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PREGHIERA DEI PRIMI CRISTIANI
ARRIVA LA TEMPESTA

II primo atto di vita della Chiesa nascente può essere considerato il discorso di Pietro, davanti alla provocazione di chi era accorso al primo segno del terremoto del mattino di Pentecoste e a quel sentirli parlare in modo assai strano per loro, cioè ciascuno nella propria lingua. "Li deridevano e dicevano: Si sono ubriacati di mosto" (At. 2, 13). L'apostolo prese la parola, e tirò giù un discorso del tutto sproporzionato alle possibilità di un pescatore del Genezaret, anzi riprovevole in uno che non era né rabbi, né levita, dato che, ormai, dovevano essere conosciuti da tutti, per la loro assiduità al tempio.Ormai tutto è stato scoperto. Il sinedrio sicuramente riuscirà a rendersi conto che, in quei cinque anni trascorsi dall'esecuzione dell'avversario, non era vero che la sua opera si fosse annullata. Per adesso, doveva prenderne atto, quando la sfida non era più da parte di un solo avversario, ma di tanti, quanti si erano già schierati con lui, sicuramente non disposti a cedere alla violenza.





Cominciò con citazioni dal profeta Gioele, nientemeno!, ed ebbe l'ardire di applicarli a quel Gesù di Nazaret che tutti i presenti avevano cono¬sciuto, o quanto meno ne avevano inteso raccontare la fine ignominiosa, essendo stato "inchiodato sulla croce per  mano di empi"(caro Pietro, che ancora non dimenticava gli epiteti ingiuriosi, di stampo ebraico, affibbiati ai romani, in certo senso meno empi dei suoi compatrioti!).
Aveva, dunque, continuato, citando salmi, per dimostrare che quanto era accaduto rientrava in un piano provvidenziale di salvezza non solo per Israele, ma per tutti i popoli, dimostrando l'assunto attraverso la risurrezione della Vittima.


 L' argomentazione passava, appunto attraverso due dichiara¬zioni perentorie: la reale risurrezione del Cristo, come sigillo della mano dell'Altissimo, e la consape¬volezza propria nonché dei colleghi della responsabilità che si assumevano.  La conclusione era scontata:" Sappia, dunque con certezza tutta la casa d'Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel  Gesù che voi avete crocifisso" (At 2, 36). L'effetto fu clamoroso: la conversione di qualche migliaio di israeliti alla fede nel Cristo. Tuttavia quel discorso era stato pronunciato in un luogo appartato; la stessa conversione in massa non dovette assumere connotazioni tali, da dare sull'occhio al sinedrio, pur così vigile.


La detonazione vera si ebbe al momento della guarigione dello storpio sulla soglia della "Porta bella" che immetteva dal portico dei pagani a quello delle donne ("bella" perché di bronzo fuso a Corinto).  Questa volta si era in luogo pubblico, anzi semi ufficiale, il portico di Salomone, e ci fu chi avver¬tì subito i diretti interessati. I quali non si fecero attendere.
"Stavano ancora parlando (quindi non si era esposto solo Pietro), quando sopraggiunsero i sacerdoti, il capitano del tempio e i sadducei "( At 4,1).  Si tratta di tre categorie che vanno tenute presenti: Luca le enumera con esattezza esemplare, in forma progressiva, cioè dal meno importante al capo supremo.  Abbiamo, dunque: sacerdoti di secondo grado, capitano del tempio; inferiore soltanto al sommo sacerdote, e sadducei vale a dire i sommi sacerdoti Anna e Caifa con altri scaduti.



II capitano del tempio, come sorvegliante responsabi¬le del luogo sacro ( J.Jeremias, o.p. 258 ss), li aveva allertati tutti. Questi signori, informati su ciò che accadeva, si concessero solo di accertarsi se effettivamente si stesse parlando di quel tale avversario, di cui credevano di essersi sbarazzati e che, al contrario, dando ascolto a quelle teste calde, sarebbe risorto, anzi in grado di operare ancora prodigi, come da vivo. Non c'era altro da fare:" Li arrestarono e li portarono in prigione". L'espressione ribadisce che, in realtà, i protagonisti di quell' inizio di tragedia, erano Pietro e Giovanni, già praticamente considerati "le colonne" (Gai 2, 9) della Chiesa delle origini.

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AS VIAS DO ESPIRITO

Lucas: o Evangelista da Vigilância

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Lucas: o Evangelista da Vigilância
 
Outra orientação do Evangelho de Lucas é aquela do continuo chamamento à vigilância. Para entender os motivo de fundo do escriba, ou seja, mais exatamente do Divino Mestre, do qual refere a doutrina e os traços biograficos inconfondíveis, temos que ter presente as primeiras impressões que teve Jesus diante da situação socio-religiosa da sua gente.  Se tratava de uma indigência apena imaginável, por um povo que vivia na miséria, resultante de uma atividade agricola totalmente arcaica, na linha de um pastoreio de forma a garantir um pouco mais que a sobrevivência, mais um tipo de pescaria limitada ao lago de Genezareth, com algum inicio de atividade financeira, reservada à classe dominante, sacerdotes e aos acólitos do templo. Eram  esses os recursos de uma familia comum da sua terra.

Codice shinistaT

THE WAYS OF THE SPIRIT

Did the Virgin Mary really die?

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Did the Virgin Mary
really die?


The very first question that arises staring at an ancient Byzantine icon of the Dormition representing the Virgin Mary’s body laying on a bed and Her figure raising above it, it’s if this picture, painted by a Mount Athos monk, indented to represent, with such a little convincing patterns, only Her Soul or Her entire Body as well. A religious inexperienced viewer would have his attention attracted by the abstract symbolism, while the pious viewer looking for cheap experiences would be contradicted by the archaic verism of the Virgin laying on a bed on the verge on expiring, like an ordinary woman.