Mi sono lasciato prendere totalmente dalle persone, dai fatti e dai movimenti e stavo per tralasciare di comunicare con voi lontani, ma sempre vicini.E cose ed eventi da scrivere ne ho una montagna!
Oltre le novità nel Centro Giovanile ne ho anche trovate rilevanti nel bairo (quartiere) Vila Piloto. I problemi, la miseria, le malattie sono sempre tantissimi, ma trovo qualche abitazione piú decente, un pó di ordine in piú e una certa vita di quartiere. La presenza del Centro e della Scuola hanno contribuito moltissimo ai cambiamenti.
II 14 Maggio 1978 mi presentarono, davanti al fonte battesimale, una bambina di appena 50 giorni. lo, Don Lucio, chiesi ai genitori: "Che nome date a vostra figlia?". Emanuela mi dissero. Spiegai l'etimologia del nome "Emanuela" che significa Dio con noi. E non potevamo nemmeno ipotizzare che la piccola Emanuela un giorno si sarebbe consacrata a Dio nella via del dolore.
Emanuela: all'inizio della mia esistenza mi fu appeso al collo sul petto un viapass, per aprire il cancello d'ingresso, con scritto: battezzata, figlia di Dio. I primi anni li ho passati quasi sempre in braccio alla mia mamma, pensavo solamente a dormire e mangiare. All'età di sei anni ho trovato un grande cancello con la scritta "PERCORSO DELLA VITA". C'era un parcheggio immenso pieno di motorini, delle più svariate marche che io non conoscevo: amore - carità - fraternità - sacrificio - malattia - dolore ecc... Ho messo il mio viapass e mi è toccato in sorte il motorino marca "sofferenza".
NOTES PER UN TACCUINO RISERVATO LA VERA RICERCA DEL SACRO
Dicono che oggi, questa ricerca, sia più evidente che in altre epoche, da parte dell' individuo come delle masse. Segno che ci si sente ancora cristiani. Chi legge così la situazione religiosa attuale è affetto da miopia inguaribile, o non si è ancora liberato del tutto dalla dicotomia tra sacro e profano, di matrice pagana, tutt'al più ebraica; non evangelica.
PENSIERO DELLA DOMENICA + VIDEO CORRELATO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Gesù nella sua vita pubblica non si è mai limitato ad insegnare la strada della salvezza, ignorando le esigenze umane dei suoi interlocutori: lo troviamo sempre disponibile alle necessità materiali della sua gente.Nel brano propostoci dallevangelista Giovanni in questa XVII domenica ordinaria, il grande campo operativo è sempre limmenso lago di Tiberiade, dal nome della città posta sulla sua sponda occidentale, edificata da Erode Antipa e così chiamata in onore dellimperatore Tiberio. ... gran folla lo seguiva ; molti lo avevano preceduto lungo la riva e ad essi si erano, probabilmente, uniti dei pellegrini che venivano dal nord e dal nord - est, per salire a Gerusalemme per le feste pasquali. Evidentemente la fama del Maestro taumaturgo, a non molto più di un anno dallinizio del ministero pubblico, era già universale.
Mi sono lasciato prendere totalmente dalle persone, dai fatti e dai movimenti e stavo per tralasciare di comunicare con voi lontani, ma sempre vicini.E cose ed eventi da scrivere ne ho una montagna!
Oltre le novità nel Centro Giovanile ne ho anche trovate rilevanti nel bairo (quartiere) Vila Piloto. I problemi, la miseria, le malattie sono sempre tantissimi, ma trovo qualche abitazione piú decente, un pó di ordine in piú e una certa vita di quartiere. La presenza del Centro e della Scuola hanno contribuito moltissimo ai cambiamenti.
E difficile parlare della speranza come virtù teologale di un'anima che vive di una profonda unione con Dio, come si osserva in Lucia. Lucia si rimise ai saggi consigli del Santo suo direttore spirituale che le raccomandava di non perdere mai la fiducia nella misericordia divina anche nei momenti di prove interiori terribili" di "battaglie orribilissime (Positio,111,90).
Sulla mia salute e quanto mi è accaduto, posso attestarle quanto segue:
Il 12 agosto 1998 ho subito il primo intervento per un cistoma ovario, e tutto si è rimesso a posto.
« ... A chi non ha sarà tolto anche quello che ha» Lo 19, 26)
PASSI DIFFICILI VANGELO « ... A chi non ha sarà tolto anche quello che ha» Lo 19, 26)
Anche questo detto evangelico non ha mancato di creare difficoltà interpretative e, forse anche di più in chiave di applicazione pratica. Ci si è chiesto sempre e da più parti: Va bene la prima parte del detto « A chiunque ha, sarà dato»; ma ciò che segue appare incomprensibile: Se non ha, come gli si può togliere quello che non ha? Per avere una spiegazione esauriente di questo passo, va considerato che esso rappresenta la conclusione della nota parabola delle mine. Mina era il nome di una moneta greca, equivalente a cento denari: la paga giornaliera di un operaio di allora.
La parabola era stata composta e presentata da Gesù ai suoi ascoltatori,
per stimolarli a far tesoro dei doni che ricevevano dal Padre, con
riferimento evidente al dono supremo del Figlio suo, come fonte di ogni
bene.Essi che ne stavano ricevendo tanti, con il suo insegnamento di
vita e le guarigioni miracolose per ogni genere d'infelici, dovevano
far buona accoglienza a tanti tesori di grazia. Invece li vedeva
indolenti ed incerti; in diversi casi perfino scandalizzati.
Considerando
che a riferire la parabola è stata la penna di Luca, per il quale il
seguace di Gesù dovrebbe trovarsi sempre in piedi, all'erta, con la
lampada accesa e le vesti succinte, in atteggiamento di scatto
giovanile, al primo invito di Dio, si è indotti a credere che il
racconto sia avvenuto nell'ultima fase dell'attività evangelica del
divino Maestro, quando, cioè le masse si stavano rarefacendo e
allontanando, diffidate e minacciate dai santoni delle sinagoghe e dai
padroni del tempio.
In sostanza, Gesù stava dicendo loro che chi
si stava interessando attivamente di far tesoro delle sublimi verità che
rivelava con il suo messaggio, avrebbe ricevuto ancora più luce e più
carismi soprannaturali, per mettere in pratica un insegnamento così
nobile. In questo modo ne avrebbe goduto sempre di più, da poterne
donare anche ad altri.A chi, invece, avesse continuato a fare il
sordo, o non venendo più ad ascoltarlo, oppure, peggio ancora,
schierandosi contro di lui, gli sarebbe stato tolta anche questa
possibilità di ascoltare e godere di tanta luce.
Può anche darsi
che il Salvatore si sia servito di un proverbio popolare, dove la forza
dialettica spesso non bada all'esattezza del costrutto, ma all'efficacia
della proposta. In questo caso, in prosa moderna avrebbe suonato: A chi
ha ricevuto doni preziosi dal Signore e sa farne buon uso, ne saranno
donati ancora di più preziosi e, così, sovrabbonderà. A chi, invece, non
saprà, o peggio non vorrà mettere a profitto ciò che gli è stato dato,
sarà tolto dalle mani quanto ha ricevuto e quel dono sarà offerto ad
altri che sapranno farlofruttareper se stessi eper gli altri.
Se
ricordate, in un altro passo del Vangelo Gesù dice, senza usare
proverbi: « Vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo
farà fruttificare ». (Mt 21,43).Lo diceva nel tempio, ai « sommi sacerdoti e agli anziani del popolo ». (cf Ivi, 21, 23).
Si parla tanto di discernimento, cioè di esame attento delle componenti di un evento, di una scelta, e poi si accettano informazioni, dati di fatto, giudizi su persone senza sottoporre queste offerte ad un attento vaglio personale. Si sa che la maggior parte delle informazioni provenienti dai mass media è finalizzato alle esigenze della globalizzazione e ad interessi politici; eppure si danno per scontate.
Una riflessione a cura del Dott. Alberto Rossini( Brasil)- nostro collaboratore
" Ogni giorno con Gesú é il punto di riferimento per ricevere una luce di speranza e di amore. Tanti pensieri affollano la nostra mente e non sempre siamo noi a scieglierli. Il continuo bombardamento di notizie funeste e angoscianti influenzano i nostri pensieri e ci comunicano un senso de preoccupazioni e di ansia. Il pensiero che dobbiamo avere é quello che Gesú si dona a noi graziosamente e si dona con il suo cuore immacolato.
La rapida comunicazione attraverso la Regina Viarum - attuale Via Appia metteva questo territorio in una condizione tanto privilegiata da essere il motivo primario di scelta per la costruzione di ville extraurbane da parte degli imperatori e dei nobili di Roma. Queste località hanno il privilegio di trovarsi a circa 430 mt. sul livello del mare, aperto ai venti marini di ponente che ne addolciscono il clima e riparato da quelli continentali dal Monte Albani, pertanto anche la sua vegetazione era molto rigogliosa
In effetti, la prima domanda che uno si pone, davanti ad un'antica icona bizantina della Dormizione, quando vede uscire dal corpo disteso sul letto, la figura di Lei in direzione obliqua verso il cielo, è questa. Si tratta della sua anima che esce a quel modo, o è tutta lei, anima e corpo, che il monaco del monte Athos vuole rappresentare con moduli così poco convincenti?
MARIA E SE STESSA SOLO COL FIGLIO IN COLLO
Anche
dentro questi contorni di un discorso senza pretese, qualcosa deve
essersi proiettato davanti alla nostra mente, a proposito di questo
titolo di sovrana grandezza: la maternità divina di Maria. Ci
saremo almeno persuasi, se vi fosse stato bisogno, che sia assai più
facile compilare un manuale di preghiere all Immacolata di Lourdes, o
narrare la vicenda tutt'altro che chiara della presunta Casa
della Madonna di Loreto, oppure allestire un trattatello, ahimè semi
inutile, sui numerosi messaggi di veggenti mariani, che affrontare questo genere di riflessione, sulla dignità della madre di Dio.
EVANGELHO - UM PENSAMENTO A liturgia desse domingo coloca a questão da vocação e nos convida a situa-la no contéxto do projeito de Deus para os homens e para o mundo. Deus tem um projeto de vida plena para cada um de nós e se serve de pessoas para serem testemunhas desse projeto na história da humanidade.
Im here at the church, just for curiosity, to see you in the crib in a moment when nobody is in. I need to ask you some questions. I know that during your life you had a lot of troubles and some of yours dont skimped criticism, malicious questions and bad opinion about your actions. But why when you do good you are always insulted? THE HUMAN HISTORY IS ALWAYS THE SAME!
Il Vangelo parla della fine ma non della fine del mondo ma
bensi della cittá di Gerusalemme che gli ebrei univano alla fine del mondo. Con
la distruzione di Gerusalemme termina la antica unione e succede la venuta di
Gesú che viene a inaugurare la chiesa , il novo popolo di Dio. Gesú parla della distruzione di Gerusalemme dovuto
all'osservanza dei discepoli della sua grandiositá e dei suoi adorni e dice a
loro: " State osservando queste cose ma verrá un giorno che non resterá
pietra sopra pietra che non sia diroccata. (Lc 21.6) "
Santa Rita da Cascia, modello delle spose, delle mamme di famiglia e delle religiose, io ricorro alla tua intercessione nei momenti più difficili della mia vita. Tu sai che spesso la tristezza mi opprime, perché non so trovare la via d'uscita in tante situazioni dolorose.Ottienimi dal Signore le grazie di cui ho bisogno, specialmente la serena fiducia in Dio e la calma interiore. Fa' che io imiti la tua dolce mitezza, la tua forza nelle prove e la tua eroica carità e chiedi al Signore che le mie sofferenze possano giovare a tutti i miei cari e che tutti possano essere salvi per l'eternità.
QUANDO VUOI, PUOI SENTIRE COME PROTEZIONE A CASATUA: IL PROFUMO CHE EMANAVA "SANTA RITA DA CASCIA".