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Dedicazione della
Basilica Lateranense

PENSIERO DELLA DOMENICA
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Per il popolo ebraico, il punto di riferimento e di incontro è stato sempre il tempio di Gerusalemme.
Anche le prime comunità cristiane sentivano la necessità di un luogo di incontro, una casa comune.
Ed ai nostri giorni, le comunità dei credenti sono costituite in parrocchie al cui centro c’è la Chiesa.

 

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Miniatura scuola spagnola Sec. XVI°
Madrid - Biblioteca Nazionale

La madre di tutte le Chiese è per noi, S. Giovanni in Laterano, a Roma, dove si trova la “cattedra” del successore di Pietro, punto sicuro di riferimento per l’unità della fede del mondo intero.

Il calendario liturgico pone al 9 Novembre la festa della dedicazione della Basilica lateranense.
Ci viene proposto il brano del vangelo di Giovanni, dove Gesù scaccia i venditori dall’interno del tempio, perché deve essere luogo di preghiera e non luogo di mercato.

“Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme...”.
Gerusalemme era situata su una vetta delle montagne di Giuda, a circa 750 metri sopra il mediterraneo ed ancora più rispetto a tutta la Valle del Giordano che è al di sotto del mediterraneo (il Mar Morto lo è di oltre 390 metri e il Mare di Tiberiade di oltre 210).

“Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: <Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato>”.

Quale è il nostro atteggiamento e comportamento verso la Chiesa che frequentiamo, nel luogo della nostra residenza?
Per molti, purtroppo, è di completa indifferenza, come se non esistesse: ma il mio, il tuo comportamento?

Se tornasse Gesù con la sua frusta di cordicelle, avrebbe senz’ altro qualcosa da dirci. Le nostre distrazioni, la nostra insofferenza, forse perché troppo lungo il tempo di preghiera e subentra la noia e la parola di Dio non penetra nella nostra anima.

Addirittura c’è ogni tanto uno squillo del telefonino a ricordarci che siamo in ritardo sui nostri mille impegni, tutti e quasi sempre materiali.

Signore Gesù, se io credessi realmente che Tu sei presente nella tua casa e ti fai mio cibo alla consacrazione...

Si, dovrò lottare sempre con i miei pensieri e distrazioni... ma entrare in Chiesa e non rivolgerti un  accenno di saluto, quanto è umiliante per me!
E pensare che Tu sei voluto rimanere sempre presente e disponibile, per accogliere le mie richieste.

Quanto ho bisogno di pace, serenità, tranquillità.
Cerco sempre soluzioni umane e terrene che aumentano in me delusione e sfiducia.
Lo dicesti esplicitamente, anche a me “…Quando sei affaticato, stanco, deluso, vieni da me; risolverò i tuoi problemi e ti darò ristoro...”.
Sapessi Signore quante cose avrei da chiederti!
Verrò a trovarti.
A che ora ricevi?
“In qualunque momento, figlio mio, sono a tua disposizione…".

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ADORAZIONE EUCARISTICA

 

Don Lucio Luzzi
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AS VIAS DO ESPIRITO

PRIMEIRO DOMINGO DA QUARESMA

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PRIMEIRO DOMINGO DA QUARESMA
 
AS TENTAÇÕES DE JESUS
UMA REFLEXÃO SOBRE O EVANGELHO

 
O primeiro domingo da Quaresma nos apresenta todos os anos o mistério de Jesus no deserto seguido de tentações: ( cf. Mt. 4,1-11) Quaresma é um tempo forte de conversão e renovação em preparação a Pascoa. É um  tempo sagrado para aprofundar  o plano de Deus e rever nossa vida cristã e nós somos chamados a rever as tentações que estão ao nosso redor. Jesus passou quarenta dias no deserto.  Quarenta dias de oração e penitência que desembocam na cena que Mateus narra no capitolo 4.1-11  É uma cena cheia de mistério que o homem não pode entender, isto é, saber de um Deus que se submete à tentação e que deixa agir o maligno, mas essa cena pode ser meditada se pedirmos ao Senhor que nos faça comprender a lição que encerra.

THE WAYS OF THE SPIRIT

I met Mother Teresa

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I met Mother Teresa
of Calcuta



After I have met Mother Teresa I carote a few wards because they left a remarkable impression deep in my heart. I listened to every ward she said,l observed every gesture and I felt a grate desire to affirm these reflections not only in my heart but also on paper so nothing of these reflections would be lost. Mother Teresa started to address to God while she made the sign of the cross with: IN THE NAME OF THE FATHER - prayer - AND OF THE SON - poverty - AND OF THE HOLY SPIRIT- zeal for the souls - AMEN. What was prayer for Mother Teresa?

 

WEGE DES GEISTES

La speranza di Lucia Burlini

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... la esercitò anche nella sua vita terrena

E’ difficile parlare della speranza come virtù teologale di un'anima che vive di una profonda unione con Dio, come si osserva in Lucia. Lucia si rimise ai saggi consigli del Santo suo direttore spirituale che le raccomandava di non perdere mai la fiducia nella misericordia divina anche nei momenti di prove interiori terribili" di "battaglie  orribilissime” (Positio,111,90).

Preghiere

O Cristo crocifisso

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O Cristo crocifisso

«O Cristo crocifisso, noi siamo venuti per chiederti perdono,
per implorare la tua misericordia,
per ripeterti il nostro povero amore.
Noi già sappiamo che tu vuoi perdonarci
perché hai espiato proprio per noi,
perché sei la nostra unica speranza,
la nostra redenzione.