
Tu,
Casa d'oro
Forse ancora Bambina
così dice un racconto antico
scaturito dal profondo del cuore -
fosti portata nel Tempio
e consegnata al Signore.
Eri "piena di grazia",
abbracciata dall'amore di Dio,
tutta sua, candida come neve,
con la tenerezza di un germoglio a primavera.
Fu per questo che il cuore,
capace di intuire le realtà preziose,
ti ha subito collocata
sotto l'ombra delle ali di Dio,
nello spazio luminoso e santo,
dove la "Gloria" sempre risplende.
Ma tu non avevi bisogno
dell'abitazione di Dio:
eri tu la sua casa.
Egli possedeva il tuo cuore
e tu, nel Tempio splendente di Gerusalemme
come nella casetta oscura di Nazareth,
abitavi nel cuore di Dio
e Dio danzava nell'anima tua.
Piccola Donna di Nazareth,
insegnaci a non cercare luoghi
dove costringere la presenza di Dio;
guidaci negli spazi aperti dello Spirito,
che è vento di libertà.
Ma, soprattutto, aiutaci
a rendere abitabile il cuore:
è la sola casa degna di Dio
che abita la luce, la bellezza, l'amore.
E tu, Casa d'oro, prega per noi.
+ Lorenzo Chiarinelli Vescovo









