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Convertitevi: il Regno dei Cieli è vicino

In questa seconda parte del cammino di Avvento verso il natale, il personaggio dominante è Giovanni Battista, il cugino di  Gesù.
E’ chiamato Battista, perché dava il Battesimo di penitenza.


Predicava  nel deserto della Giudea,  vasta zona montuosa, detta “deserto” solo nel  senso di disabitata e incolta, sul versante orientale dei monti della Giudea, fino al mar Morto.
Il rosso vestito che indossava, richiamava alla penitenza e ricordava gli antichi profeti.


Si nutriva di locuste, o cavallette, usate anche oggi dai beduini, dopo averle arrostite e private della testa, delle ali, e delle gambe.

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Giovanni utilizzava anche il miele selvatico che si trovava nelle fenditure delle rocce o degli alberi, ed anche dei datteri pestati.
Invitava la gente alla confessione dei peccati che veniva fatta durante il battesimo, che consisteva nell’abluzione per immersione nelle acque del Giordano.


Tutto ciò disponeva interiormente l’animo al cambiamento di vita ma non aveva la forza intrinseca dei sacramenti che saranno istituiti da Gesù Cristo.
Il Battista si scaglia contro coloro che venivano al rito come ad una cerimonia puramente esteriore.

E’ molto duro con i Farisei e Sadducei: ”... già la scure è posta alla radice degli alberi; perciò ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco…”.

Il Vangelo di questa domenica dovrebbe far riflettere ciascuno di noi!
Ed il rimprovero del Battista forse è indirizzato anche a me.
Se Natale è sinonimo di festa esteriore, suoni, luminarie, dolci, regali, anche l’andare in Chiesa può essere sinonimo di puro formalismo, tradizione, esteriorità.

Se riuscissi in questi pochi giorni a mettere un po’ di ordine nel mio cuore!
E’ dentro di me che deve nasce la pace, la gioia, la serenità.
Sentiremo risuonare continuamente l’invito agli uomini di buona volontà, che è sinonimo di rinunzia, sacrificio, determinazione.
Proviamoci, anche se dovremo rinunciare a tante abitudini, frenare gli istinti, dominare i nostri risentimenti…
Arriva il Natale!
Quanto vorrei sorridere esprimendo la gioia che emana dal mio cuore in pace con Dio e con gli uomini.

VIDEO CORRELATO

MARANATHA'

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Don Lucio Luzzi


THE WAYS OF THE SPIRIT

IT'S CHRISTMAS !

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IT'S CHRISTMAS !
THE TRULY JOY OF THE HEART.


Five centuries before the coming of Christ, the King of Babylon ( today Bagdad) invaded Israel and deported ali the population to Mesopotamia. The voice of the Prophet lsaiah,walking among the people encouraging them: " Do not be afraid,for behold your God will come to save you ... And you Bethlehem are not the smallest of the villages of Israel, from you a Savior will be born.

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Finally, after a long waiting, the Salvation Game.
C

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

Domingo de Ramos

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Domingo de Ramos

Jesús entra en Jerusalén. La muchedumbre de los discípulos lo acompañan festivamente, se extienden los mantos ante él, se habla de los prodigios que ha hecho, se eleva un grito de alabanza: «¡Bendito el que viene como rey, en nombre del Señor! Paz en el cielo y gloria en lo alto» (Lc 19,38).
Gentío, fiesta, alabanza, bendición, paz. Se respira un clima de alegría. Jesús ha despertado en el corazón tantas esperanzas, sobre todo entre la gente humilde, simple, pobre, olvidada, esa que no cuenta a los ojos del mundo.
Él ha sabido comprender las miserias humanas, ha mostrado el rostro de misericordia de Dios y se ha inclinado para curar el cuerpo y el alma.


WEGE DES GEISTES

Gesù ai discepoli: "Non vi lascerò orfani: verrò da voi"

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VI domenica di
Pasqua


Anno A


Gesù ai discepoli:
"Non vi lascerò orfani:
verrò da voi"

PENSIERO DELLA DOMENICA
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La Chiesa dopo l’Ascensione di Cristo al cielo non è lasciata sola, ma inizia il suo cammino; lo Spirito di Cristo la sostiene, la protegge e la consola, con la Parola di Dio e l’Eucarestia. Prosegue il continuo e paziente lavoro di Gesù Risorto per confermare i suoi discepoli: “Se mi amate osserverete i miei comandamenti; ed io pregherò il Padre ed Egli vi darà un altro Paraclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce”. Gesù ha finora raccomandato di credere in lui. Ma l’adesione a Lui non può essere un fatto solo intellettuale; essa deve attuarsi nella sincerità dell’amore, della carità! Questa adesione pertanto non deve ridursi a illusoria sentimentalità, ma esprimere sincera unione dell’anima, deve cioè essere provata dall’adempimento dei comandamenti. Questo concetto fu continuamente ribadito dal Signore.

Preghiere

Caro Dio

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Caro Dio

Questa lettera non la leggerà mai nessuno, ma non importa: l'importante è che arrivi a Te. Non ho particolari cose da chiederti... anzi nessuna, se non una. Voglio pregarti per tutte le persone che incontro ogni giorno, che incrocio per le strade, che mi passano accanto nei supermercati, che vedo alla televisione, che assistono ai concerti ed ascoltano la musica come me. Voglio pregarti perché siano felici.