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Gesù può considerarsi
un uomo di cultura?


Per un lettore credente imbattersi in un titolo di questo genere equivale ad un modo irriguardoso di porsi davanti al Salvatore. Si può parlare di “cultura” in una regione dell'Impero romano dove l'unico vero interesse era ancora la sopravvivenza? Dove l'insegnamento si limitava a nozioni e interpretazioni di un numero incalcolabile di norme derivanti dalla Legge di Mosè? Proviamo a precisare meglio per quanto attiene la vita di Cristo e la sua opera di annuncio del Regno di Dio. Innanzitutto, domandiamoci quale lingua usasse in famiglia ed in pubblico e se sapesse leggere e scrivere, come era in grado di fare, più o meno bene, la gente appartenente al ceto medio.

 
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Lo studio della situazione etnologica e politica della sua patria, la Galilea, ce la mostra caratterizzata da un’ampia presenza di Fenici e di Aramei ad ovest ed a nord ovest, e di Ellenici   e altre minoranze a nord est ed a est.

Alcune di queste popolazioni, come gli Aramei ed i Fenici, erano giunti nella terra di Canaan anteriormente agli Ebrei; altri invece, come i Greci ed i Romani, vi era giunti solo in seguito. Ciò comportava ripercussioni inevitabili sui costumi, sul linguaggio e sulla scrittura.

Se questo era il quadro di insieme, possiamo riassumere così le informazioni in nostro possesso:

1. Gesù si esprimeva in aramaico, sia in famiglia che in pubblico.

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2. Non parlava la lingua ebraica, che era il linguaggio della liturgia come è stato per noi il latino fino al Concilio Vaticano II; ma sapeva leggerla e comprenderla: ne sono prova le preghiere in sinagoga e la lettura del testo scritturale. È probabile  che conoscesse anche il greco comune (koinè), lingua dei ceti superiori e dei funzionari imperiali d'oriente, avendo Gesù più volte parlato con essi. Ma non andiamo oltre la linea di una ragionevole congettura. Per tornare all'aramaico, lingua materrna di Gesù, il Vangelo ci ha conservato alcune sue espressioni caratteristiche, pronunciate in momenti di particolare importanza:durante l’incontro con la bimba di Jahir: “Talitha qum!” ("Fanciulla alzati!") e sulla Croce “Elì. Eli lama sabactani?” (Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?); e non ultimo il celebre “Abba” (Padre). Qualche studioso ha contato ben 26 parole aramaiche, pronunciate da Gesù secondo la fonte evangelica e rabbinica. Da notare che sono assenti parole ebraiche.

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3. E’ questione più complessa dimostrare che Gesù sapesse scrivere, non avendo Egli seguito il percorso obbligatorio per diventare scriba hakam. Ricordando l’episodio dell’adultera e del misterioso scrivere di Gesù per terra con un dito, qualcuno ha ipotizzato che scrivesse i peccati di quegli ipocriti. La delicatezza di Dio nel rispettare i segreti personali delle sue creature rende l’ipotesi inesatta.

Padre Bernardino Bordo
- Passionista -

AS VIAS DO ESPIRITO

PORQUE NASCÍ, DIZ DEUS

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PORQUE NASCÍ, DIZ DEUS
 

Eu nascí nú, diz Deus, para que voce saiba tirar a roupa de voce mesmo, para que voce aprenda a sanficar o ambiênte.

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Nascí frágil, diz Deus, para que voce não tenha medo de mim.

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Nascí por amor, para que voce não duvíde mais do meu amor.

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Nascí de noite, para que voce creia que posso iluminar qualquer realidade.

Nascí pessoa, diz Deus, para que voce não tenha nunca vergonha de ser voce mesmo.




 
 
 


Codice shinistaT

THE WAYS OF THE SPIRIT

Song of Love

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Mary of Nazareth

You were there in silence,
Maybe in prayer;
With thoughts facing the future
And with the spring of life in the heart.
Poor house, rough walls, too narrow to accommodate
the expectations of better.
And Gabriel, the angel of light, said to You:
"Rejoice, your God wrapped you with love
and asks to turn your womb to the sky".

 

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

CARTA DEL PAPA JUAN PABLO II A LAS MUJERES

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CARTA DEL PAPA
 JUAN PABLO II
 A LAS MUJERES


Te doy gracias, mujer-madre, que te conviertes en seno del ser humano con la alegría y los dolores de parto de una experiencia única, la cual te hace sonrisa de Dios para el niño que viene a la luz y te hace guía de sus primeros pasos, apoyo de su crecimiento, punto de referencia en el posterior camino de la vida.
Te doy gracias, mujer-esposa, que unes irrevocablemente tu destino al de un hombre, mediante una relación de recíproca entrega, al servicio de la comunión y de la vida.

WEGE DES GEISTES

Che dirò al confessore?

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Cominciamo da questo...

Cominciamo da questa, che dovremmo definire la prima fonte di angustie, per chi si accosta alla Penitenza. Ovviamente, uno che non si confessa mai, non si sa quanto dovrà faticare, per farsi un'idea molto approssimativa di quello che è successo nella sua condotta morale. Ma di questi non m'interesso.
Al contrario, un'anima pia, che riceve di frequente l'assoluzione sacramentale, di certo si esamina tutte le sere, e prende coscienza delle sue mancanze a livello quotidiano. Questa, diciamo, a che pro si rompe il capo, per l'esame preparatorio della confessione?

Preghiere

Preghiera (A Maria)

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A Maria

Maria donna feriale rendimi allergico ai tripudi di feste che naufragano nel vuoto
Maria donna dell’attesa distruggi in me la frenesia di volere tutto e subito
Maria donna innamorata affrancami dalla voglia di essere sempre capito e amato
Maria donna gestante donami la gioia di sentire nel grembo i fremiti del mondo
Maria donna accogliente dilata a non finire in me la tenda dell’accoglienza