Mi sono lasciato prendere totalmente dalle persone, dai fatti e dai movimenti e stavo per tralasciare di comunicare con voi lontani, ma sempre vicini.E cose ed eventi da scrivere ne ho una montagna!
Oltre le novità nel Centro Giovanile ne ho anche trovate rilevanti nel bairo (quartiere) Vila Piloto. I problemi, la miseria, le malattie sono sempre tantissimi, ma trovo qualche abitazione piú decente, un pó di ordine in piú e una certa vita di quartiere. La presenza del Centro e della Scuola hanno contribuito moltissimo ai cambiamenti.
NOTES PER UN TACCUINO RISERVATO LA VERA RICERCA DEL SACRO
Dicono che oggi, questa ricerca, sia più evidente che in altre epoche, da parte dell' individuo come delle masse. Segno che ci si sente ancora cristiani. Chi legge così la situazione religiosa attuale è affetto da miopia inguaribile, o non si è ancora liberato del tutto dalla dicotomia tra sacro e profano, di matrice pagana, tutt'al più ebraica; non evangelica.
GIOVANNI BATTISTA: IL PRECURSORE DEL SIGNORE UNA RIFLESSIONE
L' Evangelista Luca introduce in forma chiara e solenne la figura di Giovanni Battista, del quale il Vangelo ne parla in ripetute occasioni. Quando Gesù elogia Battista ( Mt 11,07/9 ) dimostra con chiarezza la sua volontà forte e il suo impegno in compiere la missione che Dio gli aveva ordinato. Le note caratteristiche della personalitá di Giovanni Battista sono l'umiltà, austerità, coraggio e spirito di preghiera. Portare avanti una missione così tanto eccelsa, essere precursore del Messia, merita da Cristo un singolare lovoro: " Giovanni Battista é il maggiore tra i nati da donna (MT,11.11)" lui ardeva con il suo amore verso Gesù dando testimonianza della luce affinché tutti credessero in Lui. Dichiara la superiorità di Gesú al dire che Lui esisteva ancora prima di lui essere nato, mostrando così la divinità di Cristo generato dal Padre dalla eternità e nato da Maria Vergine nel tempo e mostrando il carattere soprannaturale e trascendente del messianismo di Cristo, tanto distante dalla idea politica/religiosa che cercavano incutere i dirigenti giudei .
PENSIERO DELLA DOMENICA + VIDEO CORRELATO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
La profezia di Malachia 3,1-3: Ecco entrare nel suo Tempio il Signore... e purificherà i figli di Levi. Si rimane stupiti quando Luca, parlando materialmente di Maria e Giuseppe, dice: Quando venne il tempo della loro purificazione....È logico che si pensi alla purificazione di Maria, ma quel loro fa pensare che Luca guarda oltre e vi vede realizzata la profezia di Malachia dove si parla della purificazione dei figli di Levi. Dopo il racconto della nascita (2,1-20) eccoci immersi nella vita normale di Israele. Maria e Giuseppe, dopo aver ubbidito al decreto dellImperatore (2,1-6) sono ora in atteggiamento di ubbidienza a Dio. Si costata quanto sia vero quello che dice Paolo: Quando giunse la pienezza del tempo Dio mandò suo figlio nato da donna, nato sotto la legge.
Sappiamo quanto è stata dura e difficile la vita di Benedetta, specialmente nell'ultimo anno quando tutti i sensi in lei si sono spenti, come dice lei stessa: "Nella notte buia dei miei faticosi giorni" (22.4.1963). Sappiamo anche come la sua fede e la sua preghiera proprio in questa grande prova hanno raggiunto vette straordinarie. Mi sembra che una caratteristica della sua preghiera, del suo colloquio con il Signore, sia stata un nuovo e spirituale uso dei sensi: quello che le era impossibile fisicamente l'ha fatto nella fede e nello Spirito.
Ci sono dei momenti di verità delle persone, momenti nei quali tutto il senso di una vita si capisce. Benedetta Bianchi Porro, qualche ora prima di morire, chiede alla madre: Ricordi la leggenda?.
Chi é colui che non necessita di un amico lungo la vita ? Chi non necessita di una persona che ci ascolti e ci accoglie con grande piacere ? Il migliore di questi amici é Gesú Sacramentato, che possiamo ricevere nella Santa Eucaristia e che lo possiamo pure visitare davanti il tabernacolo, nel silenzio di una cappella o di una Chiesa. Il Signore Gesú ci chiama "amici" sta sempre con noi e si manifesta di modo visibile nella Eucaristia.
Essendo un Sacramento tanto ammirabile ci dimentichiamo di ricorrere a
Lui con frequenza. Non possiamo appena sperare la S.Messa della domenica
per incontrarci con Cristo nella Eucaristia. Possiamo andare
all'incontro del Signore come Lui fa con noi in tantissime occasioni
della nostra vita. Nel tabernacolo Gesú ci aspetta sempre e ansioso che
gli apriamo il cuore nella intimitá di una preghiera. Anche se sia
veritá che possiamo conversare con il Signore in tutti i momenti e
circostanze, la sua presenza nella Ostia consacrata é privilegiata e
particolarmente efficace per poter sentire l'amore infinito del suo
cuore.
Il Signore stà realmente presente nella Eucaristia per
eccellenza, di maniera che ha voluto rimanere fra noi. Cosa dobbiamo
dire a Gesú Sacramentato? Tutto quello che sta nel nostro cuore, con
parole semplici e umili. L'adorazione Eucaristica é un momento di
intimitá, di fiducia, di amicizia con Dio. Dobbiamo ricordare che la sua
presenza é frutto di amore che ha verso di noi: é un momento opportuno
per rinnovare il nostro proposito di essere santi e di rispondere
generosamente all'amore di Dio: é il momento di chiedere perdono dei
nostri peccati, riconoscendo con umiltá che solo Lui ha questo potere di
perdonarci invocando la sua infinita misericordia. Possiamo pregare
per gli altri e per tutte le persone necessitate di una sua grazia, per
le necessitá della santa madre chiesa, per il santo padre, per i malati,
per la conversione dei peccatori, insomma, per tutti i nostri fratelli e
sorelle necessitate del suo amore infinito.
É vero che nelle nostre
preghiere ci incontriamo davanti il silenzio di Dio, ma questo suo
silenzio non vuol dire la sua assenza. Il vero cristiano sa benissimo
che il Signore sta presente e ci ascolta, é bene ricordare che il Dio
silenzioso é un Dio che ci parla e si rivela, anche se noi non lo
possiamo percepire all'uso della nostra ragione. Per visitare Gesú
Sacramentato é necessario un silenzio interiore che é capace di aprire
uno spazio nell'intimo di noi stessi affinché Lui rimanga in noi e noi
in Lui. Come si rallegra il Signore quando lo visitiamo e a chi non
piace ricevere una visita amica con cui cambiare idee e ricevere tanti
doni ? VisitiamoLo spesso, poi Lui sta lá a braccia aperte come un
vero amico che noi abbiamo e i frutti che ne ricaveremo saranno
abbondanti: sono Sue promesse infallibili...............
" Figlio dell'uomo, ti ho posto per sentinella alla casa d'Israele" ( Ex 3.16 )
É
da notare che quando il Signore manda uno a predicare lo chiama con il
nome di Sentinella. La sentinella, infatti, stá sempre su un luogo
elevato per poter scorgere
da lontano qualunque cosa cosa stia per accadere. Chiunque é posto per
sentinella del popolo dove stare in alto con la sua vita per poter
giovare con la sua preveggenza. Come mi suonano dure queste parole che
dico ! .......
UN DISCEPOLO DISSE A GESÚ: " TI SEGUIRÓ DOVUNQUE TU VADA."
(Lc- 9,57)
Una riflessione
L'Evangelista Luca ci invita a riflettere con molta chiarezza e con non meno insistenza su un punto centrale della nostra fede: il seguimento radicale a Gesú: " Ti seguiró dovunque tu vada" Con che simplicitá si puó proporre di cambiare totalmente la vita di una persona ! " Seguimi " Sono parole del Signore che non accettano scuse, ritardi, condizioni o tradimenti.
Una riflessione- a cura del Dott. Alberto Rossini( Brasil ) nostro collaboratore
La missione degli angeli custodi é condurci al cielo e alla salvezza eterna. Ma come possiamo noi relazionarci con loro giorno per giorno ? Prima di tutto gli angeli custodi di ognuno di noi sono nostri veri amici e non esiste segreto fra noi e loro. Loro sanno tutto quello che facciamo e al contrario dei demoni che non vedono Dio faccia a faccia sanno anche quello che pensiamo quando Dio gli comunica. Il minimo a fare in relazione a loro é salutarli e invocarli sempre e ricordare anche gli angeli dei nostri fratelli e sorelle che necessitano di un aiuto spirituale o temporale.
I titoli più suggestivi attribuiti alla Vergine Maria
Ci siamo interessati, a suo luogo, alla vivace gara dei secoli cristiani, nell'attribuire alla Vergine i titoli più suggestivi. Oggi, dopo la breve pausa post conciliare, si assiste, non senza una comprensibile preoccupazione, ad un riflusso d'onda, che, al ritmo serrato delle epoche precedenti, sembra aggiungere qualcosa in più: un vago sapore di estrosità gratuita. Lo dimostrano svariate iniziative, organizzate per folle surriscaldate da canti a ritmo sud americano, sotto la spinta di emittenti radio televisive, impegnate a dare vita e alimento a movimenti che si richiamano al suo nome.
Così, alleta di dodici anni, Gesù aveva dimostrato alla madre che i suoi legami con lei dovevano, da quel punto, condizionarsi alle scelte connesse con la sua missione. Adesso toccava a Maria di dimostrare al figlio che quei rapporti li andava intuendo, anche lei, in una maniera assolutamente riservata. Li avrebbe individuati attraverso le confidenze di lui e, forse ancor più, in forza di quel suo conservar tutto ciò che la veniva coinvolgendo, memorizzandolo scrupolosamente per riflettervi sopra, nel medesimo atteggiamento assunto col suo primo fatto. Ci fu uno sposalizio a Cana. Se vi troviamo anche Maria e, con lei Gesù, è naturale che si trattasse di una famiglia del parentato, cioè del clan, al quale appartenevano.Cana era un piccolo centro della Galilea, a poca distanza da Sefforis, da cui, come abbiamo supposto, sembra derivasse il suo casato e da Nazaret, dove adesso risiedeva. Lo scenario è fra i più noti alle attuali letture liturgiche, da poterci limitare ad inquadrarne gli elementi essenziali.
Più volte, mi sono pemesso d'introdurre il lettore nel mio mondo riservato, presentandoglielo come dominato dallimmagine di Maria, fin dagli anni della fanciullezza. Ora, oso aggiungere qualcos' altro, pur sapendo di rischiare qualche ripetizione, perchè convinto che un certo modo di ripetere equivale a ribadire ciò che riteniamo di particolare importanza. Affondando, dunque, nei ricordi personali più lontani, trovo che il mio primo puntare gli occhi e la mente infantili su di una immagine della Madonna, ebbe per oggetto un quadro riproducente la figura di lei, con accanto Giuseppe, suo sposo e, in mezzo a loro due, Gesù, ragazzetto ormai di una decina danni.
No mundo moderno que vacila, o Cristianismo tem uma àncora de salvação: Maria. Nos séculos, onde a Igreja se encontrava imersa nas penumbras da Heresía, uma Estrela luminosa sempre indicou o caminho a seguir: Maria.
Emanuela 31 years old. Her very short period of life
On May 14 th 1974 a baby giri 50 days old was brought to the baptismal font. I Don Lucio asked to the parents: "What name do you give to your daughter?". Emanuela they answered. I explained the meaning of the name "GOD WITH US". We could never think that little Emanuela one day would consecrate her ife to God in the way of pain. Emanuela: at the beginning of my existence it was piaced around my neck a "VIA PASS" to open the entrante gate with the inscription "BAPTIZED daughter of God. ln my first years of life I was always on my mothers arms and what I did was only sleep and eat.
Es la fiesta de la gran familia de los hijos de Dios se respira comunión. Creemos en la comunión de los santos, La comunión fortalece toda debilidad, alienta toda desesperanza. Muchos hermanos y hermanas, que nos han precedido en el signo de la fe y han vivido el Evangelio, cruzan sin pudor toda frontera para seguir haciendo el bien en la tierra. Todos juntos, en el amor, en la santidad, hacemos visible a Dios, porque Dios es la fuente de toda santidad.