Anche se con poca età è stata strumento dello Spirito Santo profetizzando la vita e la libertà del suo popolo. La santità é una grazia che lo Spirito Santo vuole dare a tutti, frattanto é Lui che cammina nel tempo manifestando al mondo questo dono dato a chi lotta giorno per giorno. Santa Rosa di Viterbo ancora giovanissima di età cominciò a esternare attitudini carismatiche di straordinario coraggio e amore al Signore. Venne al mondo in Viterbo nell'anno 1233 da una povera e umile famiglia veramente cristiana : quando aveva appena tre anni di età la sua storia ci racconta che per la sua preghiera Gesú ebbe una "zia".
Maria Grazia si trova in un momento di crisi.
Nei giovani le difficoltà spesso si aggrovigliano. Un problema di carattere sentimentale si accompagna magari a problemi di orientamento per il futuro.
Se poi si devono affrontare delle delusioni, subite o date, il disorientamento è ancora più grande.
Si può vivere il buio anche nella luce della giovinezza.
Benedetta Bianchi Porro è unamica di Maria Grazia.
In occasione del compleanno (16 aprile) del Santo Padre Benedetto XVI nonchè della ricorrenza del suo sesto anno di pontificato (19 aprile) Don Lucio insieme a Roberto, webmaster e video editor di viedellospirito.it, hanno ideato, creato ed inviato al Papa un canto di meditazione in dvd, tratto dalla suggestiva versione musicale di "Madonna, Schwarze Madonna" del cantautore altoatesino Oswald Sattler dedicata alla Madonna Nera di Altötting (Marienlied von Altötting). Il Santo Padre, bavarese e molto devoto alla Madonna Nera della ridente città a 90 km da Monaco di Baviera, dopo aver ricevuto e visionato il nostro video ci ha riempito di gioia rispondendo, attraverso la Segreteria di Stato, e sopratutto inviando a Don Lucio, a tutti i collaboratori del nostro portale cattolico e a tutti i parrocchiani, dei quali Don Lucio è guida spirituale da oltre 50 anni a Canino (VT), la sua paterna benedizione apostolica.
PENSIERO DELLA DOMENICA + VIDEO CORRELATO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Se hai lopportunità di vivere con la Liturgia il triduo sacro (giovedì, venerdì e sabato) della Settimana Santa, puoi seguire, ora per ora, il drammatico epilogo della vita terrena di Gesù, che dal punto di vista umano è stato un fallimento in tutti i sensi. Negli Apostoli, nelle pie donne cè soltanto sconcerto, delusione! Non hanno coraggio di parlare, ma nei loro volti appare evidente lo sconforto e la tristezza che invade il loro cuore. La prima protagonista di eventi che accentuano ancora più il dolore è una grande innamorata di Gesù, Maria Maddalena. Vede tolta la pietra dal Sepolcro e deduce subito che è stato manomesso; mossa dal suo animo ardente, immediatamente torna indietro a dare la drammatica notizia. Chiama in disparte Pietro e Giovanni e dicendo loro: ...hanno portato via il Signore dal sepolcro... e non sappiamo dove lo hanno messo....
SANTA MONICA Madre di Santo Agostino Esempio di Madre e di Sposa
Una riflessione
Santa Monica é conosciuta fra i cattolici per essere stata la madre del Santo di Hispona, Santo Agostino, che con grande difficoltá conseguí, per la sua perseveranza nella preghiera e nella caritá, la grazia di vedere suo figlio convertirsi al cattolicesimo. Uno dei piú grandi valori di questa Santa Madre é stata la fiducia nella preghiera. Quanti di noi cristiani possiamo dire che abbiamo la stessa fiducia che ebbe Santa Monica nella preghiera ? Abbiamo molte volte fiachezza in pregare e lasciamo la preghiera sempre in secondo piano durante il giorno.
Mi sono lasciato prendere totalmente dalle persone, dai fatti e dai movimenti e stavo per tralasciare di comunicare con voi lontani, ma sempre vicini.E cose ed eventi da scrivere ne ho una montagna!
Oltre le novità nel Centro Giovanile ne ho anche trovate rilevanti nel bairo (quartiere) Vila Piloto. I problemi, la miseria, le malattie sono sempre tantissimi, ma trovo qualche abitazione piú decente, un pó di ordine in piú e una certa vita di quartiere. La presenza del Centro e della Scuola hanno contribuito moltissimo ai cambiamenti.
GIOVANNI BATTISTA: IL PRECURSORE DEL SIGNORE UNA RIFLESSIONE
L' Evangelista Luca introduce in forma chiara e solenne la figura di Giovanni Battista, del quale il Vangelo ne parla in ripetute occasioni. Quando Gesù elogia Battista ( Mt 11,07/9 ) dimostra con chiarezza la sua volontà forte e il suo impegno in compiere la missione che Dio gli aveva ordinato. Le note caratteristiche della personalitá di Giovanni Battista sono l'umiltà, austerità, coraggio e spirito di preghiera. Portare avanti una missione così tanto eccelsa, essere precursore del Messia, merita da Cristo un singolare lovoro: " Giovanni Battista é il maggiore tra i nati da donna (MT,11.11)" lui ardeva con il suo amore verso Gesù dando testimonianza della luce affinché tutti credessero in Lui. Dichiara la superiorità di Gesú al dire che Lui esisteva ancora prima di lui essere nato, mostrando così la divinità di Cristo generato dal Padre dalla eternità e nato da Maria Vergine nel tempo e mostrando il carattere soprannaturale e trascendente del messianismo di Cristo, tanto distante dalla idea politica/religiosa che cercavano incutere i dirigenti giudei .
" GESU' IN PERSONA SI ACCOSTO' E CAMMINAVA CON LORO"
" GESU' IN PERSONA SI ACCOSTO' E CAMMINAVA CON LORO"
ESEGESI DEL TESTO
La liturgia ci presenta il racconto più umano e commovente della giornata della Risurrezione di Gesù; /apparizione ai due discepoli che vanno ad Emmaus. Luca lo ha ricavato dalla catechesi delle comunità protocristiane della Giudea e lo ha trasmesso nel suo stile consueto. Dal lato esegetico, va notato che l'episodio comprende un viaggio da Gerusalemme ad Emmaus, pieno di tristezza, e un ritorno a Gerusalemme nella gioia del Risorto, incontrato e visto con i propri occhi. Al centro si piazza il dialogo fra Cleopa (Cleopatro) e il Risorto. Questi si é avvicinato come ogni altro viandante più in fretta: non li ha spaventati: E ' stato a sentirli; eppoi con una dissimulazione graziosa, finge di non conoscere la propriastoria... Li provoca, con questo sistema, ad un tipo diverso di riflessione messianica, che sulla bocca dei due era ancora in prospettiva politica, mentre in Lui è gloria da conquistare mediante la sofferenza.
RIFLESSIONI
1. Gesù cammina sempre insieme a noi, perché anche noi,
dal battesimo, camminiamo nella luce della Risurrezione. Non percepiamo a
livello sensoriale questa luce e, di conseguenza, nemmeno questa sua
presenza itinerante. - Ciò spiega (in qualche modo),perche ci vengano di
continuo dubbi sulla fede. Siamo pronti a discacciarli? Anche a
servircene come punto da cui partire per ricerche che ci permettano di
approfondirla?
2."Tu solo sei così forestiero da non sapere ciò
che è accaduto. Una domanda che equivale ad un rimprovero, come ad uno
che non sa rendersi conto di una cosa assai importante. Non ci è
capitato di farla anche noi al Signore, quando ci andava male e
pensavamo che lui non se ne curasse? Che temerita, la nostra!
3. Gesù dice che la sua Passione gli era stata necessaria per entrare nella sua gloria". Ed era sua, già ab aeterno. Quella del cielo non è nostra e vorremmo entrarci senza condividere
questa sua Passione...Eppure un'esperienza personale, certamente
raggiunta, alla scuola di S.Paolo d.C.,ci dovrebbe aver convinto che la
croce pesa di meno, qualora si sa prenderla per amore di Cristo e in unione con lui.
4. Allo spezzare il Pane, gli occhi dei due discepoli si aprono e riconoscono che quel viandante misterioso è Gesù. Nell'eucaristia, anche a noi si aprono davvero gli occhi, per
una conoscenza progressivamente sempre più luminosa del Salvatore e del
nostro rapporto personale con lui? Con tante comunioni e tante messe
dovremmo aver raggiunto la gioia dei due che tornano ad annunziare il
Risorto ai colleghi in Gerusalemme. Se anche senza tutto quel tripudio,
almeno con impegno costante.
E ritornato alla casa del Padre ed è nato alla vita eterna. La sua missione per tutta la vita: diffondere la Parola di Dio.Ha percorso instancabilmente tutta lItalia, fondando ovunque "Gruppi di preghiera. E stato in contatto continuo con tutti tramite il suo giornalino mensile Famiglia dImpegno Cristiano. Esempio indelebile, per me, di vera fraternità ed ansia di continuo apostolato.
Nelle parabole dedicate alla misericordia Gesú rivela la naturalezza di Dio come un padre che
mai si dá come vinto, in quanto non ha dissolto il peccato con la sua
compassione e misericordia. Conosciamo queste parabole: la pecora smarrita, la
moneta persa, il figliol prodigo(Lc
15.1.32)In queste parabole Dio é
presentato sempre pieno di allegria e sempre perdona.In queste parabole incontriamo il nucleo del
Vangelo e della nostra fede perché la misericordia é presentata come una forza
che tutto vince, riempie il cuore di amore e consola con il perdono. Gesú
annunzia che il padre é misericordioso e per questo usa parabole per bene
intendere chié Dio.
Grazie a te, donna - madre, che ti fai grembo dell'essere umano nella gioia e nel travaglio di un'esperienza unica, che ti rende sorriso di Dio per il bimbo che viene alla luce, ti fa guida dei suoi primi passi, sostegno della sua crescita, punto di riferimento nel successivo cammino della vita.
Moltissimi Papi hanno raccomandato con bellissime parole questa preghiera mariana, il Santo Rosario. PIO XI diceva che, " fra le preghiere alla Madonna, il Rosario occupa il primo posto." Pio XII ci ha lasciato detto che " il Rosario é la sintesi di tutto il Vangelo, meditazione dei misteri del Signore, inno di lovoro, preghiera della famiglia, compendio della vita cristiana e maniera di ottenere favori celesti." Il Rosario é una preghiera evangelica che ci mostra le tappe fondamentali del misterio di Gesú Cristo, visto a partire dal punto di vista della Vergine Maria.
E' così consolante intuire che l'aspetto più intimo dell'assistenza materna di Maria in nostro favore passa esattamente attraverso queste stesse linee; fin dalle prime fasi del cammino verso Dio.
Tutti sanno che in esse anche una difficoltà di scarsa importanza potrebbe scoraggiarci, spingendoci al punto di partenza, rappresentato da quello che, sotto sfumature diverse, viene chiamato momento di conversione, o primo vero incontro con Cristo.
Risorgeremo,
pertanto, come Maria. Saremo assunti, come lei, in anima e corpo al cielo, con
un titolo assai simile al suo .La differenza che avvertiamo per primRisorgeremo,
pertanto, come Maria. a è quella
rappresentata dall elemento tempo: lei dopo la sua santa Risorgeremo,
pertanto, come Maria morte, noi nellultimo giorno.
Ma può ritenersi una differenza essenziale, questa, se il tempo, come insegnano
i ?loso?, non rientra nel costitutivo
speci?co delle cose? A rigore di
termini, risuscitare al primo istante dopo la morte, o dopo miliardi di
millenni e sostanzialmente identico, perché il tempo è solo misura del moto,
ideata dagli uomini, incapaci di pensare al di fuori delle categorie di spazio
e di tempo.
A palavra " Pascoa" tem origem dao termo Judeu " Peasch" que significa "passagem". Era a festividade anual cujo os ebreus celebravam a milagrosa passagem do mar vermelho, quando, depois de 430 anos de escravidåo no Egito , foram libertados por Moises. Os hebreus celebram ate' hoje esta recorréncia. Moises levou os Israelitas cruzando o deserto na direçåo da Palestina " a terra prometida", uma viajem que demorou 40 anos e foi cheia de dificuldades, pois, passar com uma caravana tåo povoada sobre campos e trilhas, criava brigas entre eles e os donos dos terrenos. Para evitar tudo isso Moises escolheu a estrada mais dura no deserto.
Hebrew and Christian Easter Exploration of the Hebrew origins
The Hebrew Easter. The meaning of the ward "Easter" comes from the Hebrew "Paseh" meaning "Passover" it was the annual Feast that the Hebrews remembered the prodigious Passover of the Red Sea, after 530 years of slavery in the land of Egipt freed by Moses. Moses lead the people through the desert towards the land of Palestine, the promised land with a journey that lasted 40 years with many difficulties.