci
raggiunge attraverso vari volti e cosí noi ne facciamo esperienza e
esistenza. Incredibile come la fede sia all'origine di ogni nostra
scelta, anche la piú piccola che sia. Per la fede il cristiano é solo
uomo che con l'incontro con Cristo Gesú ha trovato la risposta alla sua
umanitá. La buona notizia di un evento straodinario accaduto due
mila annni fa e che riaccade ogni giorno é un fatto storico e verissimo
dando senso e realtá alla nostra esistenza. Dentro la storia buia
della nostra a vita dobbiamo aggrapparsi a Lui e alle sue parole che
sono infallibili.
Con questo non é compito di Gesú eliminare e vari
problemi del nostro giorno per giorno ma richiamare l'uomo alla giusta
posizione per poterli risolvere attraverso la sua libera volontá che ci
ha dato di agire. Siamo stati creati liberi,ma non possiamo essere
liberi senza considerare la veritá rivelata. Per questo il cristiano
deve fondare piú di ogni altra posizione umana il concetto delle cose
sacre rivelate che rappresentano il centro della nostra libertá di agire
e di credere....... Dott. Alberto Rossini ( Brasil )
La tragedia della giovane famiglia tedesca, avvenuta nelle acque del Lago di Bolsena il 18/05/07, ci tocca ancora di più in considerazione della nostra vicinanza territoriale al luogo della disgrazia.
Dio dà incarico alla Madonna, Madre Divina, di indicare allumanità la via da percorrere per la salvezza; il Suo grande desiderio è che luomo, sua creatura, raggiunga un giorno la vera felicità. Chi è questa creatura eccezionale, cosa contengono i suoi messaggi?Nel corso dei secoli luomo, (anche se non credente, non praticante) ha avuto sempre una certa attrattiva verso questa fanciulla, che ha vissuto 2000 anni fa in un paesino sperduto della Palestina, Nazareth.
Giovanni Calvino
Un uomo guastato da
letture non controllate
Nacque a Noyon (Piccardia) il 10 luglio 1509 da famiglia cattolica.
Era il secondo di sei figli. Il padre era impiegato nella curia vescovile. Giovanni venne avviato agli studi ecclesiastici a 12 anni e ricevette una prebenda. Presa la tonsura divenne cappellano. Non accedette agli Ordini sacri. A Parigi studiò teologia e filosofia. Un suo cugino gli aveva dato da leggere scritti contenenti dottrine differenti da quelle professate. Furono queste letture che piano piano portarono Giovanni all'apostasia.
Una riflessione La madre di Gesú stava presso la croce. Il martirio della Vergine viene celebrato tanto nelle profezie di Simeone quanto nella storia stessa della passione del Signore. Egli é posto, dice del bambino Gesú, quale segno di contradizione e una spada, poi, rivolgendosi a Maria, traspasserá la tua stessa anima (Lc 2, 34.35) Una spada ha trapassato veramente la tua anima, óh Santa Madre Nostra ! Del resto non avrebbe raggiunto la carne del figlio se non passando per l'anima della madre.
IL SALUTO DI MARIA shalom GLI EFFETTI DI UN SEMPLICE PRESENTARSI
Dopo aver bussato alla porta di quella sua parente, entrò e, inchinandosi profondamente, secondo luso orientale, fece sentire il suo saluto: Shalom! Niente di più ordinario: tutti si salutavano così. Invece quella voce echeggiò nellambiente e nella famiglia in un modo che fu ritenuto del tutto straordinario: raggiunse persino la creatura di sei mesi, che lanziana Elisabetta portava in grembo. Questa dirà alla nuova arrivata, che è stato tutto effetto del suono del suo saluto . In realtà, il suono di quella voce era arrivato un attimo dopo lapparire di Maria dentro quella casa. La luce, si sa, precede il suono. Elisabetta non poteva saperlo...
E' così consolante intuire che l'aspetto più intimo dell'assistenza materna di Maria in nostro favore passa esattamente attraverso queste stesse linee; fin dalle prime fasi del cammino verso Dio.
Tutti sanno che in esse anche una difficoltà di scarsa importanza potrebbe scoraggiarci, spingendoci al punto di partenza, rappresentato da quello che, sotto sfumature diverse, viene chiamato momento di conversione, o primo vero incontro con Cristo.
A palavra de Deus nesse quinto domingo do tempo comum nos convida a refletir sobre o compromisso cristão. Aqueles que forem interpelados pelo desafio do Reino não podem remetter-se à uma vida comoda e instalada, nem refugiar-se numa religião ritual e feita de gestos vazios: mas tem de viver de tal forma comprometidos com a transformação do mundo para que se tornem uma luz que brilha na noite do mundo e que aponta no sentido desse mundo de plenitude que Deus prometeu aos homens, o mundo do Reino No Evangelho Jesus exorta seus discipulos a não se instalarem na mediocridade, no comodismo, no " deixa andar" e pede-lhes que sejam o sal que dá sabor ao mundo e que testemunha a perenidade e eternidade do projeto salvador de Deus, também os exorta a serem uma luz que aponta para o sentido da realidade eterna, que vence a escuridão do sofrimento, do egoismo, do medo, e que conduz ao encontro de um Reino de liberdade e de esperança.