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PASSI DIFFICILI VANGELO
« ... A chi non ha sarà tolto anche quello che ha»
Lo 19, 26)

Anche questo detto evangelico non ha mancato di creare difficoltà interpretative e, forse anche di più in chiave di applicazione pratica. Ci si è chiesto sempre e da più parti: Va bene la prima parte del detto « A chiunque ha, sarà dato»; ma ciò che segue appare incomprensibile: Se non ha, come gli si può togliere quello che non ha? Per avere una spiegazione esauriente di questo passo, va considerato che esso rappresenta la conclusione della nota parabola delle mine. Mina era il nome di una moneta greca, equivalente a cento denari: la paga giornaliera di un operaio di allora.

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La parabola era stata composta e presentata da Gesù ai suoi ascoltatori, per stimolarli a far tesoro dei doni che ricevevano dal Padre, con riferimento evidente al dono supremo del Figlio suo, come fonte di ogni bene. Essi che ne stavano ricevendo tanti, con il suo insegnamento di vita e le guarigioni miracolose per ogni genere d'infelici, dovevano far buona accoglienza a tanti tesori di grazia. Invece li vedeva indolenti ed incerti; in diversi casi perfino scandalizzati.
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Considerando che a riferire la parabola è stata la penna di Luca, per il quale il seguace di Gesù dovrebbe trovarsi sempre in piedi, all'erta, con la lampada accesa e le vesti succinte, in atteggiamento di scatto giovanile, al primo invito di Dio, si è indotti a credere che il racconto sia avvenuto nell'ultima fase dell'attività evangelica del divino Maestro, quando, cioè le masse si stavano rarefacendo e allontanando, diffidate e minacciate dai santoni delle sinagoghe e dai padroni del tempio.
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In sostanza, Gesù stava dicendo loro che chi si stava interessando attivamente di far tesoro delle sublimi verità che rivelava con il suo messaggio, avrebbe ricevuto ancora più luce e più carismi soprannaturali, per mettere in pratica un insegnamento così nobile. In questo modo ne avrebbe goduto sempre di più, da poterne donare anche ad altri. A chi, invece, avesse continuato a fare il sordo, o non venendo più ad ascoltarlo, oppure, peggio ancora, schierandosi contro di lui, gli sarebbe stato tolta anche questa possibilità di ascoltare e godere di tanta luce.
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Può anche darsi che il Salvatore si sia servito di un proverbio popolare, dove la forza dialettica spesso non bada all'esattezza del costrutto, ma all'efficacia della proposta. In questo caso, in prosa moderna avrebbe suonato: A chi ha ricevuto doni preziosi dal Signore e sa farne buon uso, ne saranno donati ancora di più preziosi e, così, sovrabbonderà. A chi, invece, non saprà, o peggio non vorrà mettere a profitto ciò che gli è stato dato, sarà tolto dalle mani quanto ha ricevuto e quel dono sarà offerto ad altri che sapranno farlofruttareper se stessi eper gli altri.
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Se ricordate, in un altro passo del Vangelo Gesù dice, senza usare proverbi: « Vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo farà fruttificare ». (Mt 21,43). Lo diceva nel tempio, ai « sommi sacerdoti e agli anziani del popolo ». (cf Ivi, 21, 23).

AS VIAS DO ESPIRITO

SEGUNDO DOMINGO DO TEMPO COMUM

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SEGUNDO DOMINGO
 DO TEMPO COMUM
 
EVANGELHO - UM PENSAMENTO

A liturgia desse domingo coloca a questão da vocação e nos convida a situa-la no contéxto do projeito de Deus para os homens e para o mundo. Deus tem um projeto de vida plena para cada um de nós e se serve de pessoas para serem testemunhas desse projeto na história da humanidade.

THE WAYS OF THE SPIRIT

Letter to Baby Jesus

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To Baby Jesus
Stars Street
Heaven

I’m here at the church, just for curiosity, to see you in the crib in a moment when nobody is in.
I need to ask you some questions. I know that during your life you had a lot of troubles and some of yours don’t skimped  criticism, malicious questions and bad opinion about your actions. But why when you do  good you are always insulted? THE HUMAN HISTORY IS ALWAYS THE SAME!


 

WEGE DES GEISTES

15 Novembre 2015 Camminare verso la fine

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XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

  Camminare verso la fine

Un pensiero

 

Il Vangelo parla della fine ma non della fine del mondo ma bensi della cittá di Gerusalemme che gli ebrei univano alla fine del mondo. Con la distruzione di Gerusalemme termina la antica unione e succede la venuta di Gesú che viene a inaugurare la chiesa , il novo popolo di Dio. Gesú parla della distruzione di Gerusalemme dovuto all'osservanza dei discepoli della sua grandiositá e dei suoi adorni e dice a loro: " State osservando queste cose ma verrá un giorno che non resterá pietra sopra pietra che non sia diroccata. (Lc 21.6) "


Preghiere

A santa Rita, modello di vita

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A santa Rita, modello di vita
Santa Rita da Cascia, modello delle spose, delle mamme di famiglia e delle religiose, io ricorro alla tua intercessione nei momenti più difficili della mia vita. Tu sai che spesso la tristezza mi opprime, perché non so trovare la via d'uscita in tante situazioni dolorose.Ottienimi dal Signore le grazie di cui ho bisogno, specialmente la serena fiducia in Dio e la calma interiore. Fa' che io imiti la tua dolce mitezza, la tua forza nelle prove e la tua eroica carità e chiedi al Signore che le mie sofferenze possano giovare a tutti i miei cari e che tutti possano essere salvi per l'eternità.

QUANDO VUOI, PUOI SENTIRE COME PROTEZIONE A CASA TUA: IL PROFUMO CHE EMANAVA "SANTA RITA DA CASCIA".

www.aromys.it


www.aromys.it, ricordi dei Santi in essenze per ambiente